Come un uccello chiuso in gabbia

 lecco le mie bagnate penne

 e guardo fuori un mondo

 che più non mi appartiene...

 Troppi dolori mi han segnato il cammino

 e troppe lacrime han fermato il mio passo
,
 le braccia mie abbandonate e stanche

 nascondono pugni serrati dalla rabbia.

 Tutto mi han tolto con indifferenza,

 più niente dei miei giorni assolati,

 copre tutto la nebbia bagnata del mio pianto..
.
 In questa prigione il mio vivere ormai

 e qui nascondo gioie lontane e sogni perduti

 e speranze morte,infrante da tanto,

 qui aspetto una mano pietosa

che liberi me e il mio pianto

 e la mia nostalgia e il cercarti ,ormai lontano

 e il non trovarti,

 che soffochi il mio desiderio di te,

 figlio mio e il mio canto morto,

 che urlo nel silenzio del mio incedere stanco ....



 

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Profilo Autore: MARIA TERESA MANTA  

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Commenti  

poesie profonde
+2 # poesie profonde 24-03-2012 09:25
Si sente molto la stanchezza e la nostalgia
MARIA TERESA MANTA
+1 # MARIA TERESA MANTA 10-04-2012 00:50
Cara fruitrice ,è vero si avverte molto la mia stanchezza nell'attracversa una vita dove manca un figlio che la riempiva e si sente anche la mia nostalgia di madre che cerca quel figlio che non c'è piuù e non c'è dolore più profondo!
Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 24-03-2012 11:19
nonostante il tema del peso e della stanchezza esistenziale è molto scorrevole e soave, come a voler donare leggerezza e rendere meno strette le sbarre della gabbia, condivisa e molto sentita da parte mia emotivamente
MARIA TERESA MANTA
+1 # MARIA TERESA MANTA 10-04-2012 00:55
Grazie Debora,quando si può raccontare un dolore così forte e profondo l'animo si quieta un pò,almeno mentre si scrive il canto del proprio dolore,poi la realtà ci riporta al vissuto giornaliero ,dove la gabbia del pianto chiude desideri e sogni e ritorna tutto il vuoto e il silenzio del nostro essere soli anche se fra tanti,perchè quelle sbarre ti fermano il passo,quel passo che ,di volata prenderebbe corpo se si avesse almeno la speranza di ritrovare chi non c'è più.

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