Ho ricamato un pianto di stelle

su infiniti d’anima mia,

come spiccioli d’agapanto

feriti d’azzurro sentire

e mi ritrovo ad albergare

un tramonto di parole

in questo furto di dolore

come vernissage d’autunno

posato su di un pianoforte.

Labbra di luce

corteggiano le mie malinconie

ed un apostrofo di vita

si scioglie nel mio sguardo

come aritmetica del silenzio:

è qui che nascondo

il mio tempo più bello.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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