È quasi l’alba.
Guido,
non veloce.
La superstrada si allunga
come un assolo infinito,
Tom Morello che graffia l’aria,
Tom Joad che ritorna
in un loop che corre
accanto ai guard rail
che sembrano guardarmi,
spingermi verso di te.
Non lo sai,
ma sto arrivando
alla costa est del mio sogno,
ieri immaginata,
oggi reale.
Guido
mentre il sole apre gli occhi
e la chitarra urla
la passione che mi attraversa,
che mi scompone,
che resta nella carne
e nell’anima che cede:
è il tempo della resa.
Poi il mare,
il ponte lucente,
l’odore di sale
in quel luogo nascosto
solo ai distratti.
Controsole
la tua figura.
Mi vedi,
ti vedo.
La chitarra tace,
accoglie gli applausi
di questo incontro
di chilometri
di attese
di strappi e ritorni.
Spengo.
E si accende
l’amore.
Guido,
non veloce.
La superstrada si allunga
come un assolo infinito,
Tom Morello che graffia l’aria,
Tom Joad che ritorna
in un loop che corre
accanto ai guard rail
che sembrano guardarmi,
spingermi verso di te.
Non lo sai,
ma sto arrivando
alla costa est del mio sogno,
ieri immaginata,
oggi reale.
Guido
mentre il sole apre gli occhi
e la chitarra urla
la passione che mi attraversa,
che mi scompone,
che resta nella carne
e nell’anima che cede:
è il tempo della resa.
Poi il mare,
il ponte lucente,
l’odore di sale
in quel luogo nascosto
solo ai distratti.
Controsole
la tua figura.
Mi vedi,
ti vedo.
La chitarra tace,
accoglie gli applausi
di questo incontro
di chilometri
di attese
di strappi e ritorni.
Spengo.
E si accende
l’amore.
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