in modalità naturale
non c'è fratellanza
tra pensieri e parole
ma che confusione
nella testa ho un pensiero
ho già perso il filo
sono pazza davvero!
Amore senza corpo
amore della mente
t'amo e t'ho amato
senza te non sono niente
je t'aime du plus profond de moi
grand amour perdu
je t'aime parce que je t'aime
sans toi je ne suis rien
però in questa stanza
mi sento al sicuro
ho un po' di speranza
(un raggio di sole mi affranca)
ma che confusione
nella testa ho un pensiero
tu m'hai amata
m'hai amata davvero?
Libera la mente di ogni pattume
ora riposa in verdi giardini
Tra i fiori scarlatti dei melograni
e onde di glicini come fossero oceani.
Non mancano le rose, quelle bianche
dei ceppi antichi.
e le ciliegie al posto dei rubini.
Anche il sole, che arde
come un fuoco lontano
a scaldare le mani dei mondi,
mi fa compagnia.
Tutto il bello ora vive
negli occhi che non hanno futuro.
Forse manchi tu, che non so inventarti.
Oppure ci sei in ogni nota che fugge
di questo Bolero.
Non amo il mare
come il gigante sa
che non può amare
quel bambino
quando gli farà male.
Non amo il mare
e la sua bonaccia
una parentesi di vento
per soffiarmi
alla deriva.
Non amo il mare
e la sua battigia
dove scrivere dei versi
che l’onda poi
mi porta via.
Anche per questo
non amo il mare
e so che per altro ancora
lui mi potrà fare male.
Dedicata a tutti coloro che, non per voglia propria ma per inseguire un sogno, sono deceduti in mare.
di strade bianche
e lenzuola stese.
Di corse nei prati
a perdifiato
accarezzando i fiori.
Ricordo quel tempo
di quando il Mare
mi sembrava immenso.
Strano quel tempo
che passando
mi sfiorava, lento.
Tutto è cambiato
eppure il Mare...
Sembra ancora immenso!
Ho un sogno
ricorrente
reiterar quel sì
nel respiro di ogni giorno
per la poesia
di cui s’impregna
tattile ed etereo terreno
coro di angeli in trasferta
gioia per l’anima
a dissetar la fame
che la terra insegue
e singolare sguardo
che percorre il mondo
- due conti nel volere
contenitore del potere -
È un sogno
minore o maggiore
risiede solo nel tempo
e nel punto di vista.
Piccolo di sicuro
nella pista sociale
anche se
granello sereno
si trasmette al mare intero.
Ho visto un riflesso, pallido
come smagrito,
innanzi al sagrato e
nei silenzi della gente.
L’ho incontrato anch’io…
Serpeggia nelle mie crepe, ora,
come il fiume tra la roccia.
Si accartoccia sulle spalle
e, negli occhi bui,
due cerini di speranza.
Mi sfiora la sua voce,
sibilo freddo dal profondo.
Ma dice: passerà!…
Silenzioso è il mio respiro
sto guardando la mia paura…
Sono rimasto celibe
mamma come volevi tu,
un ramo secco al vento
per amore di una donna,
mamma innamorata sei tu.
All'alba sogno il grano
del color oro i suoi capelli,
una ragazza desiderata
che miro sempre dal balcone
con la finestra socchiusa
per il dolore della separazione.
Un bacio non è quello della mamma.
Or la fiaba si racconta e la voglio raccontar tu Adonella nascesti in un bel bosco
fra gli alberi parlanti che estasiati ti vollero adottare,
e di vocio in vocii annunciarono al bosco che era nata una bambina.
Era piccola e carina di bellezza sopraffina
e per coccolarla ed ammirarla gli alberi aprirono le braccia
e la deposero dolcemente fra i rami e ramoscelli e
felici la strinsero per farla riscaldare e
per addormentarla adottarono tanti canarini a cantar la ninna nanna.
Gentil erano le loro mani un far di naturale cuore ad abbracciar la bimba
e con lo scricchiolio dei ramoscelli gentilmente le accarezzavano il tenero visino..
Nacque a fil di voce Adonella e di quel bosco prese le sembianze
fu ad un giunco somigliante, per capelli avea foglie verdi, rosse e gialle e
per occhi avea due giuggiole mature, piedi e mani erano radici attecchite nella terra.
Bimba Bimba che fortuna la tua essenza e la clorofilla e l’ albero del fico del suo latte
ti nutrì e ci fu l’ ape baldanzosa col suo miele ti addolcì.
Gli uccellini orchestrali ti eseguirono concerti e tu bimba crescesti a dismisura,
ma un dì senza preavviso passò in quel bosco un cacciatore di cinghiale
e di te s’ innamorò e rubandoti agli alberi e all’ allegria ti portò via da lì
e del suo regno principessa ti coronò ma non si accorse che a te qualcosa mancò..
Lui non capì!
Gli alberi parlanti piangenti e
straziati dal dolore si misero adululare ed innalzando la voce oltre le cime
facevano un gran vociferare e il vento che passò di lì udì
quel pianto e lo rubò, portandolo con sé e ovunque lo sparpagliò.
Ad un trato Adonella dal suo castello da principessa udì quel straziante pianto
che gli alberi espandevano all’ orizzonte e riconobbe quel pianto addolorato e
corse verso il bosco e mentre correva un pensiero la martellava,
e lì che voglio essere e lì son le mie radici..
Per dormire ho il soffice manto delle foglie e per cullarmi ho i loro rami
le mie radici son con gli alberi e non esiste luogo che ami più di questo.Qui è il mio Paradiso e
caddè fra le braccia degli alberi e
serena s’ addormentò!
filtrano da persiane,
una nuova alba
su noi, ancora
dormienti.
Il primo sguardo
è per te, che sei a rischio,
dopo che il tuo cuore
ha ceduto una volta.
Prego in silenzio
tra strisce rosa,
una nuova alba
ancora insieme,
tra discussioni e
tenerezza,
amore mio.
Guardami negli occhi te lo dico sul serio
Questo tuo amore è deleterio,
da te devo stare lontano
toglimi dal tuo cuore malsano,
accendo la ragione vado via in un lampo
se resto per me davvero non c’è scampo,
non cercarmi lasciami stare
senza te riesco a respirare,
cerca aiuto facendoti curare
nemmeno lo capisci il male che puoi fare,
dentro di te domina un mostro spregevole
non dare colpe a nessuno sei tu il colpevole,
metto la parola fine a questa agonia infinita
tu sei dolore e morte io scelgo la vita.
Io prima di te
forse non ero più niente
e vagavo senza le coordinate del cuore
Io prima di te
mi perdevo nel vuoto delle parole
e nelle notti tutte uguali
Non serve che ti dica quello che sento
lo puoi trovare negli occhi del gatto
quando si accoccola su di te
Quanto vorrei parlare come lui
sempre coi soliti gesti
e un semplice miao
di virtù e di speranza .
il suo profumo che il vento non manda via e rimane qui con me,
le sue parole che come musica vorrei ascoltare interrottamente,
quel suo sapore che se fosse cibo gusterei lentamente, senza sentirmi sazio,
la luce dei suoi occhi che come un faro mi facciano da guida, per entrare dentro lei e unirmi alla sua anima...








