Trecentosessantacinque volte mi sono svegliato
per inciampare attraverso la mia giornata.
Ma il sole ormai non sorge più per farmi un dispetto,
ogni mattina mi offre il suo splendore,
mi accompagna nei miei pomeriggi,
e mentre placido si riversa nell’indaco dello spazio,
mi segue nei miei sogni, e mi ricorda del suo ritorno.
Assieme abbiamo analizzato il riverbero della vita sul lago,
per poi scendere al mare, nel mare, e lì trovar pace.
Ha l’apparenza dell’occhio del pesce che muore,
comunque, il mio sguardo. Chissà se il sole lo sa.
dentro una paura non mia
coloro di notte la via
di colori strani di fantasia
Corro nell’ansia sfuggita
dentro stomaci di nostalgia
prego il cristo risorto
lascio quello già morto
Una lacrima fa la mia rima
mangiando foglie di ortica
digerisco la noia e rutto
poi sputo l’amaro silenzio
Dimmi l’amore cos’è
raccontami i tuoi perché
la scia che hai lasciato
la voglia che hai bruciato
Trasformo la rabbia che ho
in briciole di caramelle
la donna con le spalle dritte
piange la mia delusione
La saluto nell’ora dell’addio
nel quadro dipinto da lei
torno e non prego il dio
che scappa e ritorna
Vibro nell’aria nascosto
in questa gioia di melodia
rinnego la sua solitudine
poi la lascio andar via.
Nell’aria leggera dipinta d’azzurro,
lievemente si sentiva il sussurro
del vento. E il sole sporgeva il suo volto
raggiante allora sul mondo, che molto
piano sembrava girar su sé stesso.
Assai veloce corre invece adesso,
tra i vicoli e i sentieri disadorni
...
della vita come fosse un gran telo:
tutto riveste sotto il grande gelo.
chiude il cuore del cielo
in una nuvola.
Si ode un battito improvviso
nell’anello sempre più stretto
di un oscuro sentire.
L’annuncio grottesco
di un tuono
frantuma la quiete.
Glorioso e spontaneo
applauso.
Piove.
Come volare
verso di te
tenerti stretto,
...
pelle con le mani.
Ai tempi
la mattina
di Venerdì
Voglio avere
tra quella magia.
Ma so se posso vedere
stasera
durante il sonno
per proteggere i tuoi sogni
per vederti sorridere.
Cercherò le mie braccia
Sono fermamente abbraccio
perché sento
al tuo fianco
come io vi amo.
Da qui in un angolo senza fine
Vengo a voi da notti di silenzio
al riparo tra il mio corpo e la passione
l'amore che riscalda il mio sangue.
Si perde è il sogno di ogni notte
e mi trovo nel labirinto del tuo corpo,
le ombre e il calore di baci
di questa ansia e sogni dei nostri occhi.
Sussurri d'amore accarezzano le orecchie
e sentire il sudore della nostra pelle
tra estasi ed eccessivo,
tra le promesse di percosse rosso sangue
dove non c'è niente di niente,
solo liberarci dalle labbra e le mani
con illusioni di calore primaverili
dove mesclamos tra boccioli di rose
albicocca e fiori che maturano con la dolcezza della stagione,
dove il raggi del sole e il nostro desiderio
dare alla luce un amore puro e sogni.
Olor a Primavera.
Perderme contigo es el sueño de cada noche
y encontrarme en el laberinto de tu cuerpo,
entre las sombras y el calor de los besos
donde el sonido de nuestros corazones son la música
de esta ansiedad y sueños de nuestros ojos.
Acariciar con susurros de amor tus oídos
y sentir el sudor de nuestras pieles
entre el éxtasis y las desmedidas,
entre promesas de latidos de roja sangre
donde no existe nada ante todo,
solo el entréganos entre los labios y las manos
con ilusiones del calor de primavera
donde nos mesclamos entre brotes de rosas
y flores de damascos que maduran con el dulzor de la estación,
donde los rayos del sol y nuestras ansias
dan a nacer un amor puro y de sueños.
E stanno
su vecchie sedie di paglia
alla marina
fissi, bruciati dal sale,
gli occhi quasi ciechi
per il sole.
Le mani torte e callose
per ritirar le reti,
le spalle piegate dal sudore
per le battaglie affrontate
con il mare.
Stanno aspettando
l'ultima sirena
quella che gli ha promesso
un'altra vita,
un mare intenso
isole lontane
ed una morte adatta
a un pescatore.
Abner Rossi
01 ottobre 2012
http://rossiabner46.wordpress.com/

C’era una strada costeggiata da alberi di ulivo,
dove d’estate l’estate era veramente estate.
Nel sogno si confondono all’ossido di carbonio
le allegre passeggiate, il profumo dei tramonti
ed il frastuono della felicità.
Ero un bambino, allora,
con gli occhi grossi e il cuore a patata.
C’era una strada costeggiata da alberi di ulivo,
ed ora forse non c’è più.
C’era una strada costeggiata da alberi di ulivo,
che ancora segna, nelle mie notti gotiche,
il confine fra la lana del passato
e l’acrilico del presente.
lento il cuore
vetro rotto
che in nessun
cammino conduce
a stento il mattino
saluta l’oro
portando aria
e fiori rossi
corallo
mentre
immobile
nel giglio talamo
ispidi pensieri
vagano per la mente
al suon di campane
in attesa
di un’avemaria
Fumo ,
fumo sul tavolo
fumo fra gli sguardi
fumo fra le risa
fumo fra I bicchieri,
ristagna denso
fra profili di persone,
fumo fra I profili
profili di fumo
che guardano altri profili ,
come in un carosello
di cartoni sagomati
profili di ombre
mossi da un vite ,
piatti di fianco
sottili di fronte
si scambiano di posto
scuotendo il fumo .
Fumo fra I pensieri
fumo fra I rumori
fumo fra I respiri ,
ondeggia lento
dalle risa mosso
risacca nella bocca ,
fumo fra I denti
esce dalle labbra
con parole grige
dal fumo soffocate ,
fumo dalle narici
esce come sbuffi
di polvere
dalle miniere ,
fumo nei timpani ,
fumo come stracci
attutisce I suoni
suoni sordi
sordi di fumo .
Fumo nelle bottiglie
scende veloce
fumo nei bicchieri
schiuma lento,
brindiamo col fumo
colpendo il vetro
beviamo fumo
sputiamo fumo
ci scambiamo fumo
vomitandocelo in faccia ,
fumo sui visi
fumo sugli zigomi
come marea sale
copre gli sguardi ,
sommersi nel fumo
siamo alghe
rotoliamo fra I soffi
ci ammucchiamo
secchi
sulla tovaglia .
Fumo come mare
fumo come cielo
fumo come terra
fumo come fuoco
fumo come niente
fumo ,
si dissolve,
fumo
niente
nulla,
effimero.
La materia
che crea la vita
è energia
che si è rallentata
e noi
che non creiamo nulla
siamo solo fumo
che si è raffreddato .
Unendo le lune vissute
in un arduo pensiero
chiudo gli occhi
mentre fuori
si assottigliano
colori d’argento.
Maliziosa alba
cullami,
nei sogni bagnati di desideri,
mentre io
nuda sul letto,
uno spicchio di luna,
stringo forte nel grembo
il più grande dolore…
l’illusione d’amore.








