Corrono in delirio anni animati
... come cartoni,
scatole tutte uguali,
pare sempre carnevale.
Quando s'esce,
nemmeno nel medievale
c'erano facce tanto celate,
quasi tutte ... a pesce.
Brillerebbero 'ste stelle
ma poche son rimaste,
purtroppo le trainanti vanno perse
troppe all'invisibile catena legate
per una lodata scia viziata
... tremendo tappo.
Ma lasciamola 'sta strada
e andiam per la campagna,
nuova e sconnessa sarà l'antica
ma tutta un'impresa
all'aria pura, d'apparir pulita.
Lascia 'sti stampi
e pure i serragli
siamo multi, ma non nazionali,
l'indipendenza c'è stata,
ma ... non si sa bene da cosa!
Da una potenza
all'inusata sapienza, cui ora
hanno tolto anche il vento,
per non lasciar che si spanda
l'odore di libertà ... che sento;
condizionamenti
senza spostamenti d'aria,
nemmeno una mosca si muove.
Restiamo stanche e stantie
marionette grigie.
No, tu no, già lo so,
tu ... fai parte del tappo.
È come se perdesse vigore
- il sole -
che insiste a voler entrare
tra rami spogli e chiome ingiallite.
Rimane però nell'aria il tepore,
quel tenue tocco di verde eccedente
che mi accompagna,
- quando ne ho voglia -
ad essere suddito di primavere.
È solo autunno la foglia che cade,
malinconia del tempo e del cuore.
Di astri o sorrisi, nessuna eclissi!
*
sorridono
su incubi tracimati
fin troppo adorati
per sentirli vivi
E tu
lo sguardo altrove
fertile devozione
di piogge promiscue
fino a dimenticare
il perché
di saggezze inginocchiate
estinto di noia .
Siedo sul letto in attesa di un tuo cenno preda indiscussa del tuo magnetico sguardo, diabolico, voglioso brami desideroso il sentir tra le dita scivolare i mie lunghi capelli setosi, eccitanti... eccitante... irrompo e passo dopo passo mi insinuo tra le tue malsane voglie pungenti come spine di rosa, trafiggono i sensi lasciandoci andare all'intensa, violenta passione, ululando alla luna come lupi assetati di sangue e affamati di carne danzante un ritmo ondulante che inghiotte risucchiando l'essenza... "Suspance"... cala il sipario su un vortice d'assoluta armonia.
che sono le tue parole
amare e vere
che mi risuonan dentro
come dolce nettare o come fiele
piangi e pugnali il mio cuore
mi invochi con rabbia
e con dolcezza infinite.
Le parole che non ti dissi
scivolano lente
tra le mie dita
in un silenzio acerbo e avaro
le promesse le gioie
dei nostri puri cuori
se le porta via il vento
dell'abbandono.
In me un desiderio
d'essere natura,
una pozza d'acqua
che raccoglie la vita.
Carezzo i fili d'erba
come una madre
pettina i figli suoi.
Lo scricchiolio dei rami
è un coro di voci
non di lamenti supplici.
Ascolto i sussurri
della timida primavera
nei raggi del sole.
Sono sempre io
a godere del cielo
che copre la mia vita.
argentata di ragnatele,
scatole, stracci,
coperte vecchie.
Cercare invano
un giocattolo
tra quelli accatastati.
Ricordo indelebile
di un'infanzia remota,
un tempo felice,
ora amaro,
rivedere sorrisi di
chi ho amato e non
c'è più...
ti scorsi, giardiniere dell'anima mia
galante e spadaccino, intento
a curare il mio fiore
come un Piccolo Principe
la tua rosa,
delicata, malata
e capricciosa.
Tra i fiori di tiarè e il cuoio delle tue scarpe
il mio mondo che ti circondava
intriso dei tuoi algoritmi esistenziali
tra un "olé" e un "è stabilito".
Mio dolce, dolce guerriero,
io, fatta di niente e tu...quanto mi manchi...
La lontananza non guarisce nessuna ferita
il dolore si mitiga solo scrivendo.
Il giorno che muore arrossisce di vergogna
lasciando strascichi sfumati nell'incertezza
al cambio di guardia con la notte imminente.
Immane è la fatica del morire a ogni tramonto
per rinascere il giorno dopo con nuovi progetti
portarli a compimento con entusiasmo
scordando le promesse mancate del dì precedente.
Sono albe e tramonti che non smettono di sorprendere
l'osservatore attento che cerca ragioni in chi osa
con imprevedibili movenze, indossare vestigia
sfoggiandole a piacimento senza contraddittorio.
E col nero manto della notte
nella sua consueta eleganza
congedandosi conclude la sfilata.
Un ciclo continuo di vita e di morte
che va e viene e non chiude le porte
a chi nel suo oltre vorrà trovare risposte.









