Disse il poeta: avanti ragazzo non perderti
Insisti parla qualcuno capirà
Sorrisi al poeta
Venezia sbucava come un fungo
Dalla sua finestra
A tavola assaporammo
Fotogrammi di verdi colline
Le sue labbra melograno e i fiori vermigli
Guardò negli occhi miei
Ci vide un mondo diverso
Nuovo
EZRA mi strinse la mano
Mi disse: ragazzo fa presto
Vorranno leggere di te
"Già ti sento nelle mie mani
come fuoco ardente
già riflette il tuo sguardo di desiderio tremante
già le tue mani sulle mie
già le mie mani sulle tue
accarezzarsi come nuvola delicata
in un fragile secondo di attrazione.
Già ti sento
Già mi senti
e poi ancora e ancora fino al mattino seguente
quando il sole si ricorda di noi dopo la notte."

… Volontà di ‘essere’…
Un giorno nei giorni
Assenza di colore
Luna senza contorni
Apatia nel timore
Gioia dell’amore
Inespresso per volere
Silenziose urla del cuore
Obbligato a tacere
Non ci sono
Ansie invalicabili
Non ci sono
Problemi irrisolvibili
Quando l’anima
Volontà di vita
Prende stima
Di non ‘essere’ nullità
Prendi il cappello e andiamo via di qua
a vedere se l'alba è fuori a salutare
lascia la mente evadere dalla quotidianità
guarda un aquilone che aspetta di volare
sale fiero fino ad abbracciare il cielo
con lo sguardo segui rapito il suo viaggiare
mentre sprofondi in queste sabbie mobili
che trattengono fino ad ingoiare
embrioni di entusiasmo e speranze d'agire
non serve capire dove si va a finire
se sai che il domani è pronto a esaudire
il sogno di un attimo prima che decida di morire.
Lacrime inondano il mio cuore
minuta parte alloggia
un sorriso,
simile ad Afrodite
nata sarò come perla
in una conchiglia?
Perla bianca e lucente
che lacrime di rugiada stilla,
l'anima mia persa
vaga nei fondali marini
tra coralli colorati,
un ramo raccolgo
al collo lo porto
gioiello contro la sfortuna
del mondo
Mi disseto dell'acqua salata
del mare
aspro sulle labbra il sapore
aspro come il mio vivere
Anelo alla gioia
al tornare a terra
a ritrovare i sogni
conservati in uno scrigno d'oro
ma come sirena
danzo triste in questa
prigione dorata
Invoco una fata
che l'incantesimo annulli,
ritornare donna
riscoprir la letizia
della vita
dono prezioso da godere
pienamente fino alla fine
ed oltre....
S'è persa una lacrima
nel vento...
Sentendosi smarrita,
pensò d'essere una foglia
preoccupandosi soltanto
di non cadere a terra.
Lacrima dispersa,
vuoi essere di pioggia,
asciugata poi dal sole,
dimentichi il dolore
che già ti afflisse tanto.
Lacrima d'amore,
ritroverai la strada
che porta verso il cuore...
Mi mancherai
come la neve sulle vetta
come l’arcobaleno dopo il diluvio.
Mi mancherai
come la luce è vitale per gli occhi
come il vento che sorregge l’aquilone.
Mi mancherai
come il battito del cuore
come la vita indispensabile al mondo.
Giacché sei luce dell’arcobaleno
neve portata dal vento
battito di vita.
Non fa primavera una colomba,
o un pesco fiorito,
quando il cuore è a lutto vestito.
Movensi le nuvole pallide e molli
salutando i silenti colli.
Cercar con gli occhi il petroso viale
eco chiassoso di cicale
e colombi in amoroso convegno,
Destino, grigia eminenza,
traccia sicuro il suo Disegno.

