di me
se nel suoascoltareson parole senza note
stanotte oh luna!
La tua luce carezzevole
scalda il mio cuore
stille di sudore oculare
brillano tra le palpebre,
scivolando,
piccole stelle luminose
sulle mie guance pallide
Madre del cielo
attorniata dalle stelle
tue figlie,
mi osservi
ed un sorriso mi doni
sorriso di speranza
tenerezza immensa,
oh luna
qual momento magico vivo!
In lontananza
un'antica ninna nanna
culla il mio essere
mi addormento
tra le tue braccia
coperta soffice
fino all'alba mi avvolge ….
Come spiegare questa sensazione
che scorre attraverso le vene
Questo cuore fragile.
Come accarezzare con tenerezza
proiettare in queste mani
caldo e morbido.
Come chiudo gli occhi
recorrerte come l'acqua e il fiume
base alle correnti
delle battute.
Come ci si siede al mio fianco
dentro il mio corpo e l'anima
è piena di desideri.
Come ti ho lasciato questo profumo
per coprire una notte solitaria
che il destino può portare.
Come anche sognare sveglio
senza dover chiudere gli occhi
e arrivederci a imitare i nostri corpi.
Come dare questa vita
da migliaia di altri, senza dimenticare
per eterios e perenni.
Come smettere di volo
a sognare insieme a nuvole
e volare con i nostri sogni.
Come l'anima respira
desiderio di piacere eterno
per sigillare in un semplice bacio.
Como explico esta sensación
que brota por las venas
de este frágil corazón.
Como acaricio con la ternura
que se proyecta en estas manos
tibias y suaves.
Como cierro los ojos
y recorrerte como el agua al rio
según las corrientes
de los latidos.
Como que te siento aquí a mi lado
dentro de mi cuerpo y alma
que está lleno de deseos.
Como dejo en ti este aroma
para cubrir alguna noche solitaria
que el destino pueda traer.
Como sueño aun despierto
sin tener que cerrar los ojos
y verte mimetizar nuestros cuerpos.
Como dar esta vida
entre miles más sin olvido
para ser eterios y perennes.
Como dejar suspendido en el aire
para soñar juntos entre nubes
y volar con nuestros sueños.
Como respirar del alma
el placer del deseo eterno
para sellarlo en un simple beso.
Sei arrivato …
con gioia ti saluto
bentornato a dare conforto
all'anima mia
coi tuoi colori fulvi
della natura
che lentamente si addormenta,
con il giallo aureo
delle vecchie, stanche foglie
moriture ma non invano,
daranno vita al terreno
lasceranno spazio
alle figlie all'arrivo
di una nuova primavera
Mi inchino devota
alle tue giornate nebbiose
dal cielo vestito di grigio
e vivo la catarsi
del cuore che gravido di ansimi
si svuota con le lacrime
unite alla pioggia
leggera e pungente …..
Giacente sull'erba bagnata
cullare mi lascio
dalla musica delle gocce
di questo piovasco autunnale,
cado in un letargo anomalo
un dolce non pensare
un dolce morire apparente
sperando in un miracolo
in cui non credo ….
su labbra
scolorite
di un corpo
esaurito
da velenosi
amori,
consumato
da quadri
color assenzio
dolce gusto
d’anice
cinge una
distrutta
Ofelia
avvolta
in coperte
di laudano,
accompagnata
dall’acqua,
ammirata
dai salici
di
Millais.
Incantevole
Beatrice dolcemente
ispira
fervori
per lente pennellate
a martoriata anima
di pittore,
prima che
Persefone
ne abbracci
lo spirito
per sempre.
A braccia conserte
chiudere un cerchio,
negare impressioni
col silenzio dell’occhio sghembo
la caduta del giorno è prossima
come succede al capo
ripiegato dal sonno
che non bastano i puntelli dei gomiti
di un qualche vuoto
il piombo
va a misurare l’altezza
Ruscelli di petali
piovono
nell’anima
e mi raccontano
di nuovo storie
chiuse in una rosa
di giorni appassiti.
Non ti dimenticherò,
sarai…
quel profumo
che risveglierà
ogni volta
una lacrima sincera.
Sarai…
viola tra mille luci
nella notte
gocce di memorie
vissute
Sarai…
il riflesso
dei miei passi
che non sanno più volare
Sarai..
schizzi di foto ingiallite
per ricordarmi
la brina dell’amore
nel cuore.
Tutto è stato scritto
in questo fiume
di inutili parole
m'allontano dal bosco
il lupo l'ho mangiato
e la bella addormentata
si è svegliata da sola.
Riso pianto amaro
malinconicamente vero
questo cinico mestiere
di volersi sdraiare nudi
all'ombra di punti e virgole
pensando di esser letto
da cuori tagliati di netto
ma troppo spesso succede
di esser stuprati
da occhi superficiali
pazientemente addestrati.
Non senza condanna
mi do l'assoluzione
impugno la penna
in una guerra finita
m'arrendo alle grida
sventolo una pagina bianca.

Da lontano abbagliata
d'illusione ammaliata
fumo negli occhi.
Ingannata
alla terra strappata
del piacere,
schiava,
La luce fioca dei lampioni
illumina il viso
ma il trucco non cela
il moccio che cola dal naso.
Nell'indifferenza,
senza pudore
han perso il profumo
i fiori d'arancio.









