Una buca al lato della strada
aspettava i ragazzini, le loro biglie
palline di vetro, vere stelle colorate
intorno solo polvere di terra.
Era già estate in quella bella terra
uscivano di casa per vincere due biglie
quei ragazzini ch’eravamo, le delizie
di quel momento magico di giovinezza.
Un mondo a parte quel vivere e giocare
chi con la sua bravura e chi con la fortuna
ma c’erano quelli con la sola prepotenza
a sera in un sacchetto si contavano le sfere.
Quel gioco si fermava che tutte in una mano
le aveva il più imbroglione e pure ladro
che più non dava sfogo al suo sollazzo.
Così le divideva già pregustando il cibo
con il quale la prepotenza lui nutriva
e ritornava la paura, senza una pallina a sera.
Magari fosse
solo bisogno d'amore
saprei cosa pensare
magari fosse
solo un'inutile sentire
saprei riderne
magari fosse solo un'emozione
distruggerei l'illusione
ma così non è,
è che tu sei per me
il mio piccolo fiore
quello raccolto in un campo
di viole
con dentro il mare e il sole
che mi parla d' amore
con parole lievi come piume
e carezze di pensieri
dove i silenzi sono attimi sospesi
con dentro l' estasi
di noi due arresi
che ci abbracciamo stretti
e ci baciamo nel vento
uniti nell'anima
dove io bevo da te
parole di poesia
scritte per l'incanto
di un momento
d'amore eterno.
avverto la tua assenza,
ho voglia solo di ascoltare
i miei silenzi,
la solitudine svuota la mente
e coinvolge l’anima,
lasciando il corpo
privo di calore.
Non esiste raggio di sole,
mentre scende la sera
riesco solo ad asciugare
una lacrima,
vorrei tanto sentire la tua voce.
Dove abita la mia felicità ?
ho tralasciato le cose utili,
per rifugiarmi nell’inutilità.
Eccomi,
ora si che sono solo,
chi mi darà conforto ?
non vorrei sprofondare
nell’abisso dell’indifferenza,
voglio soffrire per poter espiare
e poi godere della felicità.
Non sono ancora saggio,
seguirò i tuoi passi nella notte
solo allora comprenderò
che sei tu, la mia felicità.
La bambina
mangia zucchero filato,
nel frastuono delle giostre
e dei colori.
La ragazza bionda,
tacchi a spillo,
mette in mostra
il tatuaggio sulla spalla.
E quell'uomo innervosito
prende a calci
un barattolo di latta,
la sua donna
lo ha mollato per un'altro.
Impressioni di giornata
della vita ormai passata
e domani ricomincia
un'altra gita....
C'è il ragazzo di colore
al parcheggio della chiesa
come sempre ti vuol vendere qualcosa.
Poi c'è il solito barbone
che rovista in un cestino,
stà cercando qualche cosa da mangiare.
Impressoni di giornata
tutti i giorni sembra uguale
da domani ricomincia
un'altra vita....
Le unite forze rubarono
la poca acqua nascosta
e la terra non si oppose
a quella intelligenza
fatta di forza moderata
da tante mani esperte
unite dagli intenti uguali
e venne l’ora del pane
dei vestiti e i loro amori
chissà perché poi si accese
quel distinguibile processo
che negli uomini fa guerra
si chiusero le falde
non si trovò più grano
e lì bruciarono i vestiti
tradirono gli amori
e restò nuda al sole
come pietra la ragione.
in un mare di guai
molto mi piaci
affronti
qualunque inghippo
non ti fai intimidire
difendendo i tuoi ideali
e quelli della tua collettività
di vita quotidiana
Dove trovi coraggio
sicurezza
nel tuo nascosto mondo
ingarbugliato
che non ti fa riposare
la notte
per vigilare
assenti schiamazzi
senza una donna
da vivere accanto?
E' strano il gioco che fa l'amore
quando offeso cerca vendetta
feroce, spietato, rancoroso rimugina
come un vecchio arcigno e spento
disincantato e cinico per il troppo dolore
con cui la memoria tortura il cuore,
affonda la lama voluttuosa
nella scandalosa ferita infetta
e al sangue gode.
E così che, come da freccia scoccata
il misero solo e infelice verrà trafitto,
simile a verità profonda che il dolore dato
come un cerchio che sempre ritorna
si tramuterà in dolore ricevuto
ingenuo, infatti è pensare
di far del male a chi si ama
senza farne anche un pò a sè stessi,
come due metà di un'unica anima
si appartengono in un unico spirito
e si cercano disperate per tornare intere,
e i pensieri si fondono all'unisono in respiro,
un pò come chi scrive con l'anima aperta
trema al pensiero che questa verrà letta
dall'occhio di colui che ama.
felicità randagia che sposta l’aria
le rapide delle braccia per rapirci via
e nodi di rondini, sutura di ripetuti sì
quando la porta della bocca
non ha serrature
Ogni attimo nuovo
nasce per gemmazione
come un fiore improvviso
nel grido di una roccia
si perdono, i nostri occhi
in un solco univoco,
raggi che scavano
mai abbastanza
e sognava d'arrivarci un giorno
ad abbracciarla una di quelle
la più luminosa, la più tendenziosa.
