Rosse sono queste onde all'orizzonte
mentre scoppia poggiata la mia testa
sopra le assi bagnate e non s'arresta
il rollio delle immagini di fronte…
Ma non son sul traghetto di Caronte
né su barca in corrente troppo lesta:
son soltanto seduto ad una festa
e vino rosso scorre da ogni fonte¹.
Ed io, astemio proprio fino a ieri,
pensando alla compagna sfortunata,
lucidi gli occhi, guardo tra i bicchieri
capendo che la vita ha massacrata²,
pervaso tutti quanti i miei pensieri
spegnendo i sogni d'ogni mia nottata³.
¹: quindi le onde rosse sono null’altro che lievi increspature della superficie del vino in un bicchiere guardato troppo da vicino;
²: la schizofrenia di cui era malata la donna che amavo e con cui dividevo gioie e dolori negli anni in cui avrei dovuto concentrarmi sull’università, ha rovinato tutti gli ambiti della mia vita in quel decennio compromettendo poi tutto il seguito della mia esistenza;
³: per tentare di salvarmi da lei dovetti fuggire via rinunciando a tutti i miei progetti e tornando con la coda tra le gambe al mio villaggio.
09/07/2024
- Vero
- Quando ci rivediamo
- Non lo so
- Facciamo dopodomani
- Vedremo
- Allora dimmi tu quando
- Ci penso...
- Anche solo per un caffè
- Sei innamorato di me?
- È un problema?
- Troppo presto
- Per cosa?
- Per amarmi
- Ma io...
- Ho bisogno di tempo
- Di tempo?
- Della mia libertà
- Cosa c'entra la libertà ora?
- Non capisci...
- Non è poi così complicato
- Invece lo è
- Lascia perdere
- Allora ci vediamo
- Chissà
- Da qualche parte
- Addio
Aspettando che prima o poi si ingrilla,
Poi si valuta che è arrivato il momento,
Ci si avvicina a lei velocemente lento.
Due fusa da cornice fanno inevitabilmente,
Ad un qualcosa che a breve sarà imminente,
Ecco che si presenta al tuo cospetto,
Accompagnata da due seni in sul petto.
La natura nella sua bellezza si manifesta,
La mano in tutto ciò si muove lesta,
È un intreccio di corpi e sensazioni,
Dove ci si perde in mille effusioni.
Poi tutto prende una via più pacata,
La lasci lì un pò meno immacolata,
È solo un arrivederci alla prossima occasione,
Quando il sopravvento prenderà l'ormone.
D'ombra e gelati
ricerca estiva
molto intensiva
da disperati
noi che bruciati
da fiamma viva
nel ciel cattiva
siam devastati.
Ricerca vana:
ogni balcone
consolazione
che in fretta frana,
nella caldana
la soluzione,
dolce illusione
troppo lontana
è solo un tuffo
nell'acqua fresca
quasi fiabesca…
ma va il rabbuffo¹
come stantuffo
per la grottesca
folla claunesca
nel mare puffo².
¹: rimbrotto, predica;
²: il mare è puffo per due motivi, l'azzurro tipico colore dei puffi e anche però il sembrare troppo piccolo soffocato dalla marea di turisti che in questi mesi vengono ad invaderlo.
09/07/2024
Termiche escursioni fuori porta,
sbalzi repentini a mezza costa,
si scioglie in lacrime l’aspro ghiacciaio,
divampa in pineta un pericoloso focolaio
la terra s’infiamma, la terra ha la febbre,
il mare che bolle, un pianeta che soffre,
spettrali emissioni di gas ad effetto serra,
nel mondo imperversa un clima di guerra
il riscaldamento è globale nell’alveare,
patisce in silenzio il mondo animale,
forti ondate di calore investono corpi,
sudano le mani ai cani coi rospi.
Quale sia quel concetto di Bene
proclamato dal dio Abramitico
degli ebrei, musulmani e cristiani
lo vedete ogni giorno da anni
applicato nei pressi di Gaza:
s'egli esiste ed è onnipotente
allora è di sicuro un fetente
che ci sguazza nel dare tormento
a chi appresso gli va da una vita.
Io son troppo inesperto per dare
attenuanti alla vostra invenzione:
gli credete e sta a voi di scovare
qualche trucco per farlo più buono;
anche se… in effetti fu fatto
ad imago e sembianza dell'uomo:
volto a guerre e incapace al perdono.
05/07/2024
ubriacarmi di cose
narrare di ninnoli
tra i vuoti intorno,
tra le gioie effimere
d'un pensare malato.
Ma una porta al vento
col tempo da un soffio si fa insinuare
e non so più stare.
I miei natali hanno radici profonde
e dal buio sento la luce,
mentre qui tra i bagliori accecanti,
nel tempo del pensiero universale
si occulta un dire ipocrita
nella logorante persuasione
del possesso materiale.
È nell' airone che vibra verso il tramonto il mio sapere,
in quel piacere puro
essenza di un' infinito
che desta l' anima mia
Come un ratto
Scappo dalla città
Notturna come la pelle
Di un ivoriana in uno strip club
Neon in templi di peccato
Lei è il mio corpo del reato
Stipato nei miei sensi di colpa
Battezzato ma non cristiano
Sento ancora la voce di donna
50 euro mezz'ora
Un amplesso con sopra la madonna
Un quadro,della situazione
Una pessima notizia nella mia nazione
Narra la TV, Barbara D'Urso, mentre lei caccia un urlo.
Io sull'orlo della depressione
Questo locale sembra una pensione
Di terz'ordine
Lei mi indica i vestiti
Come fosse un ordine.
Ordino i capelli
Sento il suo profumo che permea i miei vestiti.
Destini incrociati,un lampo di vita,lei sfinita.
Esco dal locale,mi guardo in giro.
Faccio un tiro,rimembro il suo corpo,il mio membro,nel complesso andò bene l'amplesso.
Fredda placenta
effimero mare
seduto sulle onde
con gli occhi ti respiro
tace il furore
quando il nulla si scorge
silenzioso osservo
per non esser visto
l'orizzonte prossimo
solo un passo lontano
dopo un passo è ancora
dolcemente irraggiungibile.
Un solo colore
è il solo riverbero
di un solo pensiero
vorrei occhi più grigi
per nascondermi meglio
sul fondo della nebbia.




