che ci porterà nel viale del tempo
con in mano il vento
distruttore di esistenze fragili e dannate
appisolate su problemi complicati
troppo per riuscire a scioglierli
e dimenticarli che segnano
tutto il percorso della vita
Ti fa addormentare, svegliare
oppure arrabbiare
ma non è questo il punto
è come proseguire
senza farsi male
aprendo le porte del cielo
ad un unica entrata ed uscita
quelle positive e non negative
che mostrano la parte migliore
nascondendo quella peggiore
e così continuare, a dimenticare
È una foto il nostro passato
è lo scatto di un solo momento
di silenzi che sono svaniti
e di attimi che sono distanti
sono frammenti di vita nascosti
che solo la mente sa custodire
sono i luoghi del nostro infinito
che solo l’anima sa decifrare
giganti di lecci
denso aroma di pini
viaggia l’eco
dei nostri sospiri…
sussurri d’amore
che toccano
i nostri sensi.
Bacio a bacio
percorri il mio essere
tra bianche colline
fervente valle
tremanti fiumi.
Corri impetuoso
lungo torrenti di sangue
mormoranti lussuria
fino all’infuocato genitale
divenuto delizia
fino a precipitarti
in carnosi margini
fino a tuffarti
in cascata di piacere.
con attenzione
il viso dei fiori?
Nel viso dei fiori
la sua candida anima
sincera,
innocente e sorridere,
emana il suo olezzo
naturale e spontaneo
ammaliando nell’incanto
della sua giovane vita
il cuore di ogni
essere vivente,
che sa contemplare
il suo splendore
regalando emozioni
a chi sa coglierne
quel messaggio fiorilego,
in quel linguaggio dei fiori tradotte in significati
così vasti,
profondi ma tanto rigorosi!
Che solo nel linguaggio
del loro palpabile silenzio
nell’universo del loro
sconfinato infinito,
così eclatante
nel mondo intero
si può percepire!
Ma ogni qualvolta
la loro espressione
prende vita per adornare
con la loro
sconfinata grazia,
l’eterno
in ogni sua sfaccettatura,
sanno irradiare
con una dolcezza
introspettiva
che scaturisce
da ogni singolo
colorato petalo,
il cuore di sa
estasiarsi per essi
perdendosi nelle sue
innumerevoli fragranze
ad allietare quei momenti
trasformandoli in semplici
ed unici spettacoli
concepiti con soavità,
dalla amabile e diletta
madre natura.
Ssst...
Silenzio.
Ascolta la natura.
Ascolta l'allegro cinguettìo
degli uccelli,
il dolce mormorìo
del ruscello,
il lieve fruscìo
del vento
che risveglia le foglie.
Godi questo idillio.
Silenzio.
Avvicinati.
Ascolta il mio respiro,
l'armonia del mio cuore
che ripete all'infinito
la parola:
Amore...
impedisce a volti di scurirsi
penetrare in muri oscuri
ove ci son ragnatele
che imprigionano i giorni
destinati ad esser tramonti infiniti
di immense praterie e cavalli
al galoppo che sfuggono
ai pericoli del cielo infinito
predatore dell'universo
all'apparire del sole smagliante
con luci ed ombre nascoste
Non si fan vedere ma incuriosiscono
attirando tanta curiosità e ammirazione
Affascinano, tanto, da volerle realizzare
come racconti, in vestiti gialli
e per questo
ho pianto…
Non ho paura di dirlo perché
ogni lacrima versata
si è tramutata poi
in fiume ricco
di sogni e speranze
che mi hanno condotta
a te.
Te che sei stato
l’inaspettato
che cambia
ogni mia giornata…
la sorpresa
che riesce
a lasciarmi
senza parole…
l’amore
che ogni volta
mi migliora la vita.
Ho creduto in te
ho ricreduto in me
credo in Noi…
Ora
e per sempre.
feriti e morti,
vicino ad una scuola:
non esiste più pietà
per colpire giovani vite
e civili.
Tutti siamo colpevoli,
anche solo per indifferenza...
Oltre la strada,
i confini si fanno nebulosi,
tanto sono Paesi lontani,
ma il dolore non ha
né colore né patria...
