veloce come il vento
è l'ultima salita
dai che c'è la fai
Applaudito dalla gente
logorante la vittoria,
è gloria....
corre sempre
nella mente di chi lo amava
impavido guerriero
su due ruote.
Si spense una stella
quella sera
ci fu chi pianse tanto
qualcuno disse no!
non può esser vero
lui corre ancora
lassù... l'han visto pedalare
con la bandana
veloce come il vento.
Non ho niente ...
ho solo l'autunno nei miei occhi
miscuglio armonico di gialli e rossi
freddo ... tanto freddo nel cuore
se non fossi qui a tremare
potrei pensare alla fine del respiro
all'ascolto dei pensieri
ai ricordi da bambina
ma sono impietrita in questo muto inferno
dove cerco sollievo con pensieri felici
mi chiedo se questo è simile alla morte
ma poi capisco che è mancanza
vive nel dolore e termina nel pianto
care presenze da cancellare dalla mente
abbracci dimenticati e parole mai dette
se c'è un momento giusto per dimenticare
l'autunno forse lo è.
Vola leggera
come una farfalla
ballerina
sul palco
dei sogni
celesti
desiderati
dai provini
dentro pensieri
equidistanti dal tempo
con il sipario che si apre
annunciando le danze
nel riflesso
di un eterno specchio
romantica onda
d'artistico debutto
accolto calorosamente
dalla platea
che si cala nella scena
dell'incantesimo
di un volo
spensierato
ti rialzi
ma gli ostacoli ci sono sempre
ad aspettarti
subito
dietro una curva
con i fari
che accecano
e impediscono di vedere
pericoli di quel nero
severo
che ferma il respiro
facendo spaventare
come un gatto nero
che attraversa la strada
nella corsa affannosa
del suo incosciente disperato destino
del battito impazzito
chiuso fra le spire glaciali
immerse sul laccio
di un abbraccio
che il vivere ridà
Vivi come solo un frammento sa fare
come una piccola scheggia di universo
una ferita mai rimarginata incisa
in un'anima lasciata in agonia
che invano si tenta di far guarire
inseguendo una memoria per niente arresa
come una baionetta alla bocca del fucile
pronta a sventrare quei soldatini in fila
messi a guardia di un infinito dolore
alla fine della battaglia di una resa senza condizioni
sventolo la bandiera bianca della speranza
con lo sguardo rivolto ad un destino diverso
e il sollievo del trascorrere del tempo
che si abbandona all' addio di un sogno andato.
Ecco l’amore! L’amor
Che ai tuoi occhi ancor
Riluce! L’amor che fugge al mondo
Ma che al tuo bel viso tondo
Poi volge lo sguardo.
Così se in questo tardo
Giorno, ebbra d’amor ti vedo
Null’altro allora chiedo
Che amor per te sempre si volga.
27/10/2000
i vostri cari
camminando
verso zone straniere
profumate
di orride mutilazioni
disseminate
in un campo
di sterminio
che colore non aveva
Ricorda
e ricordava
uomini
imbronciati
stuprati
dal passato
da quando sono nati
in paesi bruciati
dall'ignoranza
affamata d'amor
nell'austera
ostinata vendetta
dell'anima
mai nata
Spellami a vivo falce affilata
Ti mostro tanto nuovo e urli
Assopiti per te vacca asociale
Non bisbigliare hai miei orecchi
La notte e in pause lievi
Ho le mie note da assimilare
A dosi massicce ti espellano
Non ti sento se non urli
Vecchia signora
Samarcanda è lontana
Corri cavallo corri cavallo
Oh
Oh
Mostrati io no ho paura
Ho il cavallo più veloce che c'è
Oh
Oh
Cavallo
Ho attraversato mille confini
Ora sono il tutto in chi mi ama esisto.
Un giorno, solo una, tra le mie parole di ghiaccio diventerà cometa
come una lacrima d'argento
Il tempo, non avrà piu' le ali di una farfalla
ma il volto di un bambino
Perchè sperare ancora,quando tutto sarà accaduto?
Ogni vena del muro,sarà piena di significato, vedrò colare mille colori
il peso del cuore, non lascerà orme
Un giorno,solo una,tra le mie parole di ghiaccio, segnerà il cielo
la dolce cantilena sorda dei miei occhi, la saluterà
con la gioia di mille preghiere
Perchè non lasciarsi andare,in questa felicità?
Il vento mi porterà squilli lontani mai uditi
e io li stringero' felice tra le mani
Un giorno,solo una,tra le mie parole di ghiaccio diventerà cometa
Or che sei dentro
sto core
mai più potrai sfuggir
dolce gazzella
quelle leggiadre curve
la bocca tua carnosa
fanno di te una femmina
calda...appassionata
Or che io ti ho trovata
l'anima mia è felice
quieta sto core
dopo lunga tempesta
dagli un po’ pace
con il tuo amore
perché sei tu
la donna sua infinita.
Un forziere in fondo al mare dimenticato dal tempo
sognai ...
ricoperto dagli anni con dentro ricordi
di un amore promesso ad un'infanzia finita
trascinato in balia della corrente
incurante degli anni adagiato sul fondo
ormai disperso e dimenticato
sulla riva dell'ultima spiaggia
di una vita ordinata e sbiadita
lo ritrovai sveglia ...
spalancato al sole di una memoria ignorata
un tonfo all'anima ridestata da un sonno forzato
per interrompere quello strano gioco che fa il cuore
che vuole solo sopravvivere al dolore dell'Amore.
Io sono quel dolore
Numeri senza nome, si muovono
nel cammino spoglio di speranza
In rotta, per l’eden, privi di un Dio
vittime di uomini, senza dignità.
Numeri incancellabili sulla pelle,
nel silenzio, solo amaro silenzio
dove ride la morte, senza cuore
dei volti ossuti, colmi di dolore.
Numeri, seppelliti nelle fosse
svestiti, coperti solo dal cielo,
numeri che cercano un nome
un temporale, per consolarsi.
- numeri da non dimenticare -.
C'era un uomo, vagante, stanco
aveva occhi spenti
labbra tremanti
era lì, fermo, immobile
fissava il vuoto incolmabile di una colpa non sua.
L'uomo stanco, nell'anima, resisteva
vinceva l'offesa alla dignità
respirava dei profumi spenti di altri uomini
sospinti nei venti
venti freddi d'inverno e neve
Accanto all'uomo stanco sedeva inconsapevole un bimbo
"papà, ma il fumo perché è sempre grigio e non fa mai colorare il cielo?"
L' uomo stanco ansimando di fame, freddo, sete e calore umano
rispose con agli occhi l'ultima lacrima:
"conserva i colori per il giorno della libertà umana, ed in quel giorno, 355896, tu avrai un nome fatto d'arcobaleno e, non dimenticherai mai di esser stato un numero!"




