Più nulla resta qui
se non il tutto
stupore
un richiamo di spanne
in muta al buio
ai nomi
portati in bocca
come se vita fosse
la sillaba a pezzetti
dov’è passata, folata
senza sosta
d’inizio e fine nuova.
Averla
la forza dei pendii
in riva al volo
il limite dissolto -- biancore vero
che cura i nostri sguardi
e non li lascia ciechi mai.





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Terzine di endecasillabi a maiore a rime incatenate.


Vorrei aver la mente così vuota
da non saper che cosa condividere.
Invece nei pensier confusa nuota

che sono cento tra cui non decidere
inframezzati a mille e più timori
che ispirazione corrono ad uccidere

in questo pomeriggio di bollori
nei quali non rilevo gerarchia
per stabilire i giusti direttori

su cosa batter dopo e cosa pria
con questa vecchia e lurida tastiera.
M’anche se programmassi esatta scia

con la sua direzione cavaliera¹,
scorron le dita lente su quei tasti
che prima che una riga² venga intera

già mille dubbi portano nefasti
a cancellarla per narrar dell’altro
con orizzonti a volte anche più vasti.

Magari per riuscire un po’ più scaltro
dovrei puntar veloce su un vocale
ma credo che in tal caso poi peraltro

la frase finirebbe pure male
che l’interromperei per distrazione
pensando a una trovata più banale.

Inconcludenza storica affannata
che tutta la mia vita ha dirottato
fino a trovarla adesso incespicata.

Intanto in quest’agosto smisurato
sudore che continua a sgocciolare
come da un rubinetto logorato

ciò che riman continua a maciullare
di lettere su plastica stampata
rendendole ogni giorno meno chiare;

la maggior parte ormai s’è cancellata
ma digito a memoria, a dire il vero,
e quindi neanche vista ch’è appannata

dietro l’occhiale stanco bigio³ e nero
può più fornire un alibi agli errori
che vengon fuori per strano mistero.

Forse sbaglio perché con i calori
scivolan malamente sul sudore
neuroni che son preda dei bollori

e le sinapsi vanno con dolore
a perder giusto punto di contatto
d’un logico pensiero attivatore
spingendomi al delirio come un matto.

¹: precisa, come tracciata su un’assonometria da ingegneri militari;
²: un verso;
³: grigie le lenti, nera la montatura.

17/08/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Sguardo seducente
Abbraccio impenitente
Deprecabile tormento
Consuma un tradimento
Urla controverse
Nel cielo delle stelle
Strade abbandonate
Da melodie stonate
Nulla del mio essere
Nel buio delle ombre
Corpi schivi
Intirizziti
Avvolti da miserie
La storia si ripete
La vita si diverte
Timori irriverenti
Sogni incandescenti
Nella cieca oscurità
Dell’amore senza nome.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Ho ricamato un pianto di stelle

su infiniti d’anima mia,

come spiccioli d’agapanto

feriti d’azzurro sentire

e mi ritrovo ad albergare

un tramonto di parole

in questo furto di dolore

come vernissage d’autunno

posato su di un pianoforte.

Labbra di luce

corteggiano le mie malinconie

ed un apostrofo di vita

si scioglie nel mio sguardo

come aritmetica del silenzio:

è qui che nascondo

il mio tempo più bello.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1059 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
È per questo che
Ho sempre amato
La bellezza 
Della tua anima eterea
Tu eri diversa
Mi parlavi sorridendo
Ogni nostro discorso 
Diventava un segreto
Da nascondere 
Agli occhi del mondo 
Chiusi in una stanza
Ascoltavamo il silenzio
Immaginando le forme
E i colori
Dei nostri desideri 
Sognando di volare altrove
Ovunque si potesse amare
Liberi dalle cicatrici del dolore
Poi si è spenta la luce
Qualcuno ti ha cacciata via 
E nel buio della mia ragione
Non ho più sentito su di me
Il calore del tuo profumo.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 643 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

C'è una fine a tutto

è come quando

il sole non splende più

e le stelle non brillano

la pioggia si placa

smette di battere

il cuore si ferma.

C'è una fine a tutto

anche per i sogni e le belle storie

d'improvviso

tutto diventa difficile

il mondo non ti guarda più

con i soliti occhi

come se dicesse vai via

che ci fai qui!

E allora tocca staccare la spina

ed arrendersi...

Perché la vita

è così difficile da capire,da frequentare

e quando te ne accorgi

è troppo tardi

ed allora vai via

senza sorprendere...

Sì perché questo è tutto.

