Vegliano i caseggiati addossati
alla roccia dell’aspro appennino
vegliano imperturbabili
sono guardie senza tempo
preservano antiche memorie
dal loro consumarsi in un’epoca
d’indistinto
il tempo ha lasciato qualche suo segno
sulla pietra, qualche cicatrice sui mattoni
ma le fondamenta rimangono solidi argini
allo sfiorire di un’età che vede morire
le belle vestigia del re Italo e del suo regno
antichi borghi rimangono incastonati
come pietre preziose sulla corona
occhi d’aquila sorvegliano un mondo nuovo
esitante nelle sue deboli certezze
incerto se assaltare quei bastioni
protettori dell’anima di una terra.

Commenti
Complimenti!
Un saluto da Ibla.
Bravissimo!