di te nulla resterà
nell'incanto di fulmini
e tuoni
Ti vedrò sparire
allontanarti
come se fossi un sogno
da sempre
uno che non ha mai capito
la sua responsabilità
il suo errore più grande
di partire
senza capire
che è indispensabile ponderare
per costruire felicemente
Scritta tre anni fa
Oceani profondi attraversai
pur non sapendo nuotare
e nei voli estremi ho volato
senza le ali.
Negli inferi più volte mi ritrovai, io,
senza aver varcato la porta d'inferno
il male stesso vidi....dimenticandomi Dio.
Il cuore batteva forte
pur non avendo mai amato
e odiavo con l'anima
... ma ho sempre poi perdonato.
La giovinezza mia veloce accarezzai
eppure mille ricordi ho d'allora,
la morte più volte sul mio cammino incontrai
ma ancora non sono nella sua dimora.
Ho conosciuto la gioia di aver dato la vita,
eppure quella vita non mi appartiene
conosco la verità da dove cominciò tutto
ma non so quando sarà finita.
E non so quanto....ti amerò ancora
eppure so...che sei la mia vita.

… Il vento del tempo…
Come le pagine
di un libro,
svogliatamente posato
di fianco al corpo
disteso nudo sul letto
della vita,
nudo sulla pelle
nudo nell’anima.
Pagine sfogliate,
dalla leggera carezza
di un vento del tempo,
troppo veloce
per capire,
troppo veloce
per gioire.
Susseguono inesorabili,
pagine inarrestabili,
giungono le ultime,
rimane la pesante
retro copertina,
non riuscendo
quel vento si rafforza,
non riesce,
non vuole chiudere
quel meraviglioso
troppo breve capitolo.
Quella nudità,
lentamente si raffredda
nel corpo
nell’anima,
mai, nelle emozioni
sensazioni
sentimenti
nella passione,
soltanto forzatamente
tenuta a freno.
Aspettando quell’alito
di vento
divenuto tiepido calore
dell’anima.
Iniziare lentamente,
pagina dopo pagina,
sfogliandole
appena scritte
con il più dolce
dei pennini,
quello dell’anima
immerso nel calamaio
infinito
della passione per
l’amore.
… quel vento del
Tempo,
troverà sempre
pagine nuove…
Ti guardo da lontano.
Sempre da qui io potrò guardarti.
Ti sento
ma non ti fai avvicinare
forse perchè
non è possibile stare insieme
forse perchè
non è giusto stare insieme
e allora fingo che non ci sei
fingo che la tua presenza
non mi tocchi
ma in me
un sentimento c'è
la tristezza
la tristezza del cuore
la tristezza di chi sa
la tristezza di chi non può.
La mia tristezza.
Resto a guardarti da lontano.
Quanta magia nei vostri gesti
non basta una vita
per raggiungervi
la luce che donate al mondo
si trasforma ha ogni gesto
cancella ombre
impresse
su uomini ciechi
che
non arrivano
al cuore delle donne
le cercano
persi senza quei colori
quei dolori silenziosi
quelle grida
represse
minuziose
accudiscono gli errori procurati
perdonano in silenzio
perdonano egoismi
nutrono l'essenza della terra
subiscono
antichi pregiudizi
impressi
da uomini-padroni
ma l'essenza del vostro donare
sposta le nuvole
crea la vita
nutrite
l'uomo
che
vi
renderà schiava
allora
io uomo
bacio la terra che vi sostiene
prego il sole
che
vi illumini
per
loro
chiedo perdono.
Uccidi quel sorriso sul nascere!
Io, sono la morte
come tu ben saprai
allontana anche i pensieri
più belli
il mio compito e farti soffrire
e poi piangere,
nell’oceano delle lacrime
per me ti immergerai.
... Tu, cara morte,
che conosci tutto di me,
diventa
mia amica,
adesso non ho paura di te!
Noi umani
cerchiamo, tante volte,
l'amico
per conoscerlo bene,
abbracciarlo,
rubare la sua fiducia
per poterlo uccidere
per poi..
lasciarlo ancor vivo,
chi è peggiore tra di noi?
Non riuscirai a cambiarmi
provasti tante volte oramai
arrenditi, non sempre ci riesci.
la partita non è chiusa…
lo so cosa risponderai.
E’ vero, ho un po’ di paura adesso
quella che non sentii già mai
ma la paura che sento spesso
non è per me…
ti vedo arrabiata
come non mai.