                              CIAO TOTO'

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Indifferenza questo è il tuo nome,

silenzio il tuo cognome.

Sei figlio di finzioni
e muta ignoranza.

La mano
che mai ti ha sorretto

la apprezzi
più di chi nonostante tutto ti ama.

E perpetui la legge del distacco
sotterrando il capo nell'ignavia.

Non ci sarà pentimento grande abbastanza 

a lenire la tua improvvisa consapevolezza.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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[… ]

mi ricordi il bosco

i giochi felici e segreti,

l’edera,

il muschio.

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
352 - Se ho deluso qualcuno

Terzine di settenari a rima incatenata aba bcb cdcd.


Se ho deluso qualcuno
‘sì tanto quanto in tanti
han deluso me ognuno,

allora con bagnanti
lacrime chiedo venia,
con verbi doloranti

crëando questa nenia:
di ferir chicchessia
mai mira primigenia
fu certamente mia.

17/08/2024



353 - Ieri farò

Due quartine di settenari a rime alternate abab cdcd.


Ieri farò di tutto
per farcela e riuscire,
chiuder momento brutto
e tornare a gioïre.

Ieri… però che errore…
diamine, è già finito
mentre nel mio torpore
rimasto son detrito.

17/08/2024

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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cadono gocce di pioggia
piccole luci che brillano su foglie
il timido sole tra nubi asciuga
folate di vento smuove caterve
l'autunno ammalia
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 445 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il sorriso della luna

mi disegna dentro,

scuce gli indirizzi

dell’ultimo orizzonte,

tesse romanzi di rugiada

e compleanni d’anima

nel dolce capriccio della sera.

Il sorriso della luna

nevica fra i miei capelli

come luce d’autunno,

sparecchia i vocaboli del silenzio,

s’accoccola sul mio petto

come un bimbo indifeso.

Il sorriso della luna

mi sorride dentro

come il bacio incerto

d’un pizzico d’immenso.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1059 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Rughe del mare portate dal vento,

tartarughe riflesse in acque ondulate


creste appuntite in specchi marini,

crespelle in padella dolci e squisite


su dune di sabbia onde soavi

create da un soffio di soffice brezza


nuvole bianche increspano il cielo

in un crepuscolo sfumato dal sole


tra una risata ed una lacrima amara

sul viso l’impronta di un’increspatura.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Quel me delle foto

se la cava con poco:

un sorriso d’occasione

come se fosse felice.

la speranza di fermare un’epoca

mettendosi al centro.
.

E lascia me contorto

per i pesi delle tempeste,

Incerto sul necessario

per rinnovarti la convinzione

che salendo le scale di casa

io sia ancora quello di ieri

e non quel pessimo attore

fallito da tanto tempo

e che tu, buona all’infinito,

fingi d’apprezzare

mentre vai.

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
350 - Querimonia dell'errante

Ottava di endecasillabi a maiore.


Errando per la serra poi m’afferra
pensiero che correla tanti errori
di cui discorro mentre il cuore sferra
insinuazioni e dubbi corruttori,
lo sguardo arreso rovesciato in terra
ripenso alle ricette dei dottori
invano vaneggiando querimonia
su sanità carente qui in Terronia.

16/08/2024



351 - Delegando, scaricando, inventando, bestemmiando

Sonetto di endecasillabi canonici, quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate ABBA ABBA CDC DCD.


Ci sopravvalutiamo certamente
da su per giù trecentomila anni
e continuiamo sempre a fare danni
per dimostrar quant'è l'uomo potente.

L'uomo, che non capisce quasi niente
e nell'agir da grullo dongiovanni
popoli o donne riempie dei suoi inganni
ma anche se stesso e il circostante ambiente.

Pensiamo d'esser quelli più arguti
ma a scaricar le colpe dei problemi
o per cercar esterni e grossi aiuti

creiamo dèi, destini o maghi scemi
cui rivolgiam preghiere e gran saluti
o ci sfoghiam facendoci blasfemi.

16/08/2024

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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Sì crostacei ...
ché abbiamo perso le radici
che ci crescevano
anche umani


poeti capaci
di affrontare la vita
con l'armonia della poesia
e di raccogliere gli istanti
per farne tesoro, non soldi.


Invece viviamo di saldi
e attesa che il pescatore
ci accolga in rete
senza che possa
chiamarsi più gol.


Un ricominciare crostacei

per scendere nei fondali
a ricercare le iniziali tracce.
Forse
un ripartire da zero


nelle difficoltà
di dividerlo equamente!


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

Questo autore ha pubblicato 197 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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