Se adesso tu
parlassi...
tesserei ricami
di parole mute;
il foglio bianco che attende.

Il sole riflesso abbaglia gli occhi miei
mentre l'inchiostro delle mie vene
arde di passione,
sentimenti taciuti,
stanchi di lottare per sopravvivere.

Vorrei accarezzare ancora
il tanto sognato Amore.
Vorrei sorridere ancora
nel nostro giardino d'infinito.

Or cammino solo, occhi spenti
in un sentiero privo di musica...
privo di colori che fino a ieri
hanno dato vita a magici scenari.
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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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Bello,
Bello il volto
che rifletteva l'artificiosa luce 
Bello il volto
che rifletteva l"ombra dei monti,
Bello il volto incolore
senza luce nella notte 
Bello il volto forte delle sue forme
Belli gli occhi che riflettevano 
il sole appena tramontato,
Belli gli occhi ispidi
come un cespuglio di ortiche 
Belli i capelli
come innocenti filari,
Belli i capelli
come le cascate che gocciolano,
Belli i capelli
come il tuono che addormenta,
Belli i capelli
come una coperta che riscalda,
Bella la bocca
come il cibo che ingoia,
Bella la bocca di labbra armoniose, 
Bella la bocca
che può essere solo sensuale,
Bella la bocca
che non puoi sentire.
Belle le mani di cinque dita,
Belle le mani con i polpastrelli,
colline acerbe in un inverno crudo,
Belle le mani piccole e grandi 
Belle le mani dal tatto sensibile,
Belle le mani esperte e distese.
Bello il petto coperto da vesti,
Bello il petto che potevi immaginare,
Bello il petto impersonato,
Belle le gambe coperte dai jeans,
Belle le gambe scolpite dal tempo,
Belle le gambe vive come la luna.
Bello ciò che di più erotico
potevi pensare,
Bello ciò che potevi desiderare,
Bello ciò che hai amato
ma che non potevi amare.

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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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Le parole
sanno solo parlare.
Sono scie di fumo,
svanenti in un battibaleno.
Invano si cerca traccia
di flebili verba
che non stanno in piedi,
nemmeno con un bastone.
Inutile librarsi in aria
a catturare l'immenso.
Lo smog fagocita
parole,
belle,eleganti, forbite,
tutte senza senso.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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denuderò l’immagine della tua anima

il mio amore la rivestirà

sulla passerella della primavera

la irradierò con i profumi dei suoi prati

con i colori dell’arcobaleno

dipingerò i tuoi occhi di cristallo

avvolgerò il tuo corpo in strisce di luna

proteggendolo dalle tempeste, di paura e indecisione

sorriderò al soffio delle nostre vite

mano nella mano

accarezzati da aliti di vento

come aquiloni  voleremo sulle ali del tempo

i cuori si fonderanno

due corpi in uno

i sensi troveranno la pace

il giorno ci sveglierà abbracciati

nel labirinto del prima

il dopo mescolerà le carte

superando la barriera della disciplina

le condizioni non sono parole scritte

i sogni spariscono come fantasmi

l’amore non sente ragioni

arriva all’improvviso

ti stordisce, ti confonde

non  è mai certezza

in un attimo vola lontano

come foglia d’autunno

la paura non mi sorprenderà

accenderò  la melodia del cuore

le note girano come droga, ti danno sicurezza

voglio credere che ascolteremo insieme

le melodie dell’anima

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Profilo Autore: Alido Ramacciani  

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Silenzio verrà
tra i silenzi urlati
e le urla taciute.

Silenzio Verrà nella polvere delle tastiere,
nel cigolare muto delle sedie.
Un altro teatro di stelle e tarli
e radici di platani
saranno platea
nell’eco di spente prose.

Ogni attore si piegherà
sul gobbo
leggendo il bianco e nero
e l’applauso dei venti
ricorderà le repliche plaudenti
della vita che fu.

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Gioventù, successi e trionfi,

quanti fiori nel tuo camerino,

quante proposte e quanti amori,

quante serate e quante notti in bianco.

 
Film d’amore, drammatici e musicali,

tragedie e romanzi senza mai fine,

medaglie, oscar e onori a non finire,

c’è sempre fila dietro alla tua porta.

 
Serate di gran gala ed alta moda,

sembra che il mondo sia ai tuoi piedi,

quanti giornalisti si danno spintoni,

per uno scoop e per scattare foto.


E non ti dico poi il conto in banca,

cresce vorticosamente senza misura,

tutte cose belle da non lasciar sfuggire,

il tempo però passa e non ti accorgi.

 

Addio gioventù e cose belle,

la pelle fa le rughe sul tuo viso,

non sei più la bellezza che eri prima,

Addio a proposte, trionfi e contratti.

 

Dal successo passi presto al declino

e tu non riesci mai a rassegnarti,

addio fiori ed applausi in camerino

e tu cadi in una forte depressione.

 

Il tuo conto in banca mai più cresce,

finché  t’accorgi che hai  sperperato tutto,

il successo non accetta mai il declino

e questo porta spesso anche alla morte.