Nei tuoi mille tentativi
ti sei stancata…e cara, lo so!
Io vedo tutto attraverso di te
e in questa pagliacciata
ero la tua pedina
e tu eri mia regina
quale è allora il tuo Re?
Volevi schiacciarmi
ci sei riuscita
e nel farmi piangere
nelle mie lacrime
sono rinata
e nel farmi soffrire
pensai di morire
dal dolore…
che stranamente
pensavo nero
invece è incolore,
quello che mi hai regalato.
Ma mentre mi schiacciavi
mi rialzavo e ridevo,
piansi anche di gioia
ti ho ingannata
e il dolore…l’ho provato
ma nel soffrire
anche la vita ho donato
nascere e non solo morire.
Spegni le candeline
sono un po’ invecchiata
e non essere amareggiata,
alla nascita hanno deciso
speranza chiamarmi
come pensavi saresti riuscita
con un nome così a piegarmi
resto me stessa
fedele al mio nome
si…lo so, non è ancora
finita la partita
ma tu pur avendo la mano
buona e
vincente finora hai perso…
cara mia dolce e crudele VITA !
Rumori di macchine
di gente che corre
mille rumori intorno a me
ed io nel mio letto che dormo
stringendo forte il sogno
d’amore, il sogno di te e di me.
Ecco il sole
mi sfila lentamente la coperta,
mi sorride giocando
e scalda il pensier mio,
apro pigramente gli occhi
ma il sole sei tu..amor mio.
Porti il profumo di muschio
e si sente nell’aria odore di caffè
un ultimo bacio e poi via
buongiorno amore,
buongiorno vita mia
hai dimenticato il tuo cuore
e la tua essenza la sento ancora
sopra di me.
Ti regalerò
un diamante color speranza
quella che hai perso
o non hai avuto mai..
ti regalerò un diamante
che riflette il colore
dei miei occhi,
quelli che non hai capito
o non hai guardato mai…
Tu, trasformalo in un anello
che porterai sempre con te,
così i miei occhi ti seguiranno
e avrai per sempre un dono da me.
Un dono che forse ti salverà
quello è il verde della libertà,
verde speranza
che con una lacrima diamante
la luce nel cuor tuo accenderà.
E se vedi il colore cambiare
e il diamante spegnersi
all’improvviso…
ti chiedo di piangere per me,
poi raccogli le gocce preziose
e battezza così
il ricordo tuo del mio triste viso.
Si accende il tuo sguardo
che promette follie
le tue mani scivolano
sulla mia pelle di porcellana
mi manca il respiro
odo suono di campana,
o è il suono delle nostre pazzie…
Non c’è tempo di pensare
i tuoi baci mi fanno volare
e la mia schiena disegna un arco
mentre tu continui ad amarmi..
Mi tieni stretta a te
in una morsa di serpente
adesso quello che resta dal mio corpo
che cerca un varco per scappare,
o forse….per unirsi a te,
e per sentire ora il tuo calore
abbracciami amore
e perditi dentro di me.
Ti riconosco
sei la stessa di allora
Germogli ancora dove lo sguardo ritrova il seme del vivere
dentro parole che trovano equilibrio
sull’inciampo
Quelle stesse parole che raccogliamo come fossero
stelle cadenti
e ce ne innamoriamo.
E ogni volta m’innamori.
Ogni volta che scrivo di te,
che sei cristallo d’acqua nel mio silenzio
Zampilli eterna dalle fontane e in nessun tempo
E al tuo passaggio bruciano le vene
come se parlare di te fosse l’unico linguaggio che esiste
L’unico ascolto e tutto il resto effimero.
… sei tu davanti alla mia porta, ed io ti lascio entrare. Poesia …
Chiudete voi che potete
le cateratte del cielo e
fate si che l’anima mia
trovi refrigerio e pace
giacché quietando l’anima
Il cuore dal buio si risolleverà
Basta sofferenze
voi che sapete datemi sollievo
una parola in un oceano è molto più
di un salvataggio
Rendetemi giustizia e datemi coraggio
figlio
qualunque cosa io faccia
è per te
Le cose che io farò
anche se non andranno a buon fine
sempre meco tu sarai
Il tuo viso angelico mi riporta
a quando eri con me
e il ricordo è ancor più forte
quando la mente si sofferma a pensare
le gioie che mi hai dato
il cuore palpita veloce
Vorrei se possibile essere con te
e mentre vago con la fantasia
mi rivedo in tua compagnia.




