Sì, lo so, è difficile seguire il senso e capire cosa volessi dire, ma davvero non è puramente esercizio di incatenamento di quinari: ha un suo pensiero. Certo esprimere tutto solo in quinari complica le cose. Appelliamoci all’ermetismo!
Il fascio è sfascio
ma l’ignoranza
ne dà rilascio
con arroganza
qual cosa degna:
non abbastanza
la storia insegna
e tutto il male
che in esso regna
nero e brutale
par non importi
all’animale
che in coòrti
pien di ferocia
ripudia i morti
che non associa
a quell’essenza,
che pure incrocia
né vuol star senza,
di cui godrà
con incoerenza:
la Libertà!
11/05/2026
La mamma
tesse campi d’aurore,
nasce come gemma d’aprile
nell’azzurra eternità del cielo
e nell’incavo dei suoi giorni
disegna il piccolo cuore
del suo dolcissimo bambino,
lacrimando d’amore sconfinato
nei suoi sguardi sempre attenti.
La mamma
srotola quel filo invisibile
che va dalla sua anima
ai confini di una stella:
è il bacio della sua vita che splende
accanto a quella del suo bambino.
Sto male in questo vivere fasullo,
penosamente male e sempre più,
e mentre nel malessere mi cullo
questa stagion mi sembra schiavitù.
Forse un po’ masochista mi trastullo
rimpiangendo la vita mia che fu,
ché l’albero ch’or vedo così brullo,
fu prodigo di frutti in gioventù.
Or anche tra la gente, in solitudine
scorre il mio tempo e pure nel virtuale
fuga non vedo più dall’inquietudine
che mi rode da dentro o che m’assale,
sicché persino in lieta moltitudine
lavora dentro me un oscuro male.
Tu dici
Sonetto minore.
Vorrei vivere altrove
in ignoto e bel posto
ch’è lontano e nascosto
ma non so come e dove.
Nel frattempo qui piove
e il respiro scomposto
rende ancor più indisposto
verso pratiche nuove.
Non è solo stanchezza
che mi tiene qui fermo
ma profonda amarezza:
oltre ad essere infermo
c’è consapevolezza
d’esser vuoto e raffermo.
10/05/2026
dove trovano spazio tante cose,
l'insieme si pervade di fragranze
di fresie, di lavande e pur di rose.
Puoi metterci le lacrime deluse
del gran dolore per un sogno infranto,
dolci ricordi con le cornamuse
d'un festoso Natale e del suo incanto
Soave carezza proprio al bisogno.
Pagine scritte da lasciare al vento,
quell'angolino dove mi vergogno
quand'arrossisco per un sentimento.
Il cuore d'una madre custodisce
degli altri cuori parvi o gran segreti
e poiché mai il suo amor inaridisce,
resta l'Ispiratrice dei Poeti!
La natura ti dona
i suoi colori
a questo giorno:
fiori fiori fiori…
foggia il tuo grembo
la poesia più bella
che il cielo
abbia voluto
pubblicare,
perciò ricevi il premio,
che illumina la vita,
del bisillabo dolce
scandito dalla bocca
di un bambino.
Auguri a tutte le mamme







