mi han rubato il portafoglio,
purtroppo per i ladri niente soldini,
mi dispiace solo di aver perso i miei santini.
Vado in caserma per la denuncia,
il carabiniere a scriverla non rinuncia,
rileggendo il tutto non mi par vero,
il suo verbale nasconde un bel mistero:
Leggo:' Al signor qui davanti indebitamente,
ignoti sottrassero quanto sopra improvvisamente,
costui segnalava i malfattori urlando fortemente,
ma costoro si dileguavano repentinamente'.
Pensai che i militari avran fatto un corso di addestramento,
per inserire gli avverbi a mo' di condimento,
non resisto davanti a tale composizione,
e faccio un complimento senza esitazione.
Esclamo: ' Belli questi avverbi in successione,
immagino che ci sia qualche disposizione?'
L'incauto carabiniere mi risponde in modo austero:
' Ormai per me i congiuntivi non han più mistero'
Da li capii coscientemente,
che non avrei più rivisto quanto sottratto precedentemente.
Sono passati pochi giorni
e già ho nostalgia di te.
Il corpo, la mente, il cuore,
sono immersi
nella nostra canzone.
Le note della sua musica
conquistano i miei sensi
e fanno rivivere in me
emozioni immense.
Sento qualcosa che vibra
al ritmo di quel suon:
è il mio cuore che crede
che tu mi stia vicino.
Invece no,
ma quel battito continua
come fossi accanto a me.
Forse sarà il mio forte desiderio di te,
ma questa dolce musica diffonde in me
anche l'irresistibile profumo di te.
Sarà l'ebbrezza di quel profumo,
sarà l'effetto della splendente luna,
ma questa musica mi tiene compagnia
come facevi tu...
Le note svaniscono lente.
Adesso ci sei tu,
ma il mio cuore si culla
ancora in quella melodia,
che mi teneva compagnia
quando non c'eri tu...

Immagini fluenti ad incantar lo sguardo,
minuzie a voluminizzar ambienti,
arte fiabesca a spennellar con gran lievezza.
Naif di prati valli e monti,
paesaggi in candido tepore,
fiori dai profumi sopraffini,
e giganti girasoli..
Naif ad arte stilizzata,
semplice stesura eppur amata.
Fiabe e fantasia in allegria,
angoli sereni e disinvolti,
un sogno ed un altro a girotondo
mentre la tela di beltà s'ammanta.
Adele Vincenti
15 Maggio 2021
Croce di passione
affamata
tra le genti del mondo
affondi il passo
affannata
elargendo parabola
Tra rovi e spini
la tua carne lacerata
a fiotti sgorga
sangue come sorgente
a purificare l'anima
palustre
Indegno
appare il sacrificio
di tale bonifica d'Amore
Invisibile tra tanti
mille foto mille volti
ma mai il tuo,
eppure sei lì con loro
ridi scherzi, parli.
Ma per uno strano
Incomprensibile motivo
in quelle foto tu non ci sei.
Come in uno di quei film
d'avanguardia,
tu sei lì ma non esisti,
e ogni ricordo di te diventa
evanescente, impalpabile.
Tra sorrisi e abbracci
Tu sai che c'eri
ma nessuno ti ha ricordata.
The end.
indossa l’esteso lenzuolo
dell’immenso cielo
pieno di vita,
pronto al dono della luce.
Profondo come l’abisso
di un mare in tempesta
nel sole che rispecchia
inverni rigidi da riscaldare.
Libero nella notte, sogna
sugli uomini assopiti,
aspettando quell’aurora
dove le anime
rivestirà di gioia e amore.
Tale sfumatura sprigiona
il più spiccato senso di libertà,
nel respiro pacato, calma trasmette
portando per mani i pensieri bui
con forza verso la meta della dimenticanza.
Come cura per il mondo
nel mio solitario andare
con rispetto dunque, t’indosso.
custosiscila insieme al tuo splendido volto e meraviglioso corpo.
Sei la mia passione,
il colore della mia vita riponilo sulla tavolozza insieme al blu dei tuoi occhi.
Sei la passione ed un uomo passionale non sarà mai più se stesso senza te,
sei la mia passione fai da scrigno e quando sarà restituiscimi me stesso con un bacio.
dopo amori sbagliati,
ma tu, piccola creatura,
tortorella caduta ai miei piedi,
sarai un amore diverso.
Amare ed aiutare
esseri viventi in difficoltà,
sarà un percorso
nuovo ed irto di ostacoli,
ma per chi crede,
tutto il creato è importante,
unico...
Respiro
a pieni polmoni
l'ossigeno
della fresca pineta,
nel cuor del mattino.
Respiro per coloro
che ormai
sono schiavi
di un tubicino.
Respiro per chi,
esausto,
è a un passo
dal traguardo della vita...
Se potessi,
vorrei donare
a chi ha bisogno
il piacere di un respiro...
chi non t'ha amato nel vento della sera
di alberi in fiore che marcivano
sentivo tremare la terra malata giovanissima
fa comodo dire ma ti apparteneva
lui che vuoi allontanare
forse non ti è chiaro il concetto
capiscilo perchè lassù qualcuno lo pretende
ha sempre desiderato che tu capissi
questa è la ragione perchè si è allontanata
da te e son sicura che vorrebbe ora
rivederti lì vai ti sta aspettando
vorrebbe raccontarti mentre la fissi
e comprendi il suo silenzio
Adesso può fare di più
dirti quanto è stata sfortunata
senza uccidere il tempo
quando avrebbe potuto
per evitare di creare
Non si può amare star vicino a chi non ha amato ma soltanto perdonare
inconsapevoli
solcano le rughe
nei labirinti infuocati
della battigia
sul far del tramonto.
Scavalla ormai la sera
e galoppa a basso
la marea, nella notte.
Laggiù, lampare e voci.
Laggiù, sospirano le vele
e placide, si chetano le onde.
Laggiù...
Ha bruciato per tanto tempo
sotto quella primordiale timidezza
dove le parole trovavano una pudica coperta
sotto cui rifugiarsi
ha bruciato senza mai spegnersi
anche nelle stagioni interiori più fredde
ha bruciato con la sua fioca luce
mantenendo quella speranza di libertà
che ancora non era sbocciata
nella stagione delle rose
scintilla feroce divampa
parole simili a lingue di fuoco
bruciano fogli, infiammano mondi
ed una volta emersa mai più si spegnerà
accompagnando per sempre le righe di un verso.
Soave risuona
la tua calda voce
tramutando le pareti
in fioriti alberi.
Il legno del soffitto
svanisce
lasciando cadere
polvere di stelle.
Luccicante ora
la stanza
offuscata prima
da buia nostalgia.
Illuminati
dalla luna
i nostri corpi
abbandonati a sé
danzano tra note
vibranti di
sospiri ansimanti.
Ti sei portato via
le emozioni che parlano di te
e sono rimasta sola
a rileggere tra le righe
le ultime parole,
ripensando ai binari
di quel treno
con andata senza ritorno.
Mi guardo intorno,
il nostro nido d'amore è vuoto,
non trovo più
alcun motivo d'esistenza.
Tutto mi parla di te
il mio unico racconto,
favola di vita.
Dio, quanto vorrei urlare
per liberare il mio tormento:
“Delusione”
che mi ha pervaso l'anima…
tu non sei più mio da quel momento.









