Ci sono giorni in cui mi sento
come un bimbo lasciato in auto
a spiare dietro dal finestrino
la vita inseguirmi in corsa
e panorami sconosciuti sorpassarmi
lasciandomi indietro a pensare
accecato da fari selvaggi e
dallo sguardo anonimo dell'altro
indispettito dal mio sfrontato curiosare
abbasso lo sguardo intimidito per
riazzarlo subito dopo e pensare
che non c'è niente di male a voler osservare
il mondo da dietro che si rincorre
con la curiosità di un bimbo fermo a guardare.
La mattina
quando apri la finestra
riempi la stanza di profumi
Dall’esterno
il canto degli uccelli
che sbriciolano il pane
festosi mettono allegria
Poi leggera e fragile
mi vieni incontro
piena di vita
provo stupore
Ti piace giocare
i tuoi gesti spontanei
mi rallegrano il cuore,
la cosa migliore che abbiamo
è questo nostro amore.
Sai
la chimica lo dice,
quando ci sono valenze
che si legano
gli elementi diventano molecole
e le molecole materia,
siamo materia e atomi.
Ma tu sei tu
nessuna può uguagliare
la tua bellezza il tuo fascino
la tua magnanimità sei
unica e insostituibile.
Oggi non sei qui con me
caro padre,
ricordi quand'ero fanciullo!
le lunghe passeggiate
che ci facevamo?
o quando arrivavi stanco la sera
e non avevi nemmeno voglia
di giocare con me?
ci rimanevo male,
ma ero bambino,non capivo,
che il tuo amore era immenso.
Ricordi padre!
quando la mamma lasciò questo mondo?
piangemmo tanto,
tu eri disperato,
pensavi che saresti rimasto solo,
senza l'amore di quella donna.
Oggi ricordo caro padre,
ma è troppo tardi:
tu non potrai più ascoltarmi.
inquietudine tranquilla
dimora in me nell’anima e nel cuore
e ti ricordo ancora tra i marciapiedi e il traffico di Rovigo
dove tu riconoscesti me
anche se avevi tagliato i capelli
sorridesti e per un attimo pensasti
che forse le labbra si potevano incrociare
Mary
Oh, dolce Mary, oggi qualcuno ti chiama
Ti ha ritrovata tra le vetrine di un’altra città
Tra le mani calde di un inverno
E , Mary dolce mare
Che sempre fuggi e cambi pelle
Che sempre resti ad osservare
Le stagioni cara Mary
Solo per un’attimo vorrei
Ripercorrere quel tuo sguardo
E lasciarmi andare via
Lontano dai tuoi giorni
Ma vicina ai miei ricordi
Mary…
Bisbigli,
questua di calori
sembianze di bimbo
in cerca di difesa
tra le ginocchia poco sicure
di veterano.
Nelle espressioni
che cingono l’età volata
la mano scorreva
amabile e tremolante
carica d’amore
esperta della vita
sulle guance rigonfie
color rosa
mentre intonava una litania
che or rimembro.
Confusi gingilli
che hanno scalfito sulla pelle
un grande amore
e fissandomi allo specchio
una lacrima
si fissa sulla pelle secca
come un diamante nel deserto.
E' una donna vera
da guardare
negli occhi
da amare
con passione
travolgente.
E' vera come il sole
che scalda la tua pelle
e come la notte
che ti copre
di dolci sogni.
E' una donna
da stringere
in un tango appassionato
da tenere per mano
mentre un tramonto
scende sul mare.
E' vera e tu lo sai
lei non si sazia
solo di parole
e si strugge
di lontano pensiero.
Là dove nasce il sole
e le aquile dal volo possente
son padrone di un mondo lontano.
Lassù dove nasce sorgente
ed il vento diventa potente,
dove l'eco risuona parole
ed è come toccare il cielo.
E' là che ti porterò amore,
urlerò a squarciagola
il tuo nome,
non sarà di certo un delitto
dire a tutti l'amore che provo....
Là dove nasce la vita
e la notte ci sembra infinita,
t'accompagnerò col luccicar delle stelle
a scoprire segreti...
Lassù dove il cielo è più blu
scriveremo le nostre emozioni
ed il vento le porterà lontano...
Finchè stanche si adageranno ad un ramo....
E' là,in un piccolo nido di usignoli in amore,
che cadranno...
Dove nasce la vita.
Penso.
Penso se mai gli dirò
anche solo una parola
di ciò che c'è dentro me.
Non c'è nulla di più dolce
di guardarlo dormire
e ascoltare il suo respiro.
Come mi piacerebbe viverlo.
