Perché si possa chiamare sogno
i raggi smorti e la selva
intrecciano nel pensiero
silenzi...
Perché ha compiaciuta paura
delle foglie non ancora cadute,
che guarda l'anima che ho,
pronta al volo nelle ombre
del tuo incantevole
abbraccio.
(2007)
Le fronde gridano di oscurità,
la luna in castigo
è maschera che sembra credermi
amore di acquatiche viole.
Come alla vertigine
di un bacio avido,
solitariamente ti avvicini,
fronte bianca gocciola dal cielo,
per sogno monotono ed antico.
(2011)
Così la sera assomiglia all'inverno,
al silenzio di un lago mezzo ghiacciato,
al passeggio
degli anziani.
Bianchi i rami di neve
e gli orologi delle torri come morti,
le spente fiaccole dalle corone di fumo,
così il pianto in me rimasto,
e la solitaria coppia
di cigni.
(1994)
Sui palazzi dell'inverno
e davanti agli occhi,
i corvi.
Su, su nella nebbia amata
evade il cuore
e a dieci rintocchi,
a dieci silenzi,
si consegna.
Giustiziati in un lontano passato
si intravedono,
mi cullano,
mi comandano,
li imito appena senza riuscirvi.
(1993)
