E’ il respirare
delle viole.
E’ il sentire della leggera
primavera che m’accoglie.
Trepidante è il mio
pensiero, libero
con il primo
sorso d’aria fresca.
Accarezzare
l’azzurro infinito,
orizzonte oltre le spalle dei
clivi colorati di nuovo.
Aria che dona alle
narici sensazioni
che purificano
ogni arido pensiero.
Brezza marinara,
dall’odore del sale
scivola sulle vele
spingendole altrove.
Macchie d’acquerello è la natura
tra respiri d’innamorati
nell’abbandono
dell’odore del muschio .
sai che posso leggerla
lascia che sia il cuore
a decidere per noi
è così semplice
basta prendere il giusto vento
e lasciarsi cadere
in amore
giocare al gioco dell’amore
quando sei sotto tono
senza alcuna resistenza
accendi la libertà
corri oltre gli anelli di fumo
è così semplice
basta prendere il giusto vento
e lasciarsi cadere
in amore
giocare al gioco dell’amore
questo gioco che è cominciato
forse in gran segreto
dietro parole lanciate
su fotogrammi della vita
è diventato poi coscienza
meraviglia inaspettata
fino a pulsare costante nelle vene
guidandoci oltre ogni limite
basta anche poco
un semplice tocco
silenziosamente si apre
e scivola dentro noi
è così semplice
basta prendere il giusto vento
e lasciarsi cadere
in amore
giocare al gioco dell’amore
questa è la nostra vita
e possiamo dipingerla
e giocarla come vogliamo
liberamente
è così semplice
basta prendere il giusto vento
e lasciarsi cadere
in amore
giocare al gioco dell’amore
C’è un peso, E’ un peso, che sembra solitario ma, è quella falsa impotenza creata dalla sofferenza di essere consapevoli che il mondo non è solo e centrato sulla nostra vita.
C’è una parte di violenza, quella violenza di sangue,carnale... da padri a figli
ingiustificabile, son come doni pensano, caduti dalla stupidità, dall’ignoranza umana e lì, si cimentano per un’auto-conferma di potere
FOLLIA!
Non vi è una realtà di differenza riguardante le razze, è violenza …e basta, gratuita, spontanea.
E' la bestia che si risveglia che, se fosse veramente un animale, verrebbe soppresso, ed invece, si rimane ad ascoltare in silenzio e spesso, se non sempre, senza muovere un dito.
T’incontrai alla fermata dell’autobus
nevicava fitto fitto, il freddo attraversava
i miei indumenti, e tu, li tremante
con un vestitino di lana e un leggero golfino
tremante guardavi nel vuoto della notte
composta, con il capo che sprigionava dignità
Tante domande mi passarono nella mente
ma poche te ne feci
Tremi perché hai freddo? Il tuo cappotto dove lo hai lasciato?
- Non ho potuto fare altrimenti, sono scappata da casa
mio padre mi ha picchiato ancora, e sono fuggita così come mi trovavo.
Pochi secondi, e le mie viscere si contorcevano
la nausea saliva fino alla mia bocca
Come è possibile, mi domandavo
Mi tolsi guanti
mi spogliai del superfluo
ti diedi il mio ombrello
e l’unico biglietto dell’autobus che avevo in borsa
Non ci furono parole, ma quattro occhi che si guardavano dentro
Oggi mi domando dove sei...e quante cose avrei potuto fare...
nell’Attesa di scoprire il tuo
desiderio più nascosto.
La voglia di te mi assale
sentire la pelle calda mi fa vibrare
il corpo, voglia di stringerti, toccarti.
Gocce di sudore scivolano
dulla schiena
passione irrefrenabile.
Desiderio di te
dei tuoi baci
caldi sul mio corpo
Ti interroghi
nel profondo del cuore.
come si può amare tanto.?
Ma non c’è una risposta
tu sei il mio
desiderio più sublime.
si spegne anche il sole.
Ecco l'ultima nuvola
lasciar spazio nel cielo.
Milioni di stelle s'accendono insieme
tutto è così normale
dall'inizio del mondo.
Nasce il sole sveglia il giorno
dà tanto calore
ma non vuole osare.
