Dall'altra parte del colore dei fiori
c'è una traccia,
sempre quella veste aderente
disabitata.
L'uva
giallastra,
verdognola
dall'altra parte
c'è il suo sacchetto fradicio
compreso di crepuscolo e di tovagliolo
che stasera non mi pare un granché,
sembra un bombardamento quando passa
un tranvai di bucce e di petali
mezzi divorati e portati a spasso.
da percorrere
figlia mia.
Un tragitto di vita
pieno di salire,discese,
ma riuscirai a farcela
perché sei giovane,forte.
Diverrai madre un giorno
soffrirai,piangerai dolore
alla fine sarai felice
perché avrai coronato un sogno.
Figlia mia.....
Passeranno le stagioni
ed io non ci sarò più
per riempirti di consigli
magari di rimproveri,
ti ricorderai di me
guardando piena di nostalgia una foto
e verrà in mente
come quel giorno che bambina
il tuo papà ti portava sulle spalle.....
pensieri di sempre
ammirando le stelle
e il tramontare della luna,
penserò a mio padre
passeggero lontano
lassù oltre l’infinito,
penserò a mia madre
donna del suo amore.
Tanta strada percorrerò
dividendo la coscienza,
cercherò nel mio pensare, fermo…
le schegge dei sentimenti esplosi
negli amori evanescenti
detersi d’acque rifulgenti,
pieni di libertà oscillanti.
Sfoglierò nei silenzi delle notti
margherite astratte
con l’ ama in bianco e nero,
e nel goder dei rimasugli
d’un petalo ingiallito
penserò a te ,che, non mi hai
mai tradito per non aggrapparti
al pensiero meschino.
Saranno parole, agitate
fronde mosse dal vento,
saranno fogli di storia raccontata,
forse scritta per caso nelle pagine
di un diario nuvoloso che,
soffice come pioggia
nel suo cader regali
i sentimenti veri a chi
dell’amore ne fa…esistenza.
c'è del malumore,
e poichè l'orrore di reciproca sfiducia
batte bandiera,
non ha senso alcuno
più la primavera,
e l'incoscenza brucia
nell'indole di ognuno
sin dall'aurora
e fino alla sera, per rovinare poi
ancher i puliti sogni della notte.
Così che tutto diviene fuoco
e nessun'acqua spegne
le fiamme che hanno
libero campo e provvido vento
nell'incendiare ormai
tutti i valori
che della vita ci danno un senso.
Ascolto nubi venir giù a frotte
e precipitare
ansando tra spire
congiungersi a filari
lungo le ripe umide di silenzio,
come fili astratti d’ampio respirare.
Promana dall’alto
il singulto effuso tra guglie stondate
reliquie di una stagione ormai finita
d’onnipotenza morente.
E’ calante l’orma prigioniera
delle gravi otri d’aria
ed il liquido intridere
la maschera tragica del sedotto tempo.
Un profumo nell'aria
mi attirava verso un qualcosa
senza sapere perchè
mentre nel corridoio bianco e asettico
camminavo piano
Ti ho vista, il corpo magro
i capelli canuti
e quello sguardo sconosciuto
da sempre sospirato
come un presagio sapevo che
ti avrei incontrato
Un sorriso aperto dolce
specchio di una forza infinita
nell'affrontare il male
che ti consuma pian piano
Le anime provate seppur capaci
di continuare a sorridere
si incontrano prima o poi
nel cammino della vita,
un essenza speciale le unisce
esiste un richiamo che soffia dal cielo
lo Spirito di Dio
Un segno indelebile mi è rimasto nel cuore
amiche da sempre
incoscienti di esserlo
in un attimo una rivelazione di luce
non ho potuto non abbracciarti
nel salutarti
un bacio ho posato sul tuo viso
segnato dai solchi del tempo avanzato
Ci rivedremo lo so
dentro di te vive l'angelo
che mi accompagna da tempo
che si è fatto carne
per dirmi sola non sei mai
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NELL'OSPEDALE DI FOSSANO HO AVUTO QUESTA ESPERIENZA MERAVIGLIOSA
HO INCNTRATO QUESTA DONNA RICOVERATA LI .... ERA COME SE LEI MI ASPETTASSE
ED IO DOVESSI PRIMA O POI TROVARLA .... QUALCOSA CHE VA OLTRE LA REALTA'
MA MOLTO REALE .... A LEI DEDICO QUESTA POESIA ....
