Vorrei scolpire
il suo corpo nel cielo
ed osservarlo
tutte le volte
che lei non c'è.
Vorrei fare di questo tempo
che troppe volte
sembra soltanto di passaggio
un'universo di sogni
dove due corpi caldi
innamorati...
Trovano spazio,
dimenticando in un dolce momento
le incertezze della vita...
Vorrei essere un'artista
grande scultore...
Avere lei come musa
lasciarla nuda,modellando il suo corpo,
scolpendolo al cuore
di questo mio amore.
Il consenso
affama
e io lo odio
è forma vuota
un'opinione
non voluta
che fa male
alla timida anima
che si ritrae
spaventata
dal rumore
della gente.
Penso
com'è inutile
applaudire
un attore
che
piega l'anima
nel dolore
e non vuole
pubblico
mentre
scrive parole
nel cuore
senza onore.
Lascia che sia
la sua poesia
solo un momento
dove vederlo
piangere
contento.
Silenzio.
E' da sopra la montagna, che davanti a noi si apre a ventaglio, quella fitta e ingarbugliata foresta
che da troppo ci tiene incatenati a quanto pensavamo fossero le nostre verità.
E' questa in fondo, l'incertezza del vivere: voler avere radici possenti per restare ancorati al nostro essere,
sentirsi protetti nelle nostre consapevolezze e allo stesso tempo, però, essere liberi in ogni momento,
di sapersi distaccare da ciò che loro significano per noi, nel mero tentativo di voli pindarici.
In questo Vento così forte che oggi arriva persino a spettinarmi l'anima,
sento che non c'è forza alcuna da opporre agli eventi, nè coraggio da perdere nella sofferenza ch'è la vita,
anche quando ci fa sperare in quanto, poi, scopriremo esistere solo dentro di noi.
E' il vorrei ma non posso, o il potrei ma non voglio.
E' come dire "no grazie" e dentro sentire urla che lacerano le parole ancor prima che possano uscire.
E' tutto quanto abbiamo in noi che non vogliamo riconoscere; a volte, la codardia ci sgomenta,
in altre è l'egoismo a fare da padrone.
Ma basta poco a cambiare le prospettive: un refolo di vento più indulgente sa ancora come farci alzare lo sguardo
e guardare oltre a quanto c'è davanti, così da
condurlo efino al mare laggiù, che nel suo rumoroso impeto
assomiglia ai nostri pensieri e col suo moto incessante e bizzarro, ci dà l'essenza dell'esistere
e ci richiama alla vita.
Ch'è straordinaria e non c'è altro al mondo, che meriti di essere vissuto.
Fino alla fine.
Fino all'ultimo.
Fino all'Immenso.
un grazie ad Alessandro per il brano musicale
perché lei ti vuol bene.
Dille parole
che sente il tuo cuore.
Portala lontano
dai pensieri più strani
falle solo capire
che l'ami davvero.
No! non devi confonderla
perchè poi ci stà male
hai passato da un pò
l'età per giocare all'amore.
Devi farle capire
che sei un uomo vero
amante sincero.
Donale l'anima
così lei può star bene.
giace supino un essere triste.
Indaco è il suo colore da sempre
e vive in un suo sintetico incubo.
Grosse piante fanno un gioco,
un gioco nella crudeltà inventato
ombra sugli occhi, penombra sul cuore
luce che trapassa le mani protese.
Eppure, l’essere guarda all’avvenire
attraverso l’ombra con tanta speranza
con cosa disseta ancora questi pensieri
e continua a credere con tanta costanza?
Agitata e arrabbiata osservo lì tutto
disgustata lancio un grido assai forte
ribelle sciocco, attraversa il mare
e vieni da me, non stare lì così solo.
Rumori di disaccordo da foglie agitate
arrivano da quegli alberi accaniti
il gioco diverte, non lo vogliono fermare
e non intendono lasciarlo ora andare.
Una lacrima sola fu la sua risposta
cadde sulle mani e nella luce esplose
io nell’ombra non vidi mai quello sguardo
gli occhi rimasero nel mistero celati
Con l’amarezza ritorno oltre il mio mare
ma orgogliosa porto addosso ancora
i miei splendidi e candidi pensieri
perdo il ricordo di quell’essere così solo
odo il sussurro di qualcuno…per sopravvivere,
non bisogna essere veri.
s'Accompagnò soltanto d'un fil di vento,
mentre ricopriva ciò che poco prima
era stato d'equilibro perfetto
fra paradiso e inferno.
Non rimase a raccontarmi del perchè,
del come avvenne la sua scelta.
Mostrò soltanto un sorriso,
il sorriso di chi conosce perfettamente
il valore del suo Nome.
"“ED ORA …. COSA HAI RISOLTO,
CON QUESTO AGITO INFANTILE
FORSE CHE LE TUE ANGOSCE
SVANIRANNO DOMANI
CON I CIUFFI DI CAPELLI
CADUTI A TERRA?”
No non svanirà nulla
il mio io sarà ancora tormentato
dai demoni che ne han preso
possesso anni or sono
La disperazione, l'impotenza
di vincere alcune battaglie
si mutano in compulsivi gesti
ai quali no so impormi …
"EGOISTA ….
