Sonetto minimo (quinari) a rime incrociate nelle quartine e invertite nelle terzine (abba abba cde edc).
Non son capace.
Scende la pioggia
con la sua foggia
che sì, mi piace
ma quanto giace
nel cuor non sloggia.
Tracima roggia
e ancor non tace
l’acqua che scende.
Me ne vergogno
ma non ci riesco,
tutto fa innesco
al vano sogno
che il senno offende.
08/05/2026
Poso sul cuore di una madre
un briciolo di sole ed una margherita,
i confini dei ricordi bruciano
come nenie e voli d’altalene,
passeggiate in fondo all’anima,
baci rubati all’invidia della luna.
Poso sul cuore di una madre
diari di mille carezze,
giochi in un vespro d’estate,
echi di coccole affaccendate,
scampoli di consolazione,
labbra di saggi consigli.
Poso sul cuore di una madre
la piccola mano
del suo dolce bambino.
Un mondo senza piu’ limiti
assediato da sempre piu’ militi,
percorso da finti reality
la terra invasa da cimici
poteri senza limiti
offuscano l’orizzonte,
il dominio dell’arrogante
su impronte sanguinanti
guerre senza confini
dichiarazioni senza freni,
cerco invano arcobaleni
il sereno senza limiti.
quel giorno di maggio
e come un fulmine
a ciel sereno
esplode all’improvviso
un’onda d’emozione
che mi rapisce il cuore.
Senza volerlo
mi trovo circondata
dalle tue braccia.
Lambisco col cuore,
con la mente,
con l’anima,
l’infinito..
socchiudo gli occhi
il respiro quasi si ferma
e qualcosa di ineluttabile
si manifesta e travolge.
I nostri cuori ubriachi
si uniscono insieme
in un abbraccio profondo.
Le nostre anime..
si sono cercate,
si sono trovate,
si sono fuse
in un unico essere.
Mi accoccolo con voluttà
fra le tue braccia
in quell’ istante
abbraccio il cielo e la terra
con tutto ciò che contiene.
Si dipana ora l’amore
in travolgente passione
e siamo uno..
Sonetto minimo (quinari), quartine a rima incrociata e terzine a rima ripetuta abba abba cde cde.
Vago nel nulla
del mio tormento
col cuore spento
che si maciulla
per la fanciulla
che più non sento
ma non mi pento
s’ancor mi frulla
tutti i pensieri…
mia sola Dea…
io troppo indegno.
L’amo da ieri¹
ma è solo idea²…
manco d’ingegno³.
¹: ieri in senso di passato, ma è un passato remoto, più di un terzo di secolo in cui due storie concrete ma finite male non hanno mai cancellato questa ingiustificabile passione segreta per una donna mai mia;
²: solo amore platonico unidirezionale segreto insomma;
³: non ho mai saputo cosa fare per sentirmi all’altezza e provare a svelarmi.
ioffa, 04/05/2026
a nozze
L’orto della follia scendeva
al molo
e già ero sganciata dalle cose
Immagini maturavano dal nero
come scoop,
ma giravano al chiuso
Ci siamo specchiate sulla soglia
io, però, stamattina ricordo solo
la volta
e, mentre un nuovo silenzio
mi travolge,
si strappa anche l’abbraccio.







