Sembra infinito
quel raggio.
Perfora il vetro d'una finestra socchiusa.
Rimane immobile sul mio braccio.
Un vena che pulsa
alza la pelle.
Sembra vivere
di qualche emozione.
Mi chino sul libro
incerta di capire
ciò che la mia mano
immatura scrive, senza pensare
che quelle parole
devono entrare nella mia mente.
Fuori c'è il sole, dentro forse piove.
E mi sento bagnata
dalla luce di quel lampione
che ieri disegnava il tuo profilo
come un dipinto
dalla pennellata sublime,
che ti fa fermare a pensare
a quanto fiato si può risparmiare
e forse perdere
nello studio profondo
del tuo viso.
portando e donando il calore e la speranza.
Camminasti da solo portando il tuo credo
messaggero mandato da Dio, donavi l’amore
e le tue parole sussurrate su quella croce
nel dolore a te inflitto e provando sofferenza atroce
erano gli ultimi sospiri di amore e di perdono
verso noi umani che abbiamo avuto te in dono.
Ai tuoi piedi prostrata e nel cordoglio
pianse una madre per suo figlio
poichè il suo grembo partorì la luce di Dio,
ma urla una sua lacrima,
"so chi sei, ma sei anche figlio mio."
Nei tuoi occhi celesti la tua preghiera solenne
è la strada verso l’immenso e l’infinito,
noi che alla tua luce e promessa di vita eterna
abbiamo scelto quella debole di una lanterna.
Ti conosco da sempre, ti vedo nel volo della colomba,
nel simbolo dell’uovo che racchiude in sè un mistero,
sei rinato nelle sacre scritture, resuscitato dalla tomba,
a noi lo avevi promesso dicendo che era tutto vero.
La croce non ha spento la tua forza e l’immensa luce
è la nostra freccia, un sentiero che verso di te ci conduce.
In te e nel tuo nome io oggi la mia anima ti confido
mi abbandono nel tuo amore, il mio cuore a te io affido.
Poiché tu, figlio di Dio, non sei mai in realtà morto,
vivi nei nostri battiti e nelle nostre parole,
“buona pasqua, Cristo è risorto!”
ed io raggiante rispondo : nella verità promessa
è in verità risorto!
Che cosa mi resta
di una speranza spezzata in due
sotto la luna calante
che sembra morire con me...
i tuoi pensieri e le tue parole
sono rimasti lontani
nell’ illusione di afferrarli
sorrido a un passante
che assomigliava a te.
Scogli bagnati di lacrime,
gabbiani non si ferman lì ormai
e nella notte mi perdo
per ritrovare me stessa
... mi abbandonerò al mare
quando anche tu...te ne andrai.
Nel groviglio di rumori
di un mattino sommersa
da un onda di perfida pietà...
nel mare calmo mi sono immersa
per diventare eterna
assaporando la mia infelicità.
e poi lascia il pensiero volare
chiamami il raggio di sole all’alba
e poi lasciati solo andare.
La tua anima saprà trovarmi nel buio
seguendo la luce dei miei pensieri
il tuo cuore saprà di nuovo amare
lo scalderò con i sentimenti più veri.
Eccomi, ti porto me stessa come omaggio,
arrivo da troppo lontano e ti cercavo
ti ho sognato da sempre nel mio viaggio
e confidando al vento di te raccontavo.
Di un amore che sazia l’anima vagabonda
e colori nuovi nati dalle notti di dolce follia,
di un sentimento travolgente come un’onda,
un’onda che culla i sensi in questa pazzia.
Amore di lacrima, desiderio mio stupendo
lacrima d’amore in questo lungo e triste viaggio,
sapessi quanto male mi stai ora facendo
stagione mia, ultime gocce con profumo..di maggio.
ai miei sentimenti.
Chiudo i battenti
e spettinata me ne vado
scendendo le scale
vestita solo di me.
In mano tengo la mia notte
e la nascondo tra le dita,
la luce…le fa male.
Non ci sono per nessuno
respiro finalmente
una decisione, che cambia
il percorso disegnato
da qualcuno.
Dichiaro solennemente
di aver afferrato
la spirale del mio futuro
e tenendola ferma
con piena facoltà della mia mente
di aver riscritto
tutto ciò che era lì dentro.
Dichiaro inoltre
di essere cosciente
di ciò che comporta
un’ immagine che sembra
assai contorta.
Sono colpevole!
Ho chiuso una porta
e ho dato a tutto
e tutti disdetta.
Ora, condannatemi
vi lascio il mio corpo
giudicate quello,
alla mia anima
non è il vostro giudizio
che ora spetta.
mi sotterro coprendomi
di silenzio amaro
e poso sul cuscino
un cuore ignaro
che non pulsa da tempo
e nel tempo è diventato
di sabbia che ho rubato
dal deserto delle lacrime
stipulando un accordo
con la tempesta che infuriava
regina di quel deserto
immenso ... che vive ora in me.
