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Con te,
quest’oggi,
è sgocciolato
via il tempo,
ed ogni attimo
era sferico,
perfetto.
D’altronde
nessun altro
poteva
riempirmi l’anima
Ti sento, ti vedo
nei colori del mondo
nel profumo che nell'aria aleggia,
profumo d'amore
cade su di noi come una cascata d'acqua di vita
Ti prego osservando la bellezza dei monti
tuffandomi nella potenza del mare
le onde sono il tuo abbraccio
e ti ringrazio per ogni attimo,
ogni respiro di cui dono mi hai fatto
per aver messo sul mio cammino
un uomo unico, plasmato da te
volutamente per me
Per i figli che nel grembo,
che sterile sospettavo
hai dato alito e li ho protetti, cresciuti
amati e lasciati volare dal nido
Non Ti chiedo perchè
ora il mio amore soffre, le sue gambe
son quasi di legno come un Pinocchio adulto
e le sue braccia tremano nella passione di un abbraccio,
non Ti chiedo il perchè di questa corsa ad ostacoli
che dobbiamo affrontare, so che non è volere Tuo,
so che Tu sarai con noi in una corda a tre capi
che più grande peso regge
Ogni alterazione del viaggio terrestre
mai viene per caso nel bene o nel male
una ragione contiene
sarà un mutamento di pensiero
da vivere per migliorare la qualità della vita
purificare l'anima dai desideri, dai sogni
che non si sarebbero potuti avverare
porgendocene altri su un piatto d'argento ….
Chiudo o mio Dio questa anomala preghiera
anelando il tuo perdono, sono umana
l'anima mia di chiazze nere è macchiata
rendila bianca come la neve
affinchè possa un dì salire nella Tua Gloria ….
se non eterno mistero
che nasce
offuscando la mente da un
desiderio di provar dolore
fino in fondo
incoronando la passione
che diventa parte di ogni
respiro
e chiude un cerchio di
magica armonia...
M'incanta spesso la
rima fiore- amore
con la quale il cuore le
si accosta e più non
l'abbandona...
Nel vero amore è l'anima
che abbraccia il corpo
...eppur come sarebbe bello
morire nell'amore!
per gli spazi sconfinati
lavorerò con le mani e
con la mente
colorerò il cielo in un minuto
il ferro incandescente io trasformerò
in un cuore innamorato
osserverò l’arcobaleno
e prenderò i suoi colori
per colorare il cielo in un minuto
guarderò le stelle
nelle sere silenziose
chiederò alla luna di te
di noi
prenderò un po’ d’oro
anche da loro
per colorare il cielo in un minuto
saluterò il vento
salirò in alto con gli aquiloni
ti penserò
e colorerò il nostro
cielo in un minuto
Occhi vuoti di un cieco
invasi dalle ombre di sabbia
del ramo di Skagen.
Là dentro osserva la luna
e in piedi dove i due mari s'incontrano
basta a se stesso,
l'han già ferito al tramonto
di un giorno lontano.
Occhi spenti di un cieco
sdraiati nelle luci di sabbia
del ramo di Skagen.
Là dentro cerca un giardino
dalle braccia cariche di bianche rose,
riemerge a metà dalle dune
e basta a se stesso,
nel profumo
dell'amore provato.
Quel colore interno
in vecchi giornali
dentro cassapanche
sotto il portico
vorrei fosse
la vita prossima.
Nella mente un desiderio
l'ombra di dolci
alberi alti alti
dalla testa frusciante
nel terrificante grigio
nel favore di un volo
di oche selvatiche.
Ho nostalgia del mio paesello
adagiato tra le verdi colline
dove nell'aria vive il profumo del buon vino
il sapore delle nocciole
Dove il sole è cordiale
non brucia la pelle ma l'affresca
di un colore d'ambra,
sempre soffia un brezza leggera
che rinfresca i pensieri
regala leggerezza ….
Ora che l'autunno è arrivato
i colli si vestono di rosso sanguigno
di un giallo dorato che eguali non ha,
il tramonto inonda l'intorno di magica luce
per mano ti conduce alla notte
che di riposo ristora
L'alba timida appare sorridente
come una bambina gioca
baciandoti il viso, irrorandoti di vita
ed una preghiera nasce spontanea dal cuore
Ho nostalgia del mio paesello
li nacque il nostro amore
giocando, rincorrendoci nei verdi prati
di un giugno ormai lontano,
i nostri pargoli sento ancora
nella memoria, ridere sereni
e ricordo i pianti per le sbucciature
delle prime cadute
baciavo le piccole ferite e per magia
tornava il sorriso sui loro volti paffuti ….