T’ho guardato dormire,
ho sempre paura che il moto smetta di colpo
poi puntuale mi sbalza
quella cadenza uniforme
circoscritta, elementare
conto il decimo fiato
uguale agli altri che verranno,
la gola scende e risale per l’oscurità
la bocca- fessura potrebbe dire e anche non dire
di sicuro è sul punto di sputare dal sonno
un germoglio o un repertorio di canzoni
Invece ti volti,
l’altra faccia è il retro della luna
dissolvenza muta di schiena
ora possiamo morire in diretta
e non saperne di più
la luce del sole
azzurrandosi
di fredde sfumature verdognole.
Come un lago racchiuso tra aspre rocce
il mio cuore contempla
fragili increspature dell’anima
e vaghi torpori maliziosi.
Cresce l’ansia dell’immaginazione
in un immobile biancore elettrico,
ritagliato nel remoto
e in fittizie insensibilità.
Nella fossa irraggiungibile
brilla il diamante,
pena dell’universo reale,
come stendardo
d’un esercito incognito.
E sulle labbra
della mia coscienza
sale un grido di redenzione.
Si spegne quella luce d’essenziale
che irradia le cose
il profondo senso d’essere
il volo metafisico nel forse
le intuizioni illimitate
nel raggio amplificato
oltre il circuito d’immenso
fragile smisurato
nella quiete ombrosa,
là dove è parte di noi.
Si spegne il silente passo
nell’abbandono incorporeo
alla sostanza che ci contiene,
come aquiloni folli erranti
al vento stagnante di primavera.
Quiete,
nel profondo.
non copre di baci
gli occhi tuoi
non accarezzi d'amore
il tuo sogno
ma sfuggi
tra colline verdi
dove paradiso attende.
Se la verità
si nasconde
tra le onde del mare
tu ti allontani
per non farti travolgere
e ritorni
dove il mare è calmo.
perché il sole riscalda,
i fiori d’aprile sbocciano.
I promessi sposi
sono convolati a giuste nozze
perché Omero ha cantato Ulisse
ed il fiume Reno si è spostato sulla Selva Nera
per permettere al Danubio
di avere la sorgente ,
e perché le donne sono belle
e perché la mia donna
mi ha concesso un bacio,
e perché sollevando gli occhi al cielo
mi è venuta spontanea una preghiera,
per la pace del mondo
per la fine delle guerre
e perché finalmente
la coscienza di esistere
prende il sopravento.
Si oggi sono felice,
perché Dio
mi concede di amarlo.
Mi hai aperto il cuore
come fa l’acqua sui piedi
della rosa di Jericho,
per misericordia,
nelle solitarie distese
dell’altopiano del Chihuahua.
E come quando la pioggia
sposa il sole di Atacama,
il tuo sguardo perplesso
ha disseminato la mia mente
di colori sgargianti,
di fiori giallo-azzurro-rosso.
Mi hai ridato la linfa vitale
per poi modellarmi in Sahara,
in un cristallo di gesso color ocra.
E non posso più liberarmi ora
dal mio abito eclettico
di petali e sabbia.
Ma posso comunque capire
che l’esistenza è illusione,
che la vita è un sospiro
e che all’amore basta poco,
si fa per dire,
per tornare a sbocciare.
Tutto rose e fiori
dalla vita non avresti desiderato altro.
Avevi l’amore,l’amicizia….
non ti mancava niente
andava alla perfezione
era bellissimo ……
Proprio perché troppo bello
non poteva esser vero…
Un errore di valutazione si….
ti sei sbagliata di nuovo…
Ci hai creduto hai investito
sentimenti,
fiducia,
amore….
ti sei sbagliata ancora.
Nonostante le batoste prese
ti sei fidata ancora.
Hai commesso un altro errore
una valutazione sbagliata.
Adesso ci stai male…
molto male.