... Un dolce avvolgere...
... Come l'impalpabile ma,
sempre con splendide e desiderate emozioni,
scende la notte e
con lei lentamente,
l'oblio,
percependo la sua sensazione
dal tuo ardente calore,
dal contatto di tornite gambe, sui fianchi e,
da quel leggero tocco,
con delicata pressione,
del palmo delle mani,
sul petto del piccolo guerriero
Ecco,
lentamente scendi,
con il bacino quasi a lambire,
con il dolce e delicato ventre,
il suo
Ancora un poco
Entrambi immobili,
si inebriano di quel sublime contatto
Fremono
Sente le tue gambe vibrare,
Sente le tue mani premere,
Lentamente scendi ancora,
l'uno si protrae,
l'altra delicatamente inizia
ad avvolgerlo e,
cala la notte,
si illumina di infinite luci dell'oblio,
Scendi ancora
Lo avvolgi completamente nel tuo
morbido e soave abbraccio,
tra vellutati petali
Scendi ancora
Fino a sentire
il poggiare delle gambe sul suo bacino,
Si sentono entrambi vibrare;
l'uno,
nel sentirsi completamente avvolto,
inizia a fremere,
come bearsi di quell'abbraccio:
l'altra,
nel sentire quei fremiti,
inizia lentamente a contrarsi,
nell'avere in se
quell'ardente pulsare di esser preso
da quell'infinita passione
Attendendo entrambi che
fremiti e contrazioni
diventano una sola cosa,
aspettando e,
giungendo insieme
all'accendersi in un turbinio
di sensazioni,
emozioni,
vibrazioni,
estasi
che prendono entrambi
...
In quell'orizzonte di passione,
che esprime l'arrivo
l'arrivo dell'aurora
l'arrivo dell'alba
l'arrivo
l'esplosione dell'estasi
...
la quiete
il delicato defluire
di quel tumultuoso
fiume dell'oblio,
in quell'infinito azzurro mare,
dei sensi affannati,
sempre desiderosi
di esser interpretati e
sopiti
Arriva il giorno
il suo arrivo trova quei corpi,
ancora lì,
ancora uniti
ancora insieme
ancora
...
Buon giorno e
lentamente
l'uno dall'altra
scivolano via,
esprimendosi il piacere dello stare insieme,
dal sorriso
dei loro sguardi

… Essere insieme…
Stretto tra braccia conserte
Su seni palpitanti
Viso triste inerte
Pensieri delusi ricorrenti
Amarezza nell’anima
Gambe vibranti
Avvolgono languidamente
Corpi frementi
Anima distante
La tristezza permane
L’impulso prevale
L'istinto rimane
Il desiderio assale
Ventri impazienti
Si toccano
Intimi intenti
Si cercano
Istinti incontrollati
Crescono
Umori appagati
Si trovano
La passione guida non invano
Si mitiga tristezza
Presa per mano
Circonda l’amarezza
Piacere appagante
Non pensare invade
Emozione incipiente
Congiungersi pervade
Insostenibile passione l’amore
Non ha ostacoli
Non dissuade l’ardore
Non teme pericoli
Prevale sulla tristezza
Supera ogni necessità
Toglie ogni amarezza
Elimina ogni avversità
Essere insieme
Come musica la tua voce
giunge a me nell'aria,
note e suoni
solcano il cuore
essenza di te nel tutto.
Oltrepassi barriere
vinci indugi
alimenti sogni
come musica
dolce
forte
insistente
fuori e dentro la mia mente.
Ti seguo sulle note di un flauto
ti imprimo nell'anima
contemplando verdi distese
sotto un cielo irlandese.
Continua ad amarmi
non disperdere il canto
non un minuto soltanto
il tempo le note unirà
e i cuori legherà
poi quel che sarà sarà.
Come musica la tua voce
si conforma alla pioggia
dà forza al temporale
dona vigore al sole e al mare
note e suoni solcano il cuore
essenza di te nel tutto.
Il gracidare estremo
di una rana
sul nostro silenzio d’acqua
meraviglioso
di bocca in bocca
Scivoliamo
-spavento! -
protetti in una colpa
irrinunciabile
Il tranello gioca,
alla sponda,
fino al giungere
di un’onda di melma…
lo stagno dell’alba
è tornato cristallo








