L’ultimo mio spiraglio di luce
l’ho donato al mare…
al mare azzurro dei tuoi occhi
tempesta d’emozioni
uragano di passioni.
Con le tue onde m’hai travolta,
stravolta, rapita facendo tuo
il mio più ricco tesoro
nascosto allo sguardo degli stolti,
celato alla vista degli indegni.
La mia gemma più preziosa
l’hai conquistata tu solo
che come audace pirata
hai trafugato dal mio cuore
la più pregiata delle perle.
Ma nelle sotterranee caverne
dell’anima mia ho sigillato
l’ultimo dei miei segreti,
nel più impenetrabile dei forzieri,
l’amore mio ancor vivo per te, insabbiato è.
Negli abissi più reconditi
dei fondali marini, il forziere
mai vedrà la luce della superficie
se non con l’azzurro degli occhi tuoi
che ne custodisce la chiave,
unico esemplare.
Vi ho visti sognare
dallo schermo fatale,
con gli occhi arrossati
e un contrasto banale…
Tra queste luci,
è una veglia anormale,
mentre voi vi cullate
in un mondo di fate…
È giusto un capitale
che muove la notte,
al che vi svegliate,
si inverton le rotte…
Vi ho visti sognare,
l’ho fatto anch’io.
La lancetta si è mossa,
un sol ticchettio…
Scalando il sentiero del futuro
incespico sui sassi acuminati
scagliati dal terribile dirupo,
reame di misteri e insicurezze.
Per quanto mai abbia creduto al fato
quand’anche fosse stato più che santo,
adesso lo spavento m’infagotta
e tremo come un bimbo tutto nudo.
Ma c’è un’eco, l’animo è in subbuglio.
La sberla della vecchia amica vita
sconquassa il viso assai incupito.
Non resta che riprendere l’ascesa.
sola in questo grande letto
a sfiorarti con la mente.
Il calore tra queste lenzuola
giunge vivo in me
e ne plasmo tra le mani
i lineamenti del tuo volto.
Silenziosa ne assaporo i baci
dei quali le mie labbra arrossate
d’amore esagitate si dissetano.
Il cuore scompigli
e la mente non indugia
a divenir tutt’una
l’anima alla carne.
E poi, vibranti rintocchi
di audaci desideri…
il mio risveglio all’improvviso.
lo accompagnano nei momenti bui,
cambiano sovente dimensione,
a seconda della situazione.
Servirebbe una carezza,
che lui giammai disprezza,
oppure qualcuno che dia una mano,
anche seduti parlando su un divano.
Prima o poi è qualcosa che si prova,
e a dire dei più alla fine giova,
non è solo sofferenza,
dipende solo dalla tua coscienza.
colori dell'anima che sorridono
anche ad un cielo grigio
lo vedono tramontare
insieme alle verdi speranze
svanite in valli lontane
enormi praterie
che si scrutano e pensano
come sarà il domani
per loro, avranno la libertà
di sperare
quando il buio calerà ancora
sulle palpebre stanche
appesantite dai ricordi?
Può darsi che vivranno
ma come, dopo ferite
che si chiudono a stento
senza rimuoverle, per sempre?
in cui la voce
a ogni cura
perse il fiato
nella dolce forza
dell'esistere
con la poesia
a dettare il ritmo
fino
al suo ultimo battito,
con occhi
stravolti al cielo,
pure la luna
volle porgere
il suo ultimo saluto
preservando
un inchino
a una nuova stella
che brillerà
in eterno
su pe' l'alto.
Grazie maestro
Franco Battiato
Cercando il tuo centro di gravità permanente
sei giunto all’apice del tuo cammin di vita
senza mai smettere di sventolare
la bandiera bianca della libertà d’essere…
essere cuore e mente, poesia e saggezza.
Con la volontà di alleviare le pene di un mondo,
a volte grigio e a volte blu,
hai donato danze poliedriche
lasciando quaggiù il ricordo indimenticabile
di un’anima colma di inestimabile ricchezza.
Passeggiando tra nuvole e fiori bianchi
tra gocce di pioggia e raggi di sole
dona ancora da lassù note e lezioni di melodica sapienza
a chi sta ancora in cerca del suo posto nel mondo
affinché esso sia non più tanto grigio, ma più blu.
sulla mia nuda
e chiara pelle,
mentre trema
l'emozione nell'anima
che mi sai donare
quando mi sussurri
il tuo respiro lento,
legato al tuo cuore innamorato
incantato dalla veemenza
fluita dal mio vero abbandono
verso di te,
non curante
di ciò che sopravverrà!
Come una dolce
brezza d'estate
sulla fervente lava,
è il mio impulso di attrazione
sul fuoco del tuo
incontrollato amore,
ed è semplicemente
un'incandescente incendio
di audace passione,
sulle placide acque
dei miei sentimenti abissali
originati solo per te,
in quella sfera affettiva
di cui di incontrovertibile
ardore fruisce
per attraversarci e consumarci
interamente nel suo
abbraccio di fuoco rovente.
l’accolgo
e attendo
che lavi via
anche solo un po’
del dolore
che mi attanaglia
l’anima.
Mi immergo in essa
e spero
che non sia visibile
il mutare del viso mio.
Goccia dopo goccia
nascondo
dietro un sorriso
il mio pianto.
Sola tra la gente
spalanco le braccia
e chiedo
al vento che
porti con sé
ogni mia singola pena.
Attendo…
spero…
mentre lacrime dal cielo
si confondono
con le mie.
Fanno così rumore certi pensieri ostinati
umidi di ricordi decomposti, rigurgitati.
Mi lasciano frastornata
a pagare un debito che non si estingue.
Scricchiolano le foglie secche sui rami non più verdi dei miei anni
e un sibilo infinito divide il silenzio in due parti :
il buio e il niente.
“Poeta è chi si prodiga
per l’unicità della vita.”
Inutile insistere
per la strada dello scrivere
se di estemporaneo si tinge
di solletichio
che al solo leggere si prostra.
Gocce d’emozione artificiale
lacrime versate
tra supposte d’egoismo, prescritte
da chissà quale dottore
è un espediente ingrato
per distogliere lo sguardo
dal suo vero senso, da l’obiettivo
e surrogarsi di ragioni improprie.
Sì, che siamo tutti uguali
eppure, così diversi
non in quanto tali
ma per partiti presi. Treni
con fermate omesse
per via del tempo perso
a guardare le stelle
tra spazi celesti:
anche se gli ufo sono qui
tra noi, senza necessità
di sembianza diversa.
Sicché il Poeta trova spazio
in ogni altro agire scevro.
Taccia e l’asservire tace.
Vincente è la sua repulsione
e di sponte traccia ponti
spiragli arcobaleno
che pur laddove piove
e tira vento, giunga
il bacio del sereno.
ad insinuare
che non centri
formi dei pericoli
non vivi
se non accetti di curarti
alcuni hanno la peggio
tu sì, ma più protezioni hai
affinchè le batterie cariche sono
Vigili, guardando sguardi
li controlli, che non ti vengano
rubati, al ferir delle emozioni
con le tue stesse mani
t'incateni, vieni usata
e poi gettata nell'oceano
nuoti sobbalzata da onde
giganti schizzandole
liberandotene
dandole ai malcapitati
Poveretti, farli soffrire
perchè, loro, non colpevoli
di questa croce
odiata e dannata
dal cosmico cielo
assorbito da veleni
soprannaturali?
E'indemoniata
corpi estranei
la trasformano
in un essere artificioso
e molto cattivo