Ho sentito la pioggia stamattina
Ho rivisto i suoi suoni
Scendeva dal cielo, il suo canto
Spoglio di emozioni
Arie grigie in foreste di salici
Da cui madri e loro figli stanno fuori
Se a restarci fossi tu
Sentiresti quelle voci
I canti delle foglie
Nella danza autunnale
I ruscelli e i fiumi pieni
Come usciti da quadri
Montagne brune e spoglie
Oltre quali il vento sale
Radici di querce che invadono il terreno
Di campagne a settembre
Profumo di legno
Di fuoco, di fango
Sapori di rosso vino e fungo
Fiumi di luce e cieli di grano
Gracili lune e gelide mani
Orizzonti con quel sole
Morto sempre troppo presto
Bimbi soli con le suole
Già straziate a suon di giochi
Cosa c'è oltre quel sole?
Tra le ombre delle querce
e i venti sulla pelle?
C'è quel nido di una pernice ora vecchia e ormai passata
C'è quel fuoco, vini e bacche
per un vecchio creatore
Di bambole scolpite
A fatica in botteghe
Ricorda solo odori di legnami
Ed ora gli occhi sono stanchi
Il vecchio solo sogna il suo canto del cigno
Addio alle streghe
E a chi di morte attende segni
Lui ora è oltre il cielo
E lì di pioggia non ce n'è
per sentirsi amati.
Mi bastano le buone maniere:
eredità di cavalieri trapassati.
Mi basta il seme di Artemisia
che un uccello sconosciuto
nel mio vaso ha piantato.
Mi basta la visita di uno spettro,
la protezione di un angelo randagio.
Mi basta questo tormento,
questa certezza di essere diverso:
un essere incantato.
Mi sento una molecola del cielo adesso.
Questo prato mi ha rapito.
Mi ha portato nel cespuglio.
Mi ha vestito di Papaveri e Nigelle,
e con una puntura di Biancospino
mi ha riconsegnato alla vita.
Il suo bacio chiaro e appuntito,
mi ha salvato.
Breve ode anacreontica in quattro quartine di settenari (tre piani e uno, l'ultimo, tronco e con rima identica nelle quattro quartine). Schema ABBC (il quarto verso sempre C). Il ritmo è cadenzato come quello di una nenia.
Tu sei Madre gentile
Tu sei di quel tuo figlio
Che del carmelo soave
Forza!!!
Quando vorresti
restare solo;
quando senti
che la gente
a due passi da te
è sempre più lontano;
quando non hai
più voglia di giocare
con l’amico che è in te...
Gradatamente,
si sta spegnendo
il tuo sorriso.
Non permettere ciò!!!
Resisti!!!
Hai ancora
tanto da dare
e ricevere
dalla vita...
Pensa al domani.
Forza!!!
è il tuo bramarmi
come diabetico
in cerca di dolce
avido del mio corpo
brividi ai miei sensi.
Discendi
senza alcun freno
verso la fonte della vita
attirato dal fior mio
colmo di dolce polline.
Tornado sei
preda di vento
di passione
che si placa
cibandosi
nella mia terra.
di un passato assente
si mette in moto il vento che reagisce
ma come, in che modo
Non è certo con la confusione
cattiveria, invidia, che si può andare avanti
portare rancore, nei confronti di qualcuno
rinunciando a visite essenziali. Mai farsi male, per nessuno, non bisogna
Accettiamo la situazione in cui siamo, se vogliamo che rimanga la stessa
evitando di arrabbiarci spesso, tanto così, le cose non vanno
l'arroganza, la superbia, l'indifferenza ed il vuoto incessante
colmo di odio, provocano fratture profonde
senza più guarire, peggiorando di giorno in giorno
Gli altri hanno il loro da fare, per badare a noi
preoccupandosi di vedere se ci siamo offesi
se poco ci hanno considerato e quindi preoccupati
Il non saper stare soli o non potere
per quelli che vivono in continua tensione
è pericolosissimo, distruggendo la salute
Dovremmo provarci tutti, a creare una vita adatta
al proprio carattere, per morire vecchi