E invece sto seduta qui
al suo fianco
in attesa di avventurarmi
nella superficialità che c'è la fuori
perchè non mi è rimasto altro
perchè non c'è nulla
che mi dia emozioni.
Potrebbe darmele lui
ma forse preferisce dormire
accarezzato dal mio sguardo
e illuminato dalle mie lacrime.
La vita
è un puledro impazzito
che fende l'aria a narici aperte,
assaporando il vento
tra i crini selvaggi.
Non mi lascerò travolgere,
la mia testa non si infrangerà
sotto i tuoi zoccoli.
Attaccata al tuo collo
respirerò l'alito di fuoco
la saliva schiumosa
bagnerà i miei capelli.
Non mi avrai,
vinta.
Sono parte di te,
è il mio sangue
che pompa i tuoi muscoli.
è la mia energia
che infiamma il tuo sguardo.
Cavalchiamo insieme,
e la carne tornerà polvere
e la terra genererà, di nuovo,
dal verde muschio, profumata rugiada.
chi decide cosa è utile?
15.000 cavalli al macello
perchè è così ... è crisi
cani randagi scomodi
basta ripulire sopprimendoli
Chi decide cosa è utile?
Chi da voce a chi non ce l'ha?
Chi difende chi non può farlo ?
Un poeta scrive inutili parole
al macello la sua poesia
un filosofo pensa invano
al macello il suo pensiero
un bambino non produce
ma consuma
al macello il suo futuro
un anziano è un peso per la famiglia
al macello la sua saggezza
un malato è un costo per la società
al macello il suo dolore
chi decide cosa si deve salvare ?
L'inutilità è la misura della morte ?
Nell'aria danza
il fumo della mia sigaretta,
forma il tuo viso...un istante
e si dissolve nell'oscurità.
La tua siluette mi torna in mente
e sento l'odore dell'autorità.
Tu,che eri una piuma nel vento,
negli occhi di bimba così prepotente
... nella tua vita vissuta a pazza velocità
eri e sei la mia stella cadente.
Mani d'uomo, mani che sanno di tutto
lavoro, vizi, crudeltà
e carezze...quelle sfuggenti
nei momenti di triste sobrietà.
Ti vedo ancora adesso,
lo sguardo perso in una nostalgica realtà
bicchiere di vino rosso in mano,
posacenere pieno, fumo a volontà
e quel profumo, il tuo profumo
di un essere, troppo umano.
Amica mia anche se
la tua vita ha avuto
un cambiamento
non farti prendere
dallo scoraggiamento
Le cose che facevi prima
ti sono precluse, ma tu
non arrenderti e ricorda
che una parte del mondo
pensa alla sopravvivenza
a come poter racimolare
un pezzo di pane
per potersi sfamare
Avvicina il tuo cuore a colui
che tutto può
al fine di alimentare una speranza
Sono certo che non ti abbandonerà
e prontamente ti soccorrerà
guarirai nell’anima e nel corpo
e la tua gioia sarà grande
Poi ritornerai alla vita
Il corpo e la mente come rinati
Il tuo destino non è scritto
per una come te
che non si lascerà vincere dal male
Società malata
gente crudele
cattiveria innata,
ucciso il sapere.
Viveva in tempi ora lontani
colei che chiamavano umiltà,
arrivava dai tempi profani
ma il tempo è morto, questa è realtà.
... Ruderi sapienti
camminano fuori
respirando l'ipocrisia
e vestiti di ricca falsità.
I nostri figli sono ancora dei fiori
chiusi in un vaso senza libertà.
La ricchezza ormai governa tutto.
Padrona dell'amore
e anche della morte
si beffa infilandosi anche nel lutto,
non ragioniamo per necessità
bensì, son ricco, uguale vanità.
C'è ancora dici la speranza?
Si, la speranza di
sopravvivere...
perchè il vivere ormai e morto.
I miei occhi scrutano
questo immenso universo e
il suo lento eterno movimento
nell'azzurro cielo il mio sguardo si perde
il sole sovrasta l’infinito e
la galassia trasmette il suono alle stelle
Prepotenti ritornano i ricordi
e in questo azzurro cielo ritrovo
nella luce delle stelle
il colore dei tuoi occhi
profondi come abissi marini
Il sole nel suo tramonto emette
una luce rosso fuoco come le tue labbra
l’aria è tersa e queste nuvole bianche
lasciano intravedere il candore della tua anima.
Oh.. come vorrei amarti, stringerti e cullare
e poi lasciarti riposare nelle mia braccia
la mia anima continua a sognare di te
e nel saperti solo mia mi addormento accanto a te.





