Gioia di vivere,
i soufflé posati
caldi
rotondi
fusi
che godono nel cedere sotto il colpo
dell'accetta d'argento.
Ma, ma, ma, il muro verde ha ormai
perso gli angeli di prugna,
i rovi delle ortensie
sono guardati come povere vecchie.
Attraverso i muri non sento piacere
o - uno stravagante posacenere
che scivola con la sua sabbia
in silenzio.
Udite udite
ramenghi e derelitti,
pochi appestati
ignoranti ed avviliti,
cosa volete al cospetto del cielo
che luminoso brilla di stelle?
Fato ribelle
vi relega in basso
come in un passo
di oscura fanghiglia,
brutta famiglia è quella che avete
solo il salario è quello che avrete,
i premi e gli onori
son cose per altra
nobile stirpe;
cosa volete voialtri
schiavetti?
Razza schifosa di infima gente
niente livelli ne premi ne niente,
giù con la testa, la cuffia infilate
e a gradi novanta il corpo inchinate.
Ed è come
se una parte di te
se ne fosse già andata
come se non avessi vissuto
questa vita che t'ha tanto aspettato
vedendoti sereno, nella tua casa
senza ombre notturne da dovere sfidare
in un finto riposar, cigolando tra paure
nei corridoi di affollate attese
credendo a qualcuno, con un miracolo in man
dicendoti è guarito nel cuor, dell'anima sua
Il cielo cupo è d'oceani
potrebbe dirsi appoggiato
sopra un traghetto carico di treni;
gialla è una bandiera
quella di un gabbiano
sulla bocca vuota
dei camini
a getti
griderà disintegrata.
I barattoli sulla credenza
il grembiule della scialuppa
sono carichi di zucchero
qui accanto alla sveglia
senza allarme.
polvere di campo
sguardo ancora assonnato di girasoli
ti stai svegliando
mentre il mondo
corre a metà
gocce di sole
la rincorsa delle stelle
verso luna e cielo
ti stai svegliando
mentre il mondo
corre a metà
e in un attimo
tutto si trasforma
come crisalide
in farfalla
vesti di giorno
le tue promesse della notte
raccogli le luci della fantasia
e le trasformi
in luce tua
sei pronta!
ora che le parole
sono cucite sulle labbra
e le emozioni si sono perse
agli angoli,
niente da fare
ora che lo sguardo
si è perso nel vuoto
e non vede più
l'orizzonte
né oltre,
solo terra arida
come deserto
e distese di sabbia
infinite
in questa solitudine
che ti veste.
in ore definitive
vinte da forti uragani in delirio
sento...
E sento ignobili irti
sentieri negarmi la luce
di ciò che non vivo
ogni qualvolta il possibile affronto.
Dunque non so
come si vive,
ora m'immagino come si vive;
nello splendore del tuo sorriso
sta la speranza,
altro non so:
tutta la vita si chiude
a cono
sulla tua luce.
sei dentro di me.
Fingo che non sia cosi
che non ti penso.
I tuoi occhi sono come il mare
immensi
Voglia di te…..
Ma non ci sei, ho bisogno di te.
Senza di te la luce dentro il mio cuore è spenta
Il respiro affaticato.
Non riesco a sorridere
ho freddo,paura.
Bisogno di te,voglia di te
ma non ci sei.
Apri le mani
il cielo ti condurrà
verso la sorgente
e t'accompagnerà
ad incancellabili ricordi
armoniosi
al solito posto
nel parcheggio del destino
raggiunto dalla malinconia
che desidera riabbracciarti
e non lasciarti scappare
per riviverti intensamente
in un giorno qualunque
dichiarandosi felice
da magre rivincite
col peso del mondo
che mi crolla addosso
schiacciato da misere incerte idee
io sto.
Del sole fulgido
non canto la gloria,
e tutto il mio tempo è quì
senza capire come si vive
chiuso e ristretto in questo ambiente,
senza spazziare,
in mezzo a deboli meschinità.
Un frammento
dell'etichetta
permette ancora
di leggere
che è una poesia,
untuosa probabilmente,
si sentono due cuori sbriciolati dentro
uno all'inizio
e mezzo alla fine.
Scade tra sei mesi
perché per farmela piacere
ci ho messo una pipetta di brandy.
La luce del lampione di strada
buca il buio della notte
penetrando le persiane
come raggi di luna immaginari
Mi attrae il tuo profumo
mentre fingi il sonno
so che mi aspetti
come una gatta silenziosa
mi accoccolo su di te
Le tue mani guido sul mio corpo
appoggio il mio seno alle labbra tue
e di brividi di piacere la pelle
si increspa
come onde sulla battigia
alla brezza del mattino
Mille e mille baci ardenti
semino sul tuo corpo
che nascano fiori
a rallegrarti la vita
La passione si accende
come ape mi adagio sul tuo fiore
ne succhio il nettare
ci stringiamo le mani
in un amplesso di corpi ed anime







