E ho visto Aironi volare
un colpo d’ala e via per
librarsi nel cielo infinito
danzare su ali d’argento
Lassù sopra le nuvole
dove tutto è silenzio e pace
e volerò anch’io nei tuoi sogni
ascolterò il dolce canto dell’amore
mi inebrierò del tuo profumo
Attraverso gli spazi immensi
la mia angoscia sparirà e
ritroverò te la mia dolce sposa
E solo allora arriverà la mia luce
aprirò le porte del mio cuore
perché la mia luce sei tu.
Sento gli spasmi del tempo,
sento il respiro della pioggia
la rabbia del vento
che balla ora un lento.
Accarezzo la luce,
la attraverso
e mi vesto di nuvole color amore
mi faccio strada in uno spazio
che dal nulla… conduce
... e nasco dentro uno sterile cuore.
Odo i pensieri
di anime non ancor nate
e allevio il dolore
di quelle per sempre dannate.
Parlo e mi faccio capire
pur essendo io destinata
ad essere muta.
Sono sempre presente
sul nascere
e morire,
dono intimità
ma resto sconosciuta.
Sono reale
anche nell'essenza sentita
vivo in un carcere
ma non sono proibita.
Ho tanti doveri
ma il compito mio
è accarezzare il tuo viso
poichè sono una lacrima IO.
Immergi il pensiero
nella tua poesia
sazia l'anima
dei tuoi versi
bagna le labbra
delle tue parole.
Poesia
compagna dei tuoi passi
ti rende schiavo
di emozioni nascoste.
Non piangere
quando la verità
busserà alla tua porta
non ci sarà alba
nel tuo giorno
ma solo il silenzio
della notte fatto di poesia
e come una preghiera
cercherai i suoi occhi.
Luna dove sei?
Nessuno riesce più a vederti brillare.
Che ne è stato di quel chiarore
che spezzava dolcemente l'oscurità
accompagnava gli innamorati
e rendeva meno buie
le notti della gente sola?
Le nuvole ti coprono
e tu è come se non volessi mandarle via.
Ti crogioli nella loro nebbia
rifiutandoti di splendere.
Allora hai deciso.
Vuoi morire.
Credi che nulla verrà a salvarti
vuoi andare via così
silenziosamente
perchè è sempre stato questo
il tuo urlo più forte
così forte che se solo lo emettessi
squarceresti il cielo.
Invece ti abbandoni
certa che nessuno
udirà il tuo grido.

... Flebile raggio...
Raggi intensi,
desideri prementi
amore trattenuto
passione inespressa
sentimenti repressi
chiusura di tutto
accede un solo
profondo, intenso
flebile raggio
dall'infinita sensibilità
barriere cadute
tenebre infrante
da quel delicato
flebile raggio
passione dell'anima
Stasera finalmente
uscirò con il mio amore
gli farò una sorpresa
l'aspetterò inginocchiato
con in mano una rosa
declamando versi d'ardore,
solo così capirà quanto l'amo.
Mi preparo, mi faccio carino
davanti ai suoi occhi
sarò un figurino.
E' quasi ora
apro la porta per andare
quando all'improvviso
sento dal bagno
uno strano rumore
come se qualcosa
stesse gocciolando
cazzo mi sto allagando!
Di corsa cerco lo straccio
per tamponare la falla
dalla foga scivolo a terra
e mi faccio male a una spalla
ormai sono nel panico più atroce
la testa più non ragiona
devo cercare la manopola
per arginare la foce
finalmente la trovo
chiudo l'acqua e respiro
mentre squilla il telefono
è lei il mio amorino:
“Oh mio tesoro”
gli spiego affettuoso
“ahimè dobbiamo rinviare l'uscita
qui è successo un casino
stavo quasi per affogare
il bagno è una piscina”.
“Ma che stai dicendo”
mi urla di schianto
“ho speso una cifra
per mettermi a posto,
parrucchiere ed estetista
mi costano un botto,
sai che ti dico
esco con Mario
lui è gran figo
ha un viso pulito
ed è palestrato
di Armani ha l'infradito
e non è mai incasinato”
Ed io son rimasto
come un cretino
inginocchiato
e perplesso
abbracciato al mio lavandino
la richiamo e la prego
di usar la ragione
mi dice:
“Sto già ballando con Mario
sapessi come si muove
è molto carino”
Amore lo sai che ti dico:
"Ma vaffanculo
meno male che mi sono allagato
così ho capito
che io amo solo il mio lavandino..."
Addio
Me ne vado
per qualche giorno
con due piedi in Germania
e una gamba in Italia...
Porterò
una valigia
di pensieri
e una testa
di bagagli
per visitare col sorriso
la terra della storia,
con leggeri compagni...
Addio,
ma non per sempre:
me ne tornerò
dall'amica gamba
spensierato...
Aprirò la valigia
e mi assaliranno i pensieri...
Nel pensiero dell'eternità
siamo noi nati
capii tutto non appena ti vidi
una favola vera,
mai finita...
Il tuo sguardo narra tempi lontani
quando ci registrammo
nel libro della vita.
