Tra le tue membra
voglio riposare,
la bellezza della vita
voglio assaporare.
Tra le tue membra
ti voglio deliziare,
piacere sublime
ti voglio donare.
Tra le tue membra
voglio vivere,
godere,
amare
e morire,
perché tu solo sei:
il bene che sconfigge il male,
luce che vince le tenebre,
natura ordinatrice del caos,
sostanza della mia esistenza,
poesia per l'anima mia.
mare,
mentre ascolto i
pensieri miei infrangersi
sui rimorsi di una vita.
Tu sei come la terra
infaticabile
che mi sorregge.
Accanto a te ritrovo
l'ardore perduto
tra le onde
scroscianti.
Ancorato a te
si riscopre nobile
il mio sguardo
nel levarsi
leggero
oltre il mistero
racchiuso nell'azzurro
manto.
Taglia la pelle il vento
a una lacrima respirata
scaccia l'insonne rammarico
d'aver arrecato danno
Il beneficio del dubbio
dove si scagliava il mare
beffardo l'ho lasciato
a farsi ammirare
Dovevo cedere esibendo miseria
in un tempo incerto a ferire
Sconterò giusta sentenza
da ipocriti moralisti emessa
Ho chiuso e perso la voce
registrando onde nel cuore
percorro il silenzio del dolore
con intima eco sommessa
dita irrigidite e addomesticate
nei codici della pena
sfogliano inutile passione
ad un addio respinto
Non aspetto più nulla dal cielo
bacio la realtà che m'imprigiona
Nella luce delle fiaccolate
tutto si dimentica.
E vivo il mio firmamento
Stella tra stelle
Luce tra luci
Immenso tra immensi
Illuminare que pezzo di cielo che mi circonda
Dar vita al bagliore freddo che emetto
incurante del silenzio e della notte
Mi sento bella,
vera
parte del Creato
e tutto il resto è nulla
Egoista nella mia beltà
Sapendo di non far male a nessuno
Parte dell’universo buono
che mi osserva
e mi rende figlia
Non sarò mai sola nel mio spazio
Ubbidirò ad una legge invisibile
che mi obbligherà ad essere studiata,
osservata,
come un essere sconosciuto
Ma non voglio sentirmi tale
Io faccio parte del nulla
e del tutto.
Mi svuoto e cado nel vuoto
Quando l’aria tua da me s’allontana
Lasciando orfano il respiro.
S’abbatte il cuore e combatte
la solitudine nel tuo sorriso
repentino a scaldare il sangue
allontanando l’oscura via
da questo cielo da questa luna
che cambia colore e muore.
Non togliermi il calore
legami ancora con le tue braccia
e quando riaprirò gli occhi
fai splendere il sole nell’anima mia
La pioggia mi sorprende in un bosco silenzioso.
Trovo riparo presso una grotta amica.
Le gocce scendono dai capelli frustrati, scorrendo sul corpo umido
mentre mi accovaccio annoiata appoggiandomi a una roccia.
Attenderò muta che l’acqua indomabile termini il suo percorso e scemi.
Pian piano le nuvole dànno tregua.
Alzo gli occhi per guardarle e rimango senza parole…..
Una dolce distesa di colori si affaccia tra le fronde ancora gocciolanti degli alberi secolari.
Un miracolo ammalia la mia vista:
l’arcobaleno mi nutre di beltà,
quasi a premiarmi per il disagio appena subito.
Non può scaldarmi il corpo,
la sua luce lontana mi giunge debole,
ma un calore immenso mi pervade l’anima.
La meraviglia della natura è fonte di sentimenti austeri.
Guardando quei colori sicuri
sento come note che creano un concerto per i miei occhi
Il ROSSO come un DO potente, la nota bassa che mantiene il peso dell’armonia
L’ARANCIO è il RE, un aiuto prezioso per la nota di vita
Il GIALLO, un MI bruciante come i raggi del sole
Il VERDE la speranza in una nota intermedia: il FA
Il BLU come il SOL, nota preziosa, indica la vita: il cielo…..il mare…..
L’INDACO, come il LA, nota basilare e nobile, è forte della sua “conoscenza pura”
Il VIOLETTO, un SI dolce, un colore che rispecchia un fiore nostalgico e mite: la viola
Cosa può esistere di più magico di una simbiosi così possente?
Quale armonia più romantica di questa?
Un concerto colorato che solo la natura può intonare,
una melodia che parte da una semplice pozza appena creata
fino a raggiungere l’altro capo della terra in un attimo,
lasciando spazio alla fantasia e al sentimento
e allora ringrazio la pioggia per avermi fatto partecipe di un tale prodigio
e racchiudo quella meraviglia nel cuore per poi creare il mio spazio infinito
Le onde spumeggianti disegnate dal destino,
corrono come brividi improvvisi nel mar delle emozioni,
accarezzando infinite le dolci terre di Trinacria.