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Profilo Autore: Giò For  

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L'aria fresca t'accarezzava il sorriso 
Fu il tempo a fermarsi davanti al tuo viso
Chissà se pensavi alla tua eterna estate 
O se inseguivi i sogni dall'altra parte della strada
Hai lasciato Luglio s metà  strada 
Ed ora corri la dove l'inverno si dice non c'è 
Quanti amici ritrovati 
E quanti ne aspetti
I fiori al balcone non li vedrai 
Colorati dai giorni di sole
Chissà se c'è inverno la dove sei adesso
O se corri al mare ogni giorno 
Chissà come vivi la dove sei adesso
Dove la neve non brucia le viole

Qui tutti si chiedono perché 
Se sei un Angelo o rinasci ancora
Chissà se l'autunno  arriva da te 
Ma forse è  eterna l'estate...
Chissà se c'è inverno la dove sei adesso 

Luglio ritorna ogni anno 
E i fiori colorano casa 
Il tuo sorriso che manca al mondo 
Ma l'inverno  non c'è la dove sei adesso
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Profilo Autore: Fausto Longo  

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Seduto dietro il banco del caffè,
piramidi di denti luccicano a bassa voce,
sorrisi cromati , occhi stantii,
midolli spinali flemmatici, imbronciati . 
Hamburger di civetta servito ai tavoli,
autocarri di apparenze imbrattano la sala.

Seduto dietro il banco del caffè,
grembiule bianco, strofino il tempo.
taciturno, lucido di sudore,
osservo il bollito degli avventori.
Abbozzo di sorriso inamidato il mio,
sono un pavone,
travestito da conformista .
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Profilo Autore: Fabrizio  

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nel buio m'incamminai
con la vana certezza
che il giorno nascesse con la mia gioia.
ne ero più che sicura.
nessuno avrà mai
un sole privato.
ma io lo custodisco a casa
attaccata a me.
ops sono già le otto
eccolo il mio pianeta sempre luminoso
apre gli occhi solo per il caffè.
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Profilo Autore: Akira22arika  

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B - bocche
A - affamate
C - come
I - innamorati
O - ossessivi
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Istanti
ed emozioni
dentro una giornata
di pioggia,
prima o poi
arriverà il sole.
Sono queste
le dosi di felicità
che la vita ci dona.
Zittisci i pensieri 
che in questi anni
hanno chiuso gli occhi.
Ascolta il battito
del cuore
forse questa
è la felicità?
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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L'azzurro invade incurante il cielo
assapora l'orizzonte
scandagliando gomitoli di nuvole

silenzia il grano arruffato dal vento
oro prezioso tra le finestre del sole
ove ricami tremuli frastornati e perpetui
dilettano docili papaveri rossi .

La solitudine
è nei campi carica di polvere e sospiri

Dio benedica il contadino
quando sminuzza e frantuma il terreno

a suo modo scrive, dipinge e sparge i semi .

Tutto avrà un sonno lungo e breve.

Cadon le foglie , giace la neve ,
dolce il tepore accarezza teneri germogli

e falce in mano stanno i covoni
a rimirar le stelle .


Arpeggia Giugno ogni fiato, ogni passo , ogni cuore
e in un sacco di juta riposa il chiarore .

Dio benedica il profumo fragrante
che si sperde all'alba nella via

odora di forno a legna ,
un taglio a croce ansito d'amore ,
una carezza e cosi sia .

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ad ANNA POLITKOVSKAJA

Ma che bel castello marcondiro marcondello

Oh che bel castello marcondiro marcondò


Nella voce t’hanno ucciso,

così mi sveglio dal sogno

strozzato da corde di un liuto

nel solito aspetto del buio.

La mano sonnambula, a mezzo metro,

pasticcia sulla sveglia muta,

sulle torri di tazzine,

nel disordine ammucchiato.

Eri tu od ho solo afferrato aria?

 Barcollo sentendomi dannato

senza più sorprendermi

 del prurito oltre la fronte

o del decidermi nel togliermi

 come una foglia che cade,

in questa ineluttabilità

di due metodi che vorticano in padella.

Eppure non ci sto a morire

come se niente fosse,

mentre manco ancora

quel soffio sul baciarle i petali

elevando il capo

 sopra dei presunti nemici,

 il laudano non sarà eterno

 per elaborare il  non sorridere mai.


Il gatto mammone ammette d’aver spezzato  rami

cacciando  passeri,

ma nicchia nell’usare benzina e paglia,

pur di gongolarsi l’erezione

 mentre mastica e sputa brandelli.

 Io rimango come l’occidente omertoso

che dileggia per quell’insolito capriccio

 di fianco al flaccido sedere.

Nei sobborghi le mie scarpe son gelide,

le dita pigolano ipotermia,

mentre respiro come se fumassi,

un altro Natale da eterosessuale

alla meno peggio

con vetrine ricolme di usi e abusi,

con carne salata e cioccolato.

Chissà…come bruciava Groznyj?

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Profilo Autore: dario moletti  

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La tua pelle dorata
trasuda nel respiro
rugiada cristallina.

I tuoi occhi schiusi,
raccolti sono, nella fiaba
del nostro attimo inatteso.

Vibrazioni forti
percorrono liberi
le caldi curve
più sconsiderate del tuo corpo.

Il corpo, dal momento, reso fragile
dai pensieri raccolti
all’ombra dell’imperfetto
sapere di noi.

Tuonano i tuoi sospiri
d’infuocata passione
nel mio respirarti
dimorante nella tua carne,
incidono il nostro legame.
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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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anima che brucia
sei il focolare
della mia mente
da plagiare.
mi fai sentire fuori dalle righe
ma ormai sei controllabile
sei bionda come le spighe.
ti ho uccisa tante volte
ma tu ti sei sempre rialzata
sei sbadata
anche un po' inadatta.
sei il fuoco dei miei giorni del vero freddo invernale...
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Profilo Autore: Akira22arika  

Questo autore ha pubblicato 22 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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