Cammina sopra il mio silenzio
non sentirai mai i miei lamenti
la sabbia sta riempiendo gli spazi
e le labbra si chiudono in un sussurro
che oramai tu....amore, non senti.
Piange la mia lacrima.
Sono condannata.
Duole il cuore
sussulto nel petto
ho pronunciato solo
il tuo nome…
Suono di ricordo.
E’ stato così naturale
amarti con tutta me stessa.
Ed io ti amavo
nel buio dei tuoi giorni
il sole è così facile amarlo.
Ti amavo nelle notti
senza le stelle
quelle è facile venerarle.
La mia anima mi abbandonava
per starti sempre vicino
è così facile dire ti amo…
e poi chiudersi nell’egoismo umano.
Adesso…c’è luce nei tuoi giorni
quella che si è spenta dentro i tuoi occhi
e ora ci sono mille stelle intorno a te
con nomi ancora tutti da dare
accetto le tue scuse…in fondo,
quando non si ama…
è così facile inventare bugie.
sussurrarti nel silenzio
e lavarmi delle tue lacrime
Voglio unirmi al tuo destino
accarezzandoti il cuore
e nutrirmi del tuo amore
Voglio gioire del tuo sorriso
gelando le paure
cogliendo la tua essenza
che profuma di magia
Voglio perdermi tra le braccia
sognando la speranza
di non potermi mai svegliare
e veder che non ci Sei
come se un presentimento
consiglia di approfittare
di un evento normale
che per egli non è
circolazione sanguigna
inefficiente che ostruisce
le arterie, e interrompe
riflessi assonnati
del dopo
nervoso scatenato
in un raptus di ira
giustificata da diagnosi
non belle
a cui sottoporsi nuovamente dovrà
sognatore per necessità
Pensiero
triste sul tempo
che scorre impazzito
e ci lascia
senza tempo.
Pensiero
di un cuore
che non vorrebbe
fermarsi
ma battere all'infinito.
Da solo nella danza
della vita
con le lacrime
agli occhi
ha paura della corsa
del tempo
si dispera
ma si arrende sfinito.
Mi colorai la notte
sfiorando i tuoi sogni
nel candore restituito ai miei anni
cosicché presto
fosse giorno dipinto di sole.
Puntuale la pioggia
scombinò quel quadro
e i colori mescolati
casualmente
si sparsero sulla tela
e più furon gli stessi.
Ma ancora nei miei occhi
disegno quel prato
in cui le mani ed i passi
si alternano coi tuoi
e dove le parole
portano il peso di un tempo
che inesorabile avanza
senza mai attenderci.
Sotto un cielo
che adesso
sento un po'
ancora mio.
stefania
E BOOM!
Bomba, colpo forte,
BOOM! BOOM! BOOM!
quel minicicciolo 10 anni fa
poi il fuoco d'artificio
e BOOM!
Lo schermo si fa rosso
la radio fa crsshsrsh
e il mondo trema
terremoto
Mi ritornano frasi dette
che fanno BOOM! con me
in effetti è lecito per l'idiota di turno
dire adesso che sono uno "scoppiato"
o che meglio sto scoppiando
e BOOM! e BOOM!
Figura da fumetto
e un fungo nucleare
e il tramonto BOOM!
e la retta si fa tonda poi a zig-zag
poi penso di essere un visionario
poi BOOM! BOOM! BOOM!
sento di volare e poi
cadere
nella pace divina
ed io rinasco per te
che immenso sei
nell'aldilà della luce
terrena
per il popolo
umano
invisibile agli occhi
nemici
approfittatori
di insoddisfatte
circostanze
sbagliate
Ti penso e mi domando
quanto è durato il flagello
sul tuo corpo martoriato
insanguinato
pulito dal cielo?
ritrovo la mia pace
quando sogno
e faccio l'amore
con le mie falene.
Solo di notte
m'acquieto
quando con l'anima
consumo l'incesto
quando le parole non contano
e nemmeno il gesto.
Solo di notte
sono un uomo perfetto
la perfetta imperfezione
tra l'equilibrio dell'essere
e la libertà di decidere.
Solo di notte
dipingo con gli occhi
respiro sott'acqua
e parlo coi pesci
libero l'istinto
e volo leggero
senza carne
senza ossa
e m'incarno
nell'eterno femminino.
Solo di notte
io non sono
non mi accorgo di me
e vivo una vita da morto
pur respirando
e non penso, non parlo
non conto le ore
non amo e non odio
vivo al buio
di un mondo colorato.
Solo di notte
non sono sostanza
divento Spirito
e si chiude il cerchio
sono figlio e sono madre
sono il Dio del mio risveglio.






