In tutte le ere ci sono stati
Uomini e donne dalle grandi gesta
Ma dai nomi sconosciuti
Che sognano la terra d’estate
In questo mondo denso
Consapevoli di rincorrere un desiderio
Perso già in partenza.
Mettendo tutto in discussione
Sognano di riempire il mondo intero
Di pace, gloria, abbondanza e libertà.
Di fuoco si accendono i loro cuori
E più lo spengono più divampa dentro di se
Crescendo a dismisura.
Con parole che sembrano una poesia
Che narra di un mondo
Di pace senza nubi
Parlano al vento per farsi ascoltare
Spargendo in aria
Una rugiada di speranza
Che schiude gli occhi
E illumina le menti e i cuori della gente.
Per molti anni lottano
Con l’astuzia di Athena
Senza temere
I mille archi di fuoco nel cielo
Puntati contro.
Ma poi alla fine, sconfitti dagli oppressori
Che urlano: “tutto questo senso non ha”
Abbandonano le loro terre
E voltandosi indietro vedono
Il Sole coi suoi riflessi che illumina
I prati splendenti riempiti di fiori
Che paiono tempestati di gemme,
E con tanta nostalgia danno l’ultimo saluto
A quel grande albero di un tempo
Sapendo che non lo rivedranno mai più,
A quel pensiero il loro volto
Si bagna di una pioggia di lacrime
E un gelo penetra nei loro cuori
Da farli rimanere senza respiro.
Vagano tra le dune nel deserto
Sulle dure pietre
Al calor del Sole
E al baglior della Luna
Con le gambe stanche
Senza sapare dove andare.
Col mio cuore scriverei
I loro ignoti ma grandi nomi tra le stelle.
