Fragile è la tua persona
troppo sensibile per questa vita così dura
Ma ostinata aspetti un segno...
L'oscurità è davanti ai tuoi occhi
Un gesto inconsulto prende spazio nella tua mente
Vigliacca!
La paura ti attanaglia
e il dolore è ormai padrone del tuo cuore
Fragile sei per questa vita
Ti spegni lentamente
senza accorgertene ti addormenti
in un sonno liberatorio
e sei lontana,
finalmente lontana da colui che ti ha dato tanto dolore
Niente più ormai
Taci
La fine è giunta
Sinagoghe bagnate di luna
Strette vie allagate d'argento
Tacciono viole violini clarinetti Resta l'eco delle note klezmer
a scivolare nella notte di ambra
Dietro finestre di tende
luce discreta filtra intime vite
L'argento dilaga nel cielo
e la Vistola è uno specchio sinuoso
Ha i cancelli chiusi la fabbrica Schindler
Chiuso il forno delle ciambelle di mela e cannella in swietego Wawrzynca
Echi lontani animano la notte di storie
Un coltello affilato
ha iniziato la sua opera,
leggero ma inesorabile
accarezza quella pelle ancora morbida.
Le squame cadono sotto il suo fendente austero
mentre prepara la preda,
per essere assaporata da esigenti convitati.
Un banchetto sfarzoso aspetta l’ospite odoroso
e sotto palati attenti termina la sua esistenza.
Ora è tempo di ridare le preziose squame alla natura
e il cuoco attento e minuzioso
con un colpo di spugna le chiama a raccolta.
Il loro viaggio giunge inglorioso al termine
dentro la gola di una spazzatura.
Arrivi alla fermata dell’autobus,
sempre alla solita ora
e lui è fermo lì.... in attesa…
ma non di te!
E vorresti essere l’autobus in quel momento
per sentirti desiderata,
per sapere che è lì per te
e guarda l’orologio….
e freme per il ritardo….
ma non lo fa per te!
Ma si può essere invidiosi di un autobus?
Si può pensare che la persona che vorresti
sta fremendo per una vettura anziché per te?
Ma lui non ti conosce!
Non legge i tuoi pensieri!
Non sa che la mattina
ti affanni per raggiungere la fermata,
complice di un amore sconosciuto…….
E vorresti aprirgli il cuore……
E vorresti gridargli il tuo amore………
E vorresti…..ma non puoi.
E ti fai mille domande:
e se lui ha già un amore?
E se non gli batte il cuore
per la donna sconosciuta
che instancabile è in attesa
del prezioso auto,
inconscio di un amore disperato?
È mai giusto continuare ad amare non risposti?
L’auto è ormai arrivato
e l’incontro giunge al termine.
Anche oggi la visione
del tuo amore sconosciuto
ti ha riempito la giornata.
Ma per quanto durerà?
Arde l’asfalto
sotto il sole rovente d’agosto
nessuna curva
solo turchese orizzonte
Nelle narici aria fasulla
si… Certo… fresca
ma traditrice
Urla in testa la musica
spengo la radio
mi distraggo leggendo
segnali stradali
Mi fermo ad uno spiazzo
ho desiderio di terra
di aria normale
Semaforo rosso
Un pallone appare dal nulla
Attraversa sicuro un incrocio di quattro corsie
s'infila nella sede del tram
indisturbato prosegue la sua allegra fuga
L'osservo nello specchietto retrovisore
Temo l'arrivo di un tram
Temo le auto che fin'ora hanno lasciato deserto l'incrocio
Surreale pallone primo attore che solo in agosto può vagare in città
Semaforo verde
Indugio un istante...Si può fare in agosto
Un ultimo sguardo
lui rotola via lungo i binari deserti
venuta a portare il bene
in un mondo in cui regna il male.
Sei un nobile e genuino cuore
nato in questo mondo
colmo di dolore
per portare un po' d'amore.
Alessandra.
Tu sei
il mio primo ed unico
Amore.
Francesco Sabatino
Poeta dell'amore
Spiriti della Natura: della terra, dell'acqua, dell'aria, del fuoco e Spirito Creatore.
