Guido,
non veloce.
La superstrada si allunga
come un assolo infinito,
Tom Morello che graffia l’aria,
Tom Joad che ritorna
in un loop che corre
accanto ai guard rail
che sembrano guardarmi,
spingermi verso di te.
Non lo sai,
ma sto arrivando
alla costa est del mio sogno,
ieri immaginata,
oggi reale.
Guido
mentre il sole apre gli occhi
e la chitarra urla
la passione che mi attraversa,
che mi scompone,
che resta nella carne
e nell’anima che cede:
è il tempo della resa.
Poi il mare,
il ponte lucente,
l’odore di sale
in quel luogo nascosto
solo ai distratti.
Controsole
la tua figura.
Mi vedi,
ti vedo.
La chitarra tace,
accoglie gli applausi
di questo incontro
di chilometri
di attese
di strappi e ritorni.
Spengo.
E si accende
l’amore.
Seduto su una sedia mezza sgangherata di un teatro abbandonato..
La poca luce che filtra mette in evidenza la polvere che volteggia ... mescolata all'odore di tabacco.
Il cuore gonfio e pesante come il sipario verde alto fino al cielo..
Mentre una lacrima scende dal viso...
Nessuno lo vede , nessuno lo sente...
se non i fantasmi che recitano una vecchia storia a lui sconosciuta...
Ed è lì ..solo ...perso...
Illuminato da poche candele... che ancora ardono per quella passione oramai perduta.
Tessete, o rondini, esili trame,
quasi il cielo fosse ancora un regno
azzurro e non squallido velame,
come se la vita fosse il disegno
d’un dio saggio e non scarabocchio.
Cabrate agili, sùbiti decolli,
tra fili di vento un nero crocchio,
danza agitata, movimenti folli…
Ed io che ti rivedo nella larva
della memoria, in questi giorni
incrostati, falde bigie di varva,
congedi senza addii né ritorni,
fingo la vita, la farsa consueta
- sorrisi abbozzati, i soliti incontri -
in cuore una pena atroce, segreta,
emozioni in incessanti scontri.
Così, mentre ormai varco il confine
tra il vuoto futuro e il nulla passato,
guardo nella sera le stelle: spine
pungono l’orizzonte desolato.
06-6
E come si può tornare indietro nel tempo fermarsi ad un ricordo e riviverlo se non con la mente?
Risentire le emozioni, le voci, gli sguardi, sentirne persino il profumo... come si può poter tornare lì e fermarsi un pochino...
Ahimè non si può,
Ci sono momenti in cui senza volerlo ci si fa' del male tornando nel mondo dei ricordi... s'affacciano calde lacrime che non riesci a trattenere, mentre il cuore sembra spaccarsi dal dolore del tempo lontano....
Ed intanto il tempo passa,passa, crudele senza pietà per il tuo dolore ...
E devi ritornare al presente ..un presente che non conosci che non ha più emozioni non ha più nulla se non ricordarti che stai invecchiando...
Ma la vita è così... ed è per questo che ogni tanto ci si fa' del male cercando ciò che in passato ti ha fatto star bene e sognare.
e portava capelli punk,
ricci,
folti come un incendio.
Aveva labbra piene,
sapore di frutti rossi,
una promessa che morde.
L’ho incontrato
e lo amo ancora,
non finge,
trasforma,
non mi scansa.
Lo stringo ogni volta
che inciampo,
che non mi presto,
che taccio e rimango.
È condanna
ed è assoluzione.
Sei tu, amore mio,
mi baci,
mi stringi,
mi costringi a restare,
a spiccare il salto,
a volare
ancora
e ancora
e ancora,
con te,
insieme,
verso un luogo
che conosci tu
e riconosce il mio cuore.
Amore.
Sonetto in endecasillabi a maiore, quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate ABBA ABBA CDC DCD.
È stata anche una valvola di sfogo
per questa vita grigia senza sale
ma rileggendo sento troppo male
vedendo che del nulla resto in giogo.
Lacrime asciugo e faccio un sopralluogo
di quanto resta della prefrontale¹,
cerco capacità residuale
di fare del mio cuore un grande rogo.
Troppo frequentemente il nastro² avvolgo
in insensato e falso ricordare,
soltanto solitudine ne colgo
e del mio troppo a lei stare a pensare
la piena vanità³ vedo e mi dolgo.
Vado a trovare il vuoto in cui scavare.
¹: la corteccia prefrontale del cervello, “implicata nella pianificazione dei comportamenti cognitivi complessi, nell'espressione della personalità, nella presa delle decisioni e nella moderazione della condotta sociale.” (wikipedia);
²: nastro della memoria;
³: inutilità.
03/06/2026
Dentato voli radente
su cuoio capelluto,
ti aggiri sulla nuca
con aria sostenuta
danzi tra ciocche
trecce e riccioli,
sei gentile e sciogli nodi
sulla zazzera te la godi
te la spassi sulla chioma
ti diverti con un ciuffo,
se la testa è tutta calva
sollevi lieve la protesta.
Gli occhi si socchiudono mentre le labbra fanno un leggero sorriso..
Un sorriso d amore.
Rimani lì... assaporando il momento di quel ricordo,vivido...sai che e' lontano... molto lontano...eppure i sentimenti che senti sono reali.
Il cuore batte forte..e più batte più il ricordo si fa forte...
Ed e' come una folata di vento...ti accarezza dolcemente ma intensamente.
Nessuno ti può svegliare , nessuno ti può disturbare...
Sarai tu stesso a doverlo fare.
Con la consapevolezza però che quando vorrai ci potrai tornare quando vuoi..
Che strano però...



