Leggerò il silenzio
posato su una margherita
come un aratro di cielo
a ricamar solitudini
sui cruciverba esistenziali
del tuo petto lunare.
Un gruzzolo d’anima mia
arretra fra i colori sgrammaticati
d’un tempo illeso,
setaccia dividendi d’eco
e più non esisto
in questo naufragar d’infinito,
in questo bacio d’universo
regalato al pianto del tuo sguardo.
nei momenti essenziali della vita,
l'amore mai conosciuto e mai compreso,
strappato come frutto maturo dall'albero delle incertezze,
l'amore che non porta con sé i limiti del corpo,
ma che conclude in esso quelle inimmaginabili sensazioni
mai provocate prima.
della vita,
che scorre lieve,
lacrime,
fra le dita,
rimorso,
nella mente,
colma,
senza tempo,
d'Amor che non c'è più
Si muove,
il Senso
dove l'ho trovato,
in me,
da una nostalgia
e giace nascosto
riposa,
avvolto,
nelle parole
fra incubi o sogni
indesiderati
e scompare quell'amore
col ricordo
d'uno sguardo
che poi mi giudicò
così per nulla
Sento quel gusto,
della vita,
che scorre lieve,
lacrime,
fra le dita,
rimorso,
nella mente,
colma,
senza tempo,
d'Amor che non c'è più
Sento, il Senso,
che docile,
muove il passo
d'un sentimento
che evapora
ai primi istanti
della sera
e tramonta
al sorgere del Sole
Sento quel gusto,
della vita,
che scorre lieve,
lacrime,
fra le dita,
rimorso,
nella mente,
colma,
senza tempo,
d'Amor che non c'è più
e l'anima
a piè leggero,
va oltre il limite,
preordinato,
dove finisce l'amore
mai amato,
che il destino,
trascina con sé
quando la strada,
è dura assai
Sento, l'essenza
di ciò che il senso
porta nei sogni,
un silenzio vivo,
ma privo,
del tempo che muore,
d'immenso.
quando vedo il mare
ci cado dentro
diventa un bicchiere d'acqua salata,amara
m'immagino d'amarti ancora nonostante la tempesta
voglio vederti gioire davvero prima di voltarti le spalle
per non girarmi piu e scomparire nella nebbiolina primaverile
se solo volessi vedermi anche tu
danzando sotto cassa ti vedo tra la gente che spunti
oh ti riconoscerei ovunque
la tua camminata non si confonde
senza te non so stare sei la sostanza che mi toglie di dosso il male
cado e mi rialzo migliaia di volte
sono brava a rialzarmi, sai...
nel mentre combatto nella dolce, esistenza ti vedo al mio fianco
allora affondo la mia spada nel buio del prossimo,
ancora una volta e per sempre...
finche di tenebra attorno a me non ce ne sia...
se solo volessi vedermi anche tu
Il tuo respiro
vivrà nella tua umanità
incisa su questa terra
dove l’arte più bella è ancora vivere.
Hai concesso all'uomo
di conoscere dal vivo
un vero angelo.
Hai portato con te,
nel tuo intenso vissuto
impetuose difficoltà,
che con quel sorriso
le hai trasformare
nella tua forza divina.
Lacrime sfiorano il volto
di chi ha conosciuto
la tua immortalità in vita.
Hai accompagnato poeti
nella ricerca di parole
sussurrate dalle tue note.
Hai dato vita alle emozioni,
hai dato forza ai deboli e
regalato debolezze
ai più forti…
Grazie per il tuo esempio
Maestro Ezio Bosso.
Il tempo … cos’è il tempo?
Il tempo è una dimensione
entro la quale si misura
il trascorrere degli eventi.
Il tempo è bello,
il tempo è brutto,
il tempo è denaro.
Il tempo fa invecchiare,
il tempo fa dimenticare,
il tempo arrugginisce il ferro,
il tempo ci distrugge sempre.
E non si ferma mai, va avanti,
ogni secondo è un suo rintocco,
anche se l’orologio non lo contasse,
è preciso e, non sbaglia un colpo.