E uccise suo padre una sera
per procurarsi il denaro
e comprarsi un veliero.
Partì all'alba
senza nemmeno un saluto
era deciso,convinto
non accettò nemmeno un consiglio
ma quando arrivò
la luce non era la stessa
diversa l'intensità
da lassù anche la terra
sembrava diversa.
E allora scappò oltre il cielo
cercando Dio
seguendo il misterioso sentiero
e quando arrivò davanti a lui
senza chiedergli ragione
prese un coltello e gli strappò il cuore
poi dalla rabbia
lo ingoiò in un solo boccone;
Dio stupito gli chiese:
"com'è che sfoghi così le tue pretese
la tua insicurezza,la tua sete?"
E l'uomo si sentì smarrito
nemmeno ingoiando il cuore di Dio
si sentì appagato
e capì che le stelle
che i sogni, la luce, che Dio
devono rimare disegnati
nella mente delle nostre illusioni
arrivare a poterli toccare è sempre letale
sarebbe la fine dell'uomo
smarrito nella corolla di un Fiore di Loto
Le mani impazienti
si cercano nel buio
La pelle che freme
pretende carezze
Le labbra si sfiorano
in un bacio d’attesa
Nel respiro sospeso
il tuo brivido è il mio
Ti cingo con gli occhi
incantato e sognante
Non voglio scordare
il regalo di un Dio
Le lingue si trovano
e danzano avvinte
in pura magia
senza più sosta
Il cuore impazzisce
non esiste più nulla
mi perdo tra le stelle
mi perdo nei tuoi occhi
La tua voce angelica
percettibile appena
adesso
sovrasta la notte.
scala vallate
e montagne scoscese...
Amor non ha pretese
coltiva le piante
e le pota a sue spese...
Amor non ha pretese
divora i secondi,
colma le attese...
Giunge zoppo un viandante
pien di mazzate:
amor non ha pretese
schiude le porte
alle anime più arrese...
poiché sei unico come ogni singola vita.
Unisci il tuo IO con il mio
creando un cosmo che sa di eterno.
Poi metti in mezzo un po’ di divino respiro
quello è l’essenza del nostro destino.
Battezza con il nome “mistero“ciò che ti resta
come misterioso è ogni nostro pensiero.
Infine sorvola dall’alto ciò che hai appena creato
e nel volo sii un bambino beato
e come un bambino nel più sincero stupore
riderai felice e libero
poiché sei nato, creato e vivi nell’eterno amore.
a mirar dall' alto la mia andatura
lucente e abbagliante è la mia poesia
come quando tu Sole vuoi andar via!
...E prima che accada viro a danzarti
è come un saluto visto che parti
Col becco arguto ti vorrei fermar
ma come un cocciuto continui a calar
Il cielo azzurrino s'intenerisce
ed al tuo passaggio quasi arrossisce
Poi si colora di mille passioni
dipingendo il mare di mille colori
Ti trafiggo con gli occhi di tanto amore
e rosso purpureo diventa il tuo cuore.
Con gli artigli vorrei aggrapparti
ed il mare vorrei donarti
ma con sua maestà c'é tanto divario
perché ormai è calato il sipario!
Vicina, a un uccelletto
disteso sull’asfalto,
la sua compagna
aspetta e intorno scruta,
non ha motivo di restare
in quella situazione muta
e spicca il salto per volare.
Da quella fronda scura
adesso sentesi cantare,
senza pausa l’assolo, pare
nell’andatura il suo parlare,
dirà del periodo indietro
non di quel giorno che vivrà
in una nota, e sarà l’ultima,
ecco! Il tempo di una croma.
sono il tuo amore?
se fossi libera
... non ti terrei così stretto,
dimmi che senso ha
stare così.
Sono in bilico tra lo stare
ferma e il volare,
potessi essere libera
volerai su un altro fiore.
Libera non per farti male
ma solo libera di andare,
tienimi stretta se puoi
e impediscimi di svolazzare,
un tuo cenno mi farebbe fermare
e il nettare potresti assaporare.
Tu lo sai come vuole
essere trattata la donna?
se parla con te parla di te,
essere teneri non è debolezza,
è amore, non rimanere fermo
fammi un cenno e io volerò da te.





