l’odore dei campi arati da poco.
La terra scura fumiga
e si riverbera nel sole germogliante del mattino.
I cipressi del camposanto
s’inzuppano d’ombra greve
come fossero spugne di buio.
E nell’inquietudine umana
vagano i miei pensieri innocenti,
scavalcando alberi
e colline.
E mi portano
in luoghi lontani,
tra disincanti
di picaresche emozioni
e di evasive elegie.
della solitudine
quando si adagiano
le ombre,
ti fisso nei punti di condensa
degli specchi,
ti ascolto nel fruscio della tenda
scostata inavvertitamente,
abbracciandomi ti cerco,
nel freddo fumo del mio alito
col dito
ti disegno!
L'assurdità scolora
i principi, avvilendo
marinai
attaccati ai moli
del mare in tempesta
che inghiotte serate
infelici, di mozzi
salpatori, di un esule
avventura viaggiatrice
abbagliata da moti
ondulatori, nei porti
dei mari dispersi
su una grande superfice
della calotta terrestre
che nel vento assorbo
Il mio pensiero è volato
trovando spazio in quell’attimo
dove mi sono seduta a lungo
Nel volo di quell’attimo, si è fermato,
affogandomi nel pensiero
In quello spazio speciale, ricamato come un arcobaleno
dove il tutto è possibile…dove tutto è prezioso
quasi a farlo diventar reale
come in un’altra e nuova dimensione
dove è possibile sentirsi, incontrarsi
E’ una parte del sentire viva
è dar vita, mescolando realtà con il desiderio
o anche solo curiosità, poco importa
E’ trascinante, dentro e fuori
c’è scambio e vive nelle vibrazioni intense
E’ la meraviglia della mente
del meraviglioso sentire
apre, allarga, ci sguazza dentro
si cambia scenario come più aggrada
e fa sentire, fa vivere e rivivere
quell’impossibile. Sorrido
sorridono gli occhi, sorride l’animo mio
è un piacere fino al godimento interiore
Son momenti che danno sapore
far rivivere i ricordi, senza fretta
arricchendoli di pensieri sfuggiti
intensificando i sapori, gli odori
Nella solitudine mi posso liberare
colgo quel pezzetto che in quel momento serve
rivive senza dolore anche se è andato
ricomponendolo, riprovando e risentendo le stesse emozioni
e poi magari, ringraziandolo e salutandolo con amore
Così scivola e forse, arriva proprio lì
dove vorrei essere o dove vorrei rivivere
Amo la solitudine, è davvero la mia compagnia
amica, amante, madre, sorella…me stessa
non potrei farne a meno di questi momenti.

tra me e l’orizzonte
silenziosamente ammiro
appaiono toni lievi
oltre l’aria
perdutamente immagino
riflesso nel cielo
scompongo il mio corpo
frammenti semplici
da individuare
parti complesse
da incastrare
tutto deve tornare
come appare nel riflesso
della mia mente
Sei entrato nelle fauci del mio cuore assetato,dissolvendolo.
In un attimo.
Ho capito chi sei.
Sei la paura che mi rode dentro.
Sei il fulgore dei miei occhi anelanti quando ti vedono.
Sei il mortaio che mi colpisce quando le labbra t'incontrano.
Spasmo inevitabile.
Bruciatura indelebile in una mano cruda e senz'amore
E m'assale...rubando...un vano tuffo a quest'indomito cuore.
Non ho nessuna volontà di celarti dentro
Va via,ti prego,Sparisci!
Liberami,liberati...dal sermone monotono in cui si trasformerà il nostro amore
Non diventar l'eroina di cui le mie vene avranno pressante bisogno
Aiutami,aiutaci a sciogliere il soffocante abbraccio
a cui m'hai relegato
in cui c'hai imprigionato
per la paura di dover dormire soli
Corri lontano,corri urlando rabbiosamente il famelico oltraggio che feci al nostro ardore
Non serbar rancore,perdonami,per averti stretto nel circolo di un illuso umore
Ma vedi,in questo mondo è essenziale...rimanere macchine senza l'ombra di un cuore.
non sanno che farne.
Sono una ragazza problematica ma i veri problemi ce li hanno loro.
Chi ci ha tradito per qualcosa di inesistente,effimero
La voce del mondo è inesistente.
Noi,drammaturgi di un'epoca sotto assedio,
effimeri alieni della società
pronti al cattivo gioco e alle scuse da quattro soldi.
Nutriti a pane e grandine.
Aspettiamo il vento buono.Dormendo
addosso
in questa notte
oh figlio
dopo che il giorno
aveva soffocato
il cuor mio.
Ascolta queste parole
colme di dolore
parole di madre.
Guarda adesso
che puoi
i miei occhi tristi
riflessi sui tuoi
e non rispondere
sono solo fatti miei.
Il buio cade su me
uccidendomi ogni volta.
disordinati soffi albini
m'accompagnano oltre
attraversando il petto
tra le gambe, il cielo
ridandomi il rispetto del tempo
falene mattutine ebbre di freddo
s’accoppiano ai lampioni
virgole i discorsi della notte
saturo di niente mi accovaccio
e non è ancora giorno










