rosso fuoco, l'idea dilata
che deforma e viaggia
oltre i confini e i limiti
scava l'anima di piacere
in un tempo alleggerito
da voluttuosi piaceri
che riempiono l'anima
di storditi fantasmi
dove si annegano le coscienze
disarmate dalla volontà
addormentate dai fumi dell'alcool
si concedono a Dio in mutande.
convincendosi di mettersi in salvo
sviando l'ostacolo
per non andare
a quell'appuntamento
decisivo, fondamentale
che giudica ma non parla
limitandosi ad ascoltare
i grovigli da sbrogliare
del suo scavalcare il consiglio
firmato e consegnato
al mittente
nell'insicurezza di non arrivare
a scalare la montagna
curativa, delle sedute
Occhi serrati
per errore,
orrida pista di decollo,
riapro le palpebre,
strage di erba oscura:
troppo tardi...
In preda a un mostro:
freno,
non lo trovo,
non realizzo,
apro le palpebre,
un terribile muretto,
lo scontro:
è la fine...
Bentornata coscienza
il distrutto finestrino
mi permette la fuga...
Orrida notte:
carcassa maligna
si schiantava,
brivido tremante
alla spina dorsale...
E così
mi son costruito
una robusta corazza
di lamiere:
i vetri rotti
non fan più paura...
Di “io” ce n’è, da poter dire che siamo in tanti, e non c’è altri al posto mio, quando decido un gesto, ed i miei sbagli, non posso dire che non sia stato io a farli.
Così, è un semplice individuo, e uguale, è un popolo che confonde in esso ideologie diverse; le prova insieme, ma tutte non passano la porta se non divelgono l’architettura intorno ad essa.
Un cuore ben comprende gli attori in causa, anch’egli ha il prepotente, l’egoista e chi più vile si nasconde con vesti nuove, ora di misere, poi di porpore lussuose. E quando al capezzale del morente, vorrebbe, ma a niente serve il riconoscere di chi, e dove era l’errore, avranno perso insieme.
Invece, a un popolo non basta il mezzo gaudio che ne deriva, dal male comune, e mette a morte, uno alla volta, chi non si è arreso alla tempesta e tocca una sponda.
Chiunque approfitta delle regole, per chi soccombe, è sempre un vile, solo perché non ha aspettato gli altri per vincere o morire.
Ognuno per sé ed io su l’uomo, l’inconsapevole ironia del gran pittore che vive quel suo dono, senza volerlo dividere col mondo.
FILOSOFIA
h 5,13 16.2.2012 meteora
mal abituato
sempre avvezzo
a cibo raffinato...
Scioglie
con muta euforia
colorita fragranza
di fumante pietanza...
Papille in estasi,
delicata lingua
solleticata di goduria,
sguardo perso a gustare
l'ebrezza del sapore...
Attimi brevi
ma infiniti
di un silenzioso assenso
di ogni labile senso...
Scivola distratto
consumato boccone,
scalda dolcemente
il sonoro ventre:
o qual'orgasmo inaudito
da tal profumo squisito...
Come onda mi avvolge
l'amore tuo
io sirena danzo nell'acqua
che non sa di sale
profuma di noi
Come abito mi veste
seconda pelle
di cui mai mi spoglierò
rende caldo il mio corpo
nei gelidi inverni
rinfresca dalla canicola estiva
E' un giardino perennemente fiorito
la dimora inventata per me
dorata prigione
dove poter vivere
sognare
anche piangere consolata
dall'aroma del tuo abbraccio
le lacrime si sciolgono
in ruscello di acqua pura
rigenerante
Fiaba, Fantasia …
no … amore vero forte
che muta in realtà
i sogni ...

… Utopia d’”essere”…
Non c’è utopia
Di “essere” il desiderio
Apparire non sia
Eludere l’ipocrita ostentazione dell’”io”
Di se stessi convincersi
Nell’anima sensibilità
Per non perdersi
Tra dilagante superficialità
Oppio della mente
Dei media farne dottrina
Il non pensare è convincente
Mera brama meschina
Di volontà l’assenza
Del nulla sottile mira
Amore nell’anima la presenza
Quell’utopia realtà ammira
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N.d.A. – Felice è colui che, si accontenta di “essere” uomo…
a te donato
e con carezze denudami,
coprendomi di petali profumati
... della tua essenza.
Aspira i brividi
della mia pelle e raccoglili
custodendoli nel rigoglioso
mio giardino,
annusando l'aroma che si
sparge sul mio seno.
La sera ascolta i battiti
del mio cuore che,
come ali di farfalla risuonano
nel mio ventre,
spargendo su di me tutto il tuo
Amore avvolto nella brezza del
mare...
All'imbrunire!
Questo si chiama vuoto
La strada della piena libertà si oscura
in uno spazio che non riesco più a guardare
La vera, completa libertà può essere
la più subdola delle maledizioni.
Quella che ti fa restare immobile,
sotto un albero ad attendere un autunno,
che ti fa implorare il vento
perché una foglia ti accarezzi...
Per respirare abbiamo bisogno di affanni
di mura per volare
di notte per sognare.
un recipiente girava
e mani modellavano
in caldissimi baci
un sogno
che poi diventò
e nella mente restò
alla bellissima
che pianse
il morto
disperata nello sguardo
del fantasma
attratto da lei
che voleva proteggerla
amarla ancora
restituirle il sorriso
la felicità
che solo con lui
provò
Il mio sguardo si nascondeva come la firma sfacciata su un graffito illegale.
Mentre le mani si intrecciavano di sudore
e il tremore mi afferrava le dita,
riuscivo a stento a tenere il calice in alto
nel violento brindisi del silenzio.
Aprii le danze con la solita morsa nel petto,
costruendo disegni logici con i passi
fra mattonelle pronte a squarciarsi nel vuoto.
Di fronte ad un foglio
di carta bianco
sorvolano sciolte le dita
disegnando segmenti
scanditi dal cuore.
Assente, indugio
il rammarico è lontano
e covo con gli occhi la pagina
dove i solchi tracciati
hanno sagomato l’effigie
dei tuoi lineamenti.
cambio foglio
il confine è lo stesso
Tu
unicamente Tu.
"And now she lives in heaven
but I know they let her out to take care of me"
(Nan's song – Robbie Williams)
So che ci sei
e che respiri accanto a me
e sempre
mi ascolti singhiozzare
da sotto le coperte
celando un pianto
che a sua volta
scioglierebbe altre lacrime.
E seppur
si cammini su sponde opposte
e tra noi ci sia quel vuoto
che della distanza non si cura
ancora c'è
qualcosa che ci unisce
quell' attimo impercettibile
in cui il tempo si dilata
ed io lo plasmo per te.
Così mi addormento
e il sogno
diventa preludio
del giorno che verrà
Quando le mie mani
stringeranno ancora le tue
gli occhi miei
si disseteranno nei tuoi
e saremo vivi
e insieme nell'eternità.
stefania
07 apr 2012
"a mio padre, un Uomo che non ha pari nella mia vita"







