E sei assente, non vedi
altro che una nuvola
su un prato
che non vuole colorare
il tuo sorriso, con gli occhi
di un fanciullo sorridente
intento a guardare le stelle
a farsi notare da chi è super impegnato
nel suo menage quotidiano
con la borsa in rialzo
di una ventiquattrore
in fibrillazione, pericolosa
per investimenti coraggiosi
di valige depositate
negli armadietti
Manca così poco
ed invece sembra un'eternità!!!
Perchè, domando....perchè?
La gioia mescolata alla tristezza
artefici di emozioni folli
eppure...c'è, esiste e allora
cosa manca...quanto manca
un attimo, manca quell'attimo
che sembra sospeso
fermo lì, impalato ad osservarmi
sembra goderne della mia alternanza d'umore
sembra dirmi
è palese quell'attimo, aspetta...è qui...è adesso
Volo tra le tue braccia
ed inciampo nel tuo cuore
mi annido come piccolo uccello appena nato
ti guardo implorante di darmi
quel cibo desiderato
quel cibo di cui ho bisogno
quel cibo
AMORE.


Cielo cupo e ventoso
Corvi neri come pensieri
Strale improvviso
Oggi diventa ieri
I pensieri volano in farfalle
Il giorno si accende
L’anima non più in falle
Il sole risplende
Delicato raggio
Quel posar di labbra
Al lento passaggio
Di bacio non sembra
Sembra trincea
il bordo del fosso,
sinistra
acqua
di lisciva
dove i graffi
delle spazzole
di crine
hanno aggiunto ferite.
E il rosso sporco
di un ritornello roco
a semicerchi
come di un arcobaleno
s'attacca indimenticabile
alla sponda.
l’azzurro del cielo
si sporca di bianco trasparente.
Nel silenzio freddo
i rumori della strada
si tagliano con il coltello.
Dentro di me
una sorta di malessere
di tutte le cose,
una sospensione cosmica
della respirazione.
L’universo intero si ferma
in una tenebra annerita di silenzio.
Sensazioni
occupano come foschia
l’estensione del mio spirito:
non penso,
non agisco,
non sono lucido.
Brividi interiori
e nebbia d’intuizioni.
Innocente esistenza
priva d’analisi
e di pensieri.
La mia vita
è un pendio in discesa,
una pianura che giace
di fronte all’elevazione
e alla vetta
che non oso raggiungere.
Attonito trovo riparo
nella vergogna intellettuale,
nelle illusioni perdute
e nel rammarico inutile.
La primavera si fa desiderare
in questo giovane anno
pieno di acciacchi
e di scontentezza
Nel mio cuore la primavera
è morta
non vedo rinascita
la vita non si rinnova,
scorre sbuffando a fatica
su vecchi binari consumati
rischiando il deragliamento
ad ogni attimo
Ad ogni risveglio il cuore
perde un battito
vorrei non aprire gli occhi
non stimolare la mente
al giorno che nasce
Dimmi o mio Dio e Padre
quanto durerà questo cammino,
l'essenza Tua forza mi dona
i tuoi angeli sento cantare
ma sono stanca e vorrei
lasciarmi andare,
svenire su un prato
all'ombra di un salice piangente
perchè io lacrime più non ho
Il mio sguardo si posa
sul mio amore che ancora riposa
sento il suo profumo
sa di primavera
non posso fermarmi ora ….
e paludi di silenzi
ritmi blu si innalzano
e danzano lievi
rincorrono destinazioni
per trovare posto al sole
bevono da coppe della meraviglia
raccolgono profumi da rose selvagge
viaggiando tra le luci della notte
ascoltano il suono del solstizio
vestiti di arcobaleno
muovono le nuvole
al ritmo del vento
sopra ponti di pensieri
e acque di sogni
cristalli perfettamente simmetrici
nascono e volano
verso orizzonti
lontani dagli sguardi
bevono da coppe della meraviglia
raccolgono profumi da rose selvagge
viaggiando tra le luci della notte
ascoltano il suono del solstizio
vestiti di arcobaleno
muovono le nuvole
al ritmo del vento
danzano sul velluto ed il raso
passando le linee della natura
scortano il sole
verso il perfetto equinozio
vestiti di arcobaleno
muovono le nuvole
al ritmo del vento
vestiti di arcobaleno
dipingono il blu
su passi del cielo
vestiti di arcobaleno
muovono le nuvole
al ritmo del vento
dura un secondo
son stato un secondo con te,
se il sogno
dura un minuto
son stato un minuto con te,
se il sogno
dura una notte
son stato una notte con te;
il tempo è misura
di ciò che si prova
ma ciò che si prova
misura non ha.
Ho qui sulla bocca
il sapore struggente
di ciò che stanotte
ho provato con te.
usa e getta.
Donne vittime di
"uomini" senza scrupoli.
Come al mercato
scegliere la frutta ho la carne più fresca.
Maltrattate, violentate
donne senza identità senza dignità.
Usate per sfoghi personali
senza sentimento……
Mi chiedo questi si possano chiamare
"uomini"…..
Neanche nel medioevo
venivano trattate cosi.
Donne
usa e getta…..
Cambiate come
le scarpe.
con questo estro
donate al mio cuor
dolcezza ed affetto
mentre parole
potrei dire
tra tanti sorrisi
e senza tacere,
con una lacrima in un sorriso,
vi abbraccio tremante
donandovi parte della vita
a voi
che nei vostri sguardi
è impressa tra le labbra
Poesia dedicata agli amici che in certe situazioni con un sorriso donano più di tante parole
Tra i margini fioriti dei viali
Sta nascendo una nuova primavera
Che brilla dal mattin fino alla sera,
in infiniti paesaggi rurali.
E odo il canto di un uccellino solo,
che abbandona ora questo campo verde
e fugge dove l’occhio mio si perde,
al pari di un gran sogno ancora in volo;
un sogno che và oltre le nubi chiare
per vedere chi io in vita seppi amare.
L'inganno oltre la porta
del sole, nell'ingresso
si dirige e spalanca
le braccia dell'amore
una ventata di false
bugie, che la sincerità sà
di non vestirle
neppure per necessità
ma il suo tempo deve ingannare
se sola non vuole restare