Ora tutto è finito, mutato troppo in fretta
la vita ci ha portato altrove
nei fumi velenosi della città
dove il sole è velato e la luna è triste,
la vecchia casa adagiata è sempre la tra le colline
talvolta si va a fare una visita
come ad un'anziana mamma
e nel ripartire sempre …. piango
QUESTO PAESELLO SI CHIAMA ROCCHETTA BELBO
E' A 10 MINUSTI DA SANTO STEFANO BELBO, PAESE
NATIO DEL GRANDE CESARE PAVESE .... E' NELLE
COLLINE DELLE LANGHE PIEMONTESI ....
Tra queste valli
un’eco richiama
l’esistenza della vita,
porta con se
il suo profumo
la trascina sempre più
nel profondo suolo
mentre il giorno scruta
il sole nel suo dolore.
Laddove ancora le viscere
bruciano l’anima di chi
cerca di viverla,
la morte
assapora le tenebre
in attesa di un altro
corpo da assorbire.
Si potrà aver pace
con un riflesso di luce
se una lacrima
scivolando via,
solcando il viso,
cadesse
tra le nostre mani
dandoci la forza,
inventando una scusa,
per viverla ancora.
Ebbro di ricordi
Tormentati dalla
Tua assenza,
Occupa i
Resti
Abbandonati, del
Tumefatto
Timor
Eterno che vive
Nitido nei segni
Tangibili della mia
Ossessione.
Non
Odiarmi,
Non sfuggire tra
Fievoli respiri,
Urlando e
Giurando che
Giammai tornerai
Indietro.
Ricongiungiamo i pezzi
Ancora intatti,
Mai gettati,
Aguzzi, ed infilzati
Inclementemente in Noi,
Affetti da un
Mortale desiderio
Ora, vigliaccamente
Ripreso.
Tramonto d’amore
il mare specchio irrequieto
quasi nascosto dietro
alle colline
con i suoi millenari segreti ci attrae
L’aria è frizzantina ma stiamo bene
la tua mano teneramente tiepida
nella mia tremolante d’emozione
gli occhi tuoi dentro i miei
il tramonto accarezza
le sue vespertine rossastre
colorando il tuo viso che timidamente
m’offre le tue labbra turgide
un bacio all’improvviso
eleva la voglia di amare
prepotente l’ardore ci accoglie
unendoci al nostro destino.
Sulla punta arrotondata
di un tagliacarte,
perché no,
potrei scrivere qualcosa
che faccia pensare
dunque,
non punge
lì al centro polare
dell'impronta digitale,
non fa sanguinare,
la lama gira lucida
avanti
e indietro.
Riflette dei mostri
coi volti gialli
grinzosi come papaveri.
Neon terribile
dove mi hai portato
cucina
clinica
parete con riga azzurrina
pare tagliare un corpo
steso sul tavolo,
fuori sul balconcino
un ammasso
di cose
un lenzuolo bagnato.
Per fortuna il treno
è di velluto e tuona
veloce verso casa.
Per uno scherzo meschino
del destino burattinaio della vita,
ora siamo noi due soli
felicemente inesorabilmente soli
Avvolti da un profumo nuovo
fresca brezza primaverile,
è come una rinascita
un riscoprire il tuo corpo
che piano ma inesorabilmente muta
è il donarti il mio corpo di donna matura
Più intensa è la passione
che ci unisce nel far l'amore
sul morbido tappeto
al tepore del fuoco di un camino
Dissetarsi dei colori di un tramonto
tenendosi per mano
ogni volta la stessa commozione,
aspettare l'alba legati in un abbraccio
sotto il vellutato tocco di un caldo piumino
Fino a quando il sole buca le vecchie persiane
e ti bacia mio dolce amore
perchè “il sole bacia i belli”
e tu lo sei …. oh si quanto lo sei …
il tuo viso ha la bellezza
di un principe arabo
la tua pelle ambrata tutta da baciare,
gli occhi tuoi neri dove perdersi in eterno
e l'anima tua ha il candore della prima neve
Il viaggio terreno può cambiare, così
in un battito d'ali
su queste ali ricominciamo a volare
solo noi soli felicemente soli ….