Diciamo che è bello quando c’è il sole,
diciamo che è brutto quando piove,
è denaro perché serve per lavorare
è solo il lavoro che ci fa mangiare.
Il suo trascorrere invecchia le nostre cellule,
fa dimenticare perché decresce la memoria,
consuma la materia tanto fino a spezzarla,
man mano che, inesorabilmente, passa.
Ci lascia i segni chiari del suo cammino,
rughe profonde che segnano il nostro viso,
teste calve o anche con capelli canuti
e lentamente ci porta anche alla tomba.
Non può però intaccare l’anima e lo spirito,
i sentimenti ed i pensieri non sono materia,
quelli restano dentro di noi finché viviamo,
finché Dio ci lascia vivere su questa terra.
Geometrie d’anima
rattristano il mio eco
come s’ama un fior
in questo mattino senza te
ed intreccio baci di sale
ad una perpendicolare celeste,
ed asciugo i boccioli del silenzio
in un dipinto d’illusioni.
Eppur ti sfioro, amore,
eppur mi rubi dentro
ogni cruciverba del mio pianto,
sconcerti il naufragio dei miei attimi,
sventi i miei pensieri:
sei quell’alba disperata
sconfinata nel mio ieri.
Oggi sei lontana,
sperduta,
remota anni luce;
ti ho persa un po’,
e non vuoi saperne di me,
non ti lasci recuperare,
non mi lasci parlare,
vederti,
sentirti;
cosa hai,
non lo sai nemmeno tu,
sei incavolata,
di cattivo umore,
chiusa nelle tue cose,
irraggiungibile,
come un pianeta lontano,
lontana,
sei lontana da me,
da me.
per sentirne nelle vene la fragranza
e togliere la sabbia dalle scarpe
per farmi trasportare nel mio mare,
scomparire libero nel vento
che oggi non soffia ma respira
confondermi e toccare la tua pelle
ed ascoltare assorto il rumore delle stelle.
Ma certo, torneremo a farci avvolgere
dall'amore con tutte le sue spire
e sarà di nuovo nascere, di nuovo capire
che l'essere no, non si confina
nello spazio angusto della mente
fino quasi a non sentire più niente.
appigli di sogni svaniscono,
notte tra le stelle
cavalcano orizzonti
in cerca di meteore e pianeti,
afflitti da solitudini elemosinate,
da corridoi asettiche,
da bicchieri di cristallo
frantumati da una vibrazione,
incollati i pezzi al posto dell'amore.
Scorre a fiumi il sangue.
Fragile debole anima
senza coraggio
cadi leggera
in mille pezzi
uno scossone.
Fragile e delicata
esplodi in tanti
piccolissimi pezzettini
impossibile rimetterli insieme
e mi ritrovo a raccogliere
inutili mucchi di fragilissimi
pezzi di anima.
io passo e non mi vedi,
mi ignori e non sai mai chi dopo sono,
perché tu a nulla purtroppo ci credi,
ma voglio farti un dono.
Questo è quello che io adesso suppongo.
Null'altro ti propongo.
Zero a zero e tutto è nell'infinito,
poche righe e leggi solo il dissenso,
fa guerra e cambia senso,
ma uno contro uno ed il gioco è finito.
Ciò che ho poi non dico,
non son lieto d'Essere,
poiché tutto mi si rivolta contro
e tu mi usi per tessere,
ciò che adesso vorresti a tuo riscontro.
Tu non sei mio amico,
Tutto è sempre vago,
e le tue non sono ora idee balzane,
come dire per svago,
che questo tempo ci da cose insane,
ma penso siano strane.
Mi son perso il mio ruolo,
la mia scienza non è solo pensiero,
con numeri uno stuolo,
che poi mi rivelino ancora chi ero
di una profonda tristezza.
Fa male...
è dentro al cuore,
maltratta l'anima e
trascina gli occhi.
È una lacrima che
si perde nel mare
quando non c'è
il permesso di urlare.