Occhi miei pieni di codeste meraviglie, mi riportate alle immortali origini,
spalancando verso il profondo la visione dell’eterna terra mia.
Dalle tonnare alle spadare corrono veloci
rincorrendosi tra anfratti e bianchi granelli di fine arenile,
si stagliano immortali tra conchiglie e interminabili scogliere.
Osservo il tramonto e odo il dolce rumore delle onde,
risuonare nelle mie orecchie come soave musica,
navigando insieme alle piccole luci che solcano il mare tra Scilla e Cariddi.
Mi accorgo che al calar della sera
il silente rumor della bianca spuma circonda come corona la nobile costa,
riportandomi a giovanili ricordi della visione dei due mari dal monte Peloro.
Chiudo gli occhi d’improvviso e come per magia
mi ritrovo nel mio angolo di paradiso, incoronato sovrano della Nobile Trinacria,
fatta regina dalla bianca spuma marina.-
Messina/Alcamo Marina
29.06/ 17.07.2011
Uno spicchio di luna sul tuo volto
Illumina la notte della tristezza,
rischiara la vita emozionando,
dà speranza al tuo domani.
Un processo infinito che dura un attimo,
due labbra silenziose che si aprono alla gioia,
inarcuandosi sensualmente
in una passione dolce e vitale.
Un sorriso esprime l’intensità del tuo essere
dischiudendosi al pensiero vivo di dolcezza celestiale
Mille violini intonano la melodia di un pensiero
che si riflette nella luce e prende forma.
Quell’attimo in cui dimostri una nobile visione della vita,
una necessità di aprire l’anima al mondo in una semplice espressione
gioia, malizia, cortesia, dolcezza
quante altre emozioni esprimi in quei due secondi
due secondi che cambiano la vita
da indifferente a immensa
tutto questo è il sorriso
Non si può cancellare il passato.
Può far male ricordare il vissuto.
Puoi far tesoro degli errori.
Puoi godere di attimi fuggenti che hanno segnato la tua vita,
troppo importarti per essere messi nel cassetto dei ricordi,
troppo preziosi per non seguirti giornalmente nella mente.
Il passato è fedele, non ti lascia mai.
Si abbandona ai tuoi pensieri.
Aspetta silenzioso che lo invochi.
Sempre pronto a darti insegnamento.
Non essere sordo alle sue parole,
ascoltalo attento e diverrai saggio
perché lui fa parte di te
e ti protegge col suo mantello usato,
per non farti sbagliare,
per non farti soffrire.
Un bagaglio pesante che non finirà mai di crescere
Cari ricordi, cosi severi e cosi eterei,
così padroni e così liberi,
ogni parola, ogni pensiero, ogni affetto rievoca il tuo essere
ma tutto fa parte della tua vita
il futuro è già passato
ma ci sarà sempre un futuro
e ci sarà sempre un passato
Implacabile penna
Si impone con violenza al mio pensiero
Un comando ben definito
La mano cede ad esso e prende l’indomabile scrivana
È lei che detta legge
Un fiume in piena di parole prende vita sul foglio
Una cascata di emozioni scaturiscono da quell’oggetto prepotente
E scrive senza sosta
Impenitente
Incurante di quanto possa far bene o male,
dà sfogo a sensazioni come una penna libera sa fare.
Non ha servi né padroni in quel momento
Si fa seguire da una mano consensiente
Sa che solo cosi può far capire quello che prova
Non ha voce,
non ha volto,
solo l’inchiostro può essere la sua espressione
e allora non si risparmia
scivola sul foglio bianco con l’intento di lasciare il suo ricordo
parole immense di significato vivo
tutto quello che vuole dire è là sopra
sull’amico foglio e lì rimarrà in eterno
come nessun altro oggetto saprà fare
grazie alla penna conosciamo la storia
grazie alla penna conosciamo l’amore
grazie alla penna viviamo la poesia
fonte di cultura ed espressione
buona amica indefessa
la nostra gratitudine è per sempre
Ho dato il meglio di me stessa
Aprendo il mio cuore senza frontiere
Espressione antica di un pensiero moderno
Poesia profana nell’immenso
Così mi voglio esprimere
Così voglio cantare la mia essenza
L’espressione non ha segreti
L’espressione è indice di vita
E come tale va vissuta
Non giudicata ma recepita
E viene assorbita in maniera individuale
Diversa e cresce dentro
Fino a dare sensazioni
Fino a dare…poesia
P ensiero
O de
E mozione
S entimento
I immensità
A more


