Dietro agli occhi dove nessuno guarda
e nessuno vede, se non sé stesso,
come puoi sapere quale buio arda
oltre l’iride infitta nel riflesso?
Un inferno intero, cinto da un muro
per chi ignora quello che conosce
e si ripiega, arreso, sul futuro,
focolaio di indicibili angosce.
Ah, già la notte terrena si strappa
e ve ne traspare un’altra più fosca!
E l’uomo che ignaro s’aggrappa
alla vana speranza che lo attosca.
Ma tu, serena, parli della gente,
di città da visitare, di viaggi,
quasi ci fosse un fine e non il niente.
Io, il cuore preso negli ingranaggi.
0-3
:-(
Commenti
con i tuoi versi mi commuovi:
dietro i tuoi occhi c'è un bagliore:
Luce ch'il dolore non rimuove
Fai splender ora quella luce
ché cuore e mente
ti conduce!
Un abbraccio
Caterina
Ciao