Così vi invoco:
Spirito della Terra.
Feconda il nostro cuore, perchè germoglino
vita e amore;
Spirito dell'acqua.
purifica il nostro animo dalle nostre colpe,
rendici puliti, genuini e liberi;
Spirito dell'Aria.
spazza via l'odio e facci volare leggeri
nell'azzurro cielo;
Spirito del fuoco.
Brucia le negatività
e sulla loro cenere
permettici di camminare a testa alta
e di far fiorire
immensi prati d'amore.
Ed in fine, Grande, immenso e potente Spirito Creatore.
Illumina il nostro cuore,
conducilo al sommo bene,
rendilo dimora d'amore:
amore per te,
per la natura
e per la mia Donna, Alessandra.
Uniscici e benedicici
per la vita eterna.
Amen
Oggi è un giorno importante
Un giorno di pace si appresta a scorrere
A donarmi meritato riposo
Il sabato gioioso si pone amico
per la mia vita quotidiana.
Mi sveglia dolcemente
ricordandomi di abbandonare i problemi giornalieri
deve essere per me un dì ristoratore
mi massaggerà le membra stanche
cullandomi con le sue ore spensierate.
Godrò delle passeggiate tranquille
immerse in una città dormiente.
Tutto è più leggero il sabato
nell’idea della domenica festosa.
La serata trascorsa con gli amici.
Una birretta fresca in un locale rumoroso
tanta allegria intorno e i preparativi per il dì che verrà.
La mamma premurosa cucina dolci succulenti
e merendine decorate per i bambini euforici.
Tutti si sentono più uniti in questo giorno speciale
È il giorno più bello.
Fedele nel suo scorrere vitale.
Una certezza che si protrarrà per sempre
Il termine della fatica settimanale
e la premessa di una domenica familiare
È come una gomma che cancella la linea pregressa
e si adegua ad un nuovo disegno,
come una sposa gentile che festeggia il suo uomo
tornato da un faticoso lavoro
e ti aiuta a riprendere il senso
di una vita che è e sarà sempre presente
Continuare a non capire
Quando il sole all'orizzonte inizia a scaldare sempre più
un fulmine a ciel sereno ti porta giù
in quella voraggine che ormai conosci da tempo
Uno spiraglio di luce e di nuovo
nell'oscurità dell'abisso più profondo
Lui che fino al giorno prima
portava luce nella tua vita
si rivela straniero e lontano all'improvviso
Cosa è mai questo Amore
Una sola domanda nella testa: Perchè?
Occhi che fino al giorno prima cercavano i tuoi
guardano altrove
Parole pesanti escono dalle sue labbra
Ti ritrovi appesa a un filo senza capire
Il dolore ti accompagna e
vorresti parlare, sapere, chiedere
ma il buio è intorno
La porta è chiusa
Ostilità nei suoi occhi e indifferenza
Perchè, perchè, perchè
Cosa è mai questo Amore
Ma è Amore il suo?
Quel tumulto imploso,
l'emozione versata sulla pelle,
dipinta nello stesso sguardo,
sulle gote calde
e le palpebre azzurro cielo.
Le bocche rosse ansimanti sugli scogli
ancora impregnate del nero della notte
come vele strappate dal vento
noi,
anime incastrate
in corpi penzolanti dal cielo
e poi sdraiate l'una accanto all'altra sulla riva
La chiamammo poesia
era il tempo che si fermò per noi
in quell'immagine incastonata al cuore,
solo per noi.
Costruirò tele di corallo
per stendervi allegrie
edificherò bisacce d’aria
per non dissolvere voci
piomberò a chiave cassetti
per custodire ricordi
vestirò la fede
riparando ogni torto
sarò ingrato a ogni dì
per contemplare il tuo incanto
appagherò refoli d’anima
Pendi dalle mie labbra
ed intessi trame delicate
nel divenir poesia fra le tue.
Contemplo l'estasi
nei tuoi occhi accesi,
nel grido imploso
d'un ti amo silente.
Lo sento adesso nel tuo respiro
all'unisono col mio
e tentenni per prender fiato
per non lasciare
le mie labbra nude delle tue.