Tu prendesti
la tua parte dall'eterno
... ... e un dono facesti a me
io li unii, allora,
il nostro destino, sapendo
che lo abbiamo creato
io...e te.
Quel destino
che non credevamo esistesse
le nostre anime in una culla
ci porta con sè
nel suo viaggio estremo
amore mio,
guardami e ricorderai.
Ho parlato di lei al mare..
ed ho letto tra le onde
il mio segreto desiderio..
era scritto chiaro
con spuma e spruzzi sulle rocce...
ciò ch'io ormai ho dentro..
lui fresco e agitato mi invitava tra i suoi flutti,
a divenir anch'io spuma
e nel suo profondo verde....
Il respiro si faceva forte,
il cuore dentro batteva ,
pronto per l'estrema emozione...
....con un nodo in gola ...
vigliacco pensai” no!.”...,
“è il mio desiderio” dissi ”lo so',
ma il coraggio ancora io non l'ho',
forse,qualcuno ancor mi aspetta,
di me chissà avran bisogno”........
L'ho ascoltato attento il mare....
tra le onde e le risacche ,
la sua voce a me rivolta
diceva..
“va figlio mio ,e non tornare...
qualcosa ancor hai da dare..
il tuo cruccio, vincerai ,
il tuo cuor è spezzato,
questo lo so'
...di te mi confidasti..,
ma vive ancora quel cuore, e batte forte,
e pel dolore in fondo
è peccato morir d'amore..
...le tue lacrime figlio mio
dalle ora al vento..
che le sparga piu'che mai lontane
a me ne hai già date tante.”....
Io del mare sono figlio,
tra le onde è il mio destino,...
tornai mesto al mio cammino
di salsedine profumava ormai il mattino
ed un vento
dolce lento e improvviso ,
mi carezzava.....
…..........ti amo
Mi trafigge
come un lampo di temporale
lo sguardo tuo
che mi spoglia
lasciando a nudo l'anima
brividi d'amore sulla pelle
mi scaldi tra le braccia
raggi del sole
che tu sei per me
Confido gli arcani più intimi
custodiscili nel tuo scrigno
di cui sei il solo padrone
l'amico più caro
E quando la notte scende
silenziosa e complice
amante appassionato
mi vesti di carezze
i nostri corpi un corpo
le nostre anime un'anima
Amore tu solo
mi doni l'allegria della vita
strappandomi risate cristalline
donna bambina
mi fondo in te
Questo insieme di emozioni
sono l'amore
vivo in noi da tempo
al di la di ogni tempo
vivrà
s'ingozza d'amore.
Il corpo suo trema
non vorrebbe finire.
Mi piace la voglia
prende nel cuore,
amore; dice,
ed io mi compiaccio,
non vorrei mai lasciarla
senza parole,
mi prende,piace
quel tocco grazioso.
E' bello sfinirla:gustarla.
Un frutto maturo,
scalda le vene.
Mi piace la voglia,
d'amore sazia,
nel candido letto,
soddisfa piacere,
non vorrei mai fermarmi
anche quando mi dice:
amore ti prego,
stai indietro!
Riguardo la foto scolorita
Sostare nel tiretto del cuore
Vicino ad una antica cipolla
Statica da parecchio tempo
Non ho violato il tuo ricordo
In questo estremo orlo di vita
Tra mille scuse a difesa della luce
Nell’inganno di ombre tremanti
I secondi sgretolano l’allegria
Fissando il rovere scomparso
Mentre la bruma vela l’alba
Correo e in balia dei dubbi
Ripongo con calma la foto
Carezza di un sogno perduto
Stando in attesa di un addio
Sotto le lenzuola di raso
Ora è tardi
per riprendere nel palmo della mano un sasso
e sentirne il gelo bruciare d'odio,
é tardi
nelle ecclissi smarrite,
quando potevo nascondere gli occhi umidi.
é tardi
per le dipartite sui gradini di marmo
dove non osi più poggiare il piede
ed esuli d'ogni piacere le labbra impavide.
è tardi
per raggiungere l'ultima maniglia
d'un vecchio vagone arrugginito.
è tardi
per divaricare le braccia ad una nuova illusione
che si fa materia e poi polvere,
é tardi
o forse mai è nata l'aba
per noi fratelli di ghigliottina in cerca di coraggio,
di mostrarci audaci davanti alla morte
Bolla,
bolla grossa
priva di colore
e di sostanza...
La guardo,
la osservo,
la scruto:
sono rinchiuso in una bolla
aiuto, aiuto...
Trattengo
un profondo urlo
di vana paura
accolto
da forti cuori sensibili:
pochi, troppo pochi...
Cadono
scivolando
contro quella
amara trappola
che mi protegge:
scrash
svanisce la dura barriera
svanisce la corazza leggera...
Così
libero e spensierato
scrivo versi parlanti
e meno struggenti...
Tornerà però
prima o dopo
un qualche
bestiale cannibale
a soffiare dolcemente
il suo sapone amaro:
mi guardo attorno,
sono chiuso,
scrivo versi struggenti
trattengo un urlo acuto...
Sono rinchiuso in una bolla
aiuto, aiuto...