Poi arriva la luna
se lo porta a letto
e ci fanno l'amore.
Inizia così questa vita alternata
come i gatti giù in cortile
ci graffia
facendo tanto male,
ma non è così
che dovrebbe funzionare.
Comincia la notte
sono solo pensieri
domani chissà che dirà il sole,
se c'è la pioggia dovrai aspettare
come un cucciolo smarrito
non saprai dove andare....
rivolti al cielo,
punte intinte nel rosso
dei primi raggi mattutini
emergono dalla luce sublime
e ubriacante dell’alba.
Nel lago di Occhito
un airone cinerino in fuga,
spaventato dall’incombente
ombra di una nuvola scura,
batte l’acqua con le ali
e buca in volo radente
le brume d’ accesi miasmi
che si levano dalla sua superficie,
lasciando una scia
di onde concentriche.
Sulle alture del Gargano
il sole investe la brughiera
con una vampata di fotoni.
Tra le vigne vapori incendiati,
spezzati da veloci lame d’ombra
generate dai pali d’acacia,
irrompono come esplosioni gassose,
tra deflagrazioni silenti
e disastri luminosi.
Bello e profumato
Dovrei avere la forza di metterti a fuoco
e vederne il contorno sfuocato.
Potrei amarti con il corpo e con l’anima
per salire in paradiso
ma la mia anima è stata rapita dalla vita
e restituita fragile, forse morta
Dovrei ascoltarti
ma la mia testa è già piena di parole
Dovrei trasformare il tempo con te in petali e cristalli
ma il mio orologio ha le lancette ferme
Truccata e profumata
Questo è quello che è rimasto di me
una donna che non è più in grado di dirti ti amo.
piccole e rotonde
sotto la cascata dei capelli ricci,
guardavo il naso
con le minuscole caverne
aperte per farti respirare,
guardavo il neo sotto il labbro,
già,
le labbra carnose,
promessa di estasi infinite,
e la bocca che si apriva per parlarmi
e dirmi del mondo infame,
senza te;
guardavo estasiato la pelle del tuo viso,
di come la natura è dolce,
tutto ammiravo perso
e perdutamente preso,
e non mi sono accorto dei tuoi occhi belli
che mi stavano guardando.
nanni
ti guarda scrutando.
E tu con il tuo vestito
azzurro cielo
mentre sorseggi
gustando.
Un giorno nuovo
ti prende gettandoti
con dolcezza
e assaporando
a piccoli morsi
ciliegie mature.
E tu
ti lasci cadere
nel letto della passione
ed ecco
una luce si accende
ti ritrovi sfinita
nell'abbraccio infinito.
Ti ho cercata tutto il giorno
con la mano
nel letto stropicciato
a malapena e senza odore
con gli occhi
tra vicoli di pietre consumate
diario di ciattelle e pescatori
anche nell'aria
salata di marin
vezzo al giorno del mare
tu non c'eri
s’infrange l’amarezza sullo scoglio
sono stanco chiudo gli occhi
il mare non risponde s’è calmato
Ah sei arrivata finalmente
brezza amica della sera
salino stravagante che scompiglia
carezze senza trucchi sul mio viso
sarebbe bello aprire gli occhi
e allinearli assieme a i tuoi
ma li tengo ancora chiusi
per un po’ farò finta di non esser solo
fasci di luce si intravedono dietro
le nuvole grigie e nere.
Dopo giorni e giorni bui
sta per arrivare una bella giornata
fa bene al cuore e l’anima.
I pensieri tristi
lasceranno
spazio a un po’ di serenità.
Sta per nascere il sole
riscalderà il cuore
che non a più voglia di soffrire.
Del mio spirito tu sei la corteccia
Che gran forza dà in ogni temibile
Momento della vita. Sei la freccia,
Che al cuore mira con indicibile
Slancio ed in mille pezzi lo frantuma.
Tu sei fonte, sorgente della linfa
Che porta amor e che mai si consuma
Nel mio corpo, oh adorabile mia ninfa,
Che sempre appaghi ogni desiderio!
Tu sei il bel sorriso in un tempo serio
Che fa soffrire uomini e animali;
Tu sei la cura di tutti i miei mali.