NON PENSI ALLA SOFFERENZA
DI CHI TI AMA
AL DISAGIO CHE RECHI,
OGNI VOLTA LA DICI L'ULTIMA
PREDICHI BENE MA RAZZOLI
MALISSIMO ….”
Egoista? Ciò che io provo
non frega a nessuno
credi che io mi piaccia così?
Coscienza impertinente
lasciami in pace
mi ricordi il Grillo Parlante
di Pinocchio
ma questa non e' un favola ….
Guardo muta i capelli sparsi
nel lavandino
nuova pedina di quel puzzle
che mai riuscirò a finire
ne mancherà sempre una ….
Poesia
abiti nel cuore dei poeti
conosci le loro emozioni
scrivi parole d'amore
svolazzi tra versi leggeri.
Poesia
il tuo mondo è infinito
come orizzonti senza fine
regali musica da conservare
sei gioia del cuore.
Solo chi abita dentro te
ha luce negli occhi
felice di un sorriso
da abbracciare stretto.
Poesia sei la carezza
della sera prima di dormire
e l'alba di un giorno nuovo
di parole senza fine.
PORTAMI DELL’ACQUA AMORE
QUELL’ACQUA CHE SGORGA LIMPIDA
DAL RUSCELLO DELLE TUE PAROLE.
PORTAMI LA TUA ACQUA PERCHE’ HA
UN SAPORE DI RADICI DELLA MIA TERRA
E CHE MI SCIVOLA
PAZIENTEMENTE IN GOLA TRA
LE PARETI DELLA MIA PELLE.
RACCOGLINE UN PO’ ANCHE TU
TRA LE TUE MANI E AIUTAMI A BERLA
AFFINCHE’ MI PASSI L’ARSURA E
QUEL SORRISO AMARO DI UN SOGNO
CHE E’ RIMASTO INTRAPPOLATO IN ME
NELLA MIA MENTE E
IN QUESTO FLUIRE DI PAROLE !
LANCIAMI NEL MATTINO
Lasciami cadere dentro la notte
lentamente
a scivolare nel suo abisso
come quando il sonno
ci copre gli occhi
e la fantasia ci abbraccia
nel tempo di un sogno.
E mentre brucerai nell'incertezza
e tutto di te
non saprà più dove guardare
sarò la risposta che ti attende
alla fine di ogni fiamma
o la foglia
che si fa verde sul ramo
e la goccia
che disseta ogni germoglio.
Il mio nome risuonerà
nelle tue corde
e la mia voce
parlerà solo a te.
S'è ancora il cuore
a far la differenza
allora
lanciami nel mattino
e rendi muta ogni stella.
Arwen
03 apr 12
Anche domani
m’accadrà un intuito:
dagli occhi semichiusi mi vedrò
di fianco, distesa
al posto tuo
il climax della mancanza
arriva, come orgasmo indesiderato
sto sulla riva di quel niente intorno
e mani piene nella gelatina
la vita liquida delle nostre forme
adagio, sfumare
-sfumiamo intensi, in bocca alla notte -
M’invento un grido, folle
mi lancio via, per non dimenticare
che siamo spirito in carne viva
quel che ritorna (indietro)
è sempre la tua voce
Perché ora mi viene voglia di piangere?
Perché qualcuno non mi guarda e non mi applaude
Perché sto sbagliando a dire ciò che voglio
Perché ho una pessima scrittura
Perché ho due pupazzi nella borsa che non ho ancora donato
Perché non vorrei scrivere queste parole da bambino debole
Perché ho una pessima scrittura
E soprattutto perché una volta stampata
non si vedrà in tutto il suo orrore
Mi viene una nausea sottile e fragile
quando vedo quel rudere alle mie spalle
Perché ognuno ha la sua spada per colpire
e una lacrima da nascondere
da usare
quando la pioggia del destino
la potrà lavare
La mia spada, per scelta, è riposta nel fodero
la lacrima posata per quando tutti ridono
tutti applaudono
non per me
Ho voglia di piangere perché questa
dovrebbe essere una poesia, che come altre,
solo io potrò comprendere
Vi prego, qualcuno risponda
.......................................................................
cresciuta
un amore non la convince
si confida nel sentimento
chiudendo la porta
del cuore
con l'acqua che lava
pensieri generosi
quelli premurosi
che pensano al tempo
incantato
ai nonni, di paesi
lontani
tristi, nelle partenze
frettolose
iniziate in assenza
di un' importanza
primaria
che altrove si cercò
marciando nella falsità
resto immobile
su uno scoglio,
mi trovo nel mezzo
di un mar di petrolio...
Me ne resto li,
seduto e rannicchiato,
a salvarmi
da quella tossica marea...
Sulla striscia pulita,
cordiali persone accolgo
con acqua infinita...
Mi alzo spesso,
osservo
le oscure petroliere
che annegano
nel maligno dimenticatoio...
E li mi lancio
tra le particelle velenose,
porto a mia misera dimora
chi ingiustamente affoga...
Non annego io,
mi aggrappo allo scoglio:
non mangierò lurido petrolio...









