L'amore perduto
è una perduta poesia,
sono lampioncini di ghiaccio i pensieri
a picco da un tavolino in ferro battuto.
La valle si rifugia nel vuoto del gazebo,
la malva nelle cascate,
e forse morirà un camoscio
sul merletto dei diamanti.
Qui tutto tace
vertiginoso, ricordandoti.
(2011)
Lo sai che quest’ amore che non ho
è un volo senza ali
e tu sai che presto volerò
e infiniti spazi toccherò
ma tu sei l’immaginazione
sei solo un sogno per me;
non ricordo nemmeno se
tu esisti oppure no.
Ma io ci sarò
per aspettare quell’ istante eterno
per vedere il sole
oh che immaginazione.
Voglio le tue ali
per volare insieme
ma senza accorgersene
per distruggere tutte le malvagità
per inseguire una vita
e questo è il mio amore
che io troverò
e non avrò più dolore
perchè ce la farò
e così sia.
Vedremo il sole
e poi ritorneremo qui
più forti forse
ma con tanto amore
per me, per te, per noi.
Sotto il cielo siamo noi
anime noi che cantano e ridono
Sotto il cielo c’è l’amore
che inebria col suo profumo
le nostre anime.
C’è la speranza di sapere
un pò di più.
Sotto questo cielo ci sei tu.
Sopra questo cielo c’è Lui
ma il paradiso può attendere.
Ora voglio un amore vero
e forse anche io
vivrò
si vivrò
con un amore vero.
1999
E quanto dovremo soffrire per un angolo di Paradiso ?
Amore condiviso, estasi terrena, il male lo crearono
Adamo ed Eva/e il diavoletto/ che sbagliarono parimenti in Paradiso
al nostro cospetto
e si ritrovarono con un peccato condiviso/ in pieno petto.
Ora tocca a noi espiare le loro colpe
di un errore assurdo ed evitabile
Dio lasciò l’uomo con i suoi errori e i suoi vizi
nella perdizione più totale
a volte dentro il cuore sentiamo
tutto l’amore che Dio ci vuole
immenso ricordo lontano
di generazione in generazione
non ci ha mai dimenticato
Ho raccolto un pensiero
davanti ad uno specchio
e ho visto scivolare via la vita
ho gustato il dolce gelato
di un asfalto privo di calore umano
Pensando che l’uomo dentro di me
fosse ormai una stella cadente
mi sono sentito una triste reliquia
chiusa in una sala da pranzo
ho provato dolore paura e rabbia
sentendomi impotente di fronte alla paura
ho pensato a scelte tragiche
che a nulla avrebbero portato
mi sono chiuso dentro una stanza
portando nel mio cuore i pensieri e i dolori
sono tornato indietro da solo
da solo mi sono rialzato
sono caduto e poi ancora via
in piedi a correre verso la vita
con la dignità che nessuno potrà mai
eguagliare se non con l’inganno
la chiacchiera e l’autocompiacimento.
Bene a costoro lascio provare
il gusto di sentirsi vincitori
ma senza dignità non potranno mai
essere dei vincenti come lo sono stato io
anche nella sconfitta.
Parlerò ancora di te
ammirando l’albeggiare
intermezzo di un fresco dì
protetto dal fascino
della soave tua forma
Scriverò ancora di te
in prossimità dei salici
vegliando i tuoi gesti
di gaie profondità
Ricurvo sulla tua foto
interpellerò gli astri
in complotto con le lucciole
marcando la tua storia
Annaffierò l’anima
e fremendo taciturno
sfumerò saziandomi
Nell’anamnesi
Non odo nemmeno le parole del vento.
Chiuso in questo tormento.
Qualcuno mi ha ucciso dentro.
La rabbia scorre nei viottoli oscuri della vita
e non avrà mai la sua ragione
non uscirà mai dalla sua prigione
sarà sempre incatenata sennò si chiamerebbe allegria.
Non è della mia generazione
che ha sempre sognato per giorni e ore.
Nessuno si permetta di intrommettersi nella mia
generazione.
Sono solo.
Ma un vecchio detto cosi diceva:
"Meglio soli che male accompagnati"
Toni scuri
cova nella sottomissione
chiarezza di carezze
staccato tatto
di un tipo alto
salire, salire
sottovoce sussurrando
la respirazione
di baci
di tipo interno
salire, salire
percosse fino alla
seno, pancia, ventre
sentire dal centro dell'anima
calore, il buio,il consumo della vibrazione
carezzevole, tubare,seducente, promettente
saliva, saliva
verso l'interno
verso l'interno
attraverso
attraverso
attraverso
un rombo morbido di energia elettrica
scuro
cova
salire
salire
la presentazione
del profondo
collasso
risonanza.
nel mio piccolo ho provato a scrivere una canzone
Peregrinavo in un deserto arido.
E, ad un certo punto,
stanco ed in punto di morte,
scorsi da lontano una sorgente d’acqua purissima.
Bevvi di quell’acqua
E il mio cuore ricominciò a palpitare,
e la mia mente ricominciò a sognare,
e la mia anima ricominciò a vivere.
A te, donna soave, dedico un canto di lode,
alla tua infinita bellezza e magnificenza.
Provo un piacere immenso,
quando accarezzo le tue chiome fluenti,
il tuo pallido viso,
i tuoi seni prosperosi,
e quando bacio le tue labbra rosse e carnose.
Rosse, come il fuoco della passione che arde nel mio cuor.
Vorrei giacere con te ed amarti in eterno,
facendo dei nostri corpi un corpo unico e una sola anima.
Vorrei bere per sempre le tue linde acque trasparenti, per acquietare la mia anima e
Vivere nella beatitudine eterna.
Arriva leggera
Madonna Primavera.
col suo respiro
emana un vento profumato
d'amore delicato
e di candido
biancofiore.
cammina leggera.
coi suoi piedi delicati,
rende i campi ammantati
di gigli profumati
e di spinose rose rosse.
Il sole risplende
ed il cielo azzurrisce
per la sua infinita
bellezza.
gli uccelli cantano lieti
d'amore,
il poeta canta
il suo ardore,
quando arriva
Madonna Primavera
Profuma di lussuria.
I suoi petali
sono vellutati
come la tua anima,
pura e senza peccato.
Rotondo
come il tuo viso
luminoso di sole.
Il polline
dolce
d'amore.
Questo è il fiore della terra mia,
terra amara
dove cresce,
dolce,
un po' d'amore.
Questo è un fiore
delicato
a te dedicato ,
mia amata,
perché delizi
il tuo cuore.
"Vuoi tu, Vagina, accogliere Pene nel tuo cuore
come sposo,
come compagno d'amore
ed essergli fedele sempre:
nella gioia e nel piacere,
nell'orgasmo e nella lussuria,
oltre la morte,
oltre la luce e le tenebre,il tempo e lo spazio?".
Si. Lo voglio".
Vuoi tu, Pene...?".
"Si. Lo voglio".
"Nel nome della Grande Madre e di Dioniso,
vi dichiaro amanti perpetui.
Scambiatevi le vostre essenze d'amore,
siate fecondi e godete
nella carne e nello spirito
per la vita eterna.
Amen".



