dagli occhi profondi
l'ho vista soltanto una volta.
I suoi occhi
di un nero abissale
mi hanno dato
alle viscere un botto;
ho capito, turbato,
le guerre,
intraprese per avere una donna.
Ho tutto capito,
i primordi e la fine:
Annarosa si è accorta
dell'estasi mia
ed angelica ha fatto un sorriso.
-Ringrazio- mi disse-
ti ringrazio di cuore,
capisco pur io,
ma solo la fine.-
Annarosa
dagli occhi profondi
è malata da sempre
e per sempre.
Libero il cuore nel volo d’amore
dove i visi, d’improvvisi stupori
si spargono di baci bagnati d’amore
Fu placebo del pensiero costante
in quella trepidante attraversata
d'intoppi e crepe fatte di cera lacca
Oh mio sublime amore, madre mia
che sei luce del mio essere
ancora…ancora vibriamo
in questo universo, che solo noi conosciamo.
C’è una voce che manca d’affiancare.
Furtiva, rifugge nei pensieri delle memorie.
Confusione di note, centrifugano l’anima,
che nel suo crampo, rifrugano
riducendo a pezzi ogni storia.
Di salvabile non vi era nulla.
Assettata di gocce sonore
che dissolvessero il suo dolore
e nel loro finire, sentire
quella costante cantilena
che monda e lava, battendo
e rimbalzando nel corso, calmando,
divenendo amabili sulla terra, e nell’anima.
chi sei?
cambiano le persone.
Sono lontani i giorni che mi dicevi
ti amo,sei il mio amore…
parole, belle parole ….
Cambiano le persone quando non gli servi più,
quando un'altra prende il tuo posto improvvisamente
diventi una scarpa vecchia da buttare.
Strano pensavi di conoscere
bene la persona che era parte di te
invece……
Basta un bel paio di belle gambe, una minigonna,
basta che vi fanno un sorriso,
cadete come pere cotte.
Non
ti riconosco
più.
strapazzati
di una vita
che si appoggiano
stanchi
e non sanno
dove posare
adesso lo sguardo.
Vorrebbero percorrere
gli stessi sentieri
di una mente sgombra
di paure
ma non trovano
la strada della libertà.
Son ricordi
appassiti
che ritornano
in primavera
ma che restano
in un angolo
aspettando l'inverno.
Il soldatino di guardia
è chiuso in una matita
per respirare le catene
sentire le navi sprofondate nel porto
i gatti neri sono le tazze
di caffè di un salotto
in incognito invece
scende le scale ad occhi chiusi
toccando i primi ranuncoli.
Poi il sale del ghiaccio
l'impulso limpido dell'aria
a svegliarli,
passa croccante nella piazza
a scuoterlo.
M'innamoro di te
immergendomi
nella tua meravigliosa
bellezza, con profumi
freschi, di viole e cipressi
quando sta per sfiorire
una giornata guardandoti
tra petali di fiori primaverili
che rinascono in noi
nell'incanto della dolcezza
addormentata, per la nuova
pazzerella, stagione
A Brigida facciamo gli auguroni
Insieme tutti quanti in allegria
Con una deliziosa poesia
Che mette tutte insieme le regioni;
Amici nel comporre certi toni
Con versi che trasudano armonia
Ci sembra questa bella compagnia
Amalgama di musica e di suoni.
A Brigida auguriamo che la vita
Le sia di celestiali avvenimenti
Che segua una parabola infinita
Di tanti meritevoli momenti
E viva l’avventura più gradita
Insieme a chi vuol rendere contenti.
Nanni Brundu
Aprile 2013
p.s. chiedo scusa se mi sono permesso……..
Mi chiese il dolore
“Osserva le lacrime
piangere le paure
la loro dolcezza
così crudele”.
“Riesci a guardarmi negli occhi?”
ripeté sfacciato
l’arrogante .
L’aria era fresca
E l’estate sempre più vicina.
I pensieri si cullavano al sole
e l’odore di pulito della vita
steso all’amore in gola.
Fu allora che gli sorrisi
come chi aveva capito.
“Ti lascio alla tua fame di dolore”
Gli risposi con ghigno audace
“ Non vedrai mai la disperazione
incorniciare il viso
o pianto serrare il cuore !”.
E lasciatolo solo.
Mi allontanai.
Giovane
la pelle scura come l'ebano
il viso stanco provato
ti sostieni al muro
del supermercato
quando ti passo accanto
il sorriso si illumina
gli occhi ti brillano
Non chiedi nulla
non porgi il cappellino
che tieni nella mano
sento dignità nel tuo cuore
percepisco la vergogna
dell'essere lì
affamato, solo …
Misero quell'euro che poso
nell'incavo del tuo palmo
e dice “ grazie”
la testa riccioluta china
in segno di rispetto
Stamane è diverso ti porto
nel baretto li vicino
consumiamo la colazione insieme
due parole in francese
sono un canto gioioso
ti saluto con un abbraccio ….
Son tornata altre mille volte
al supermercato
il tuo sorriso non era più
tu non eri più
ovunque tu sia buona fortuna
fratello mio
dalla pelle scura come l'ebano ...
ma non so per cosa
forse nelle nostre ingenuità
nascondiamo verità
magari siamo appesi
a qualche filo speranzoso
che sfiora il nostro viso
e con le paure di essere
per sempre accesi
in questo mondo strano
dove la dignità è scappata dalla mano
e la verginità è un campo ormai lontano.
Vorrei ridere di noi
con lo sguardo strano
magari tra mille idee sgangherate
ci sfioreremo forse la mano
ma sono pochi i pensieri
per sorridere alla gente
e vedere le mamme incinte
con il fardello del futuro
ch’accarezzano d’amore e
vorrei ridere ancora di noi
perché solo noi sappiamo
chi realmente siamo noi…
Ciascuno è singolarità
prezioso essere individualità.
Ama la tua diversità
il sentire come alterità
né disprezzare mai il prossimo tuo
come se fossi centro di un mondo che
non ti appartiene.
Vivi amando accogliendo,
sebbene tu pianga non riamato.
Ama chi vive e per te soffre
solo perché ha occhi diversi
un corpo una mente altra da te.
Ama incondizionatamente chi implora
e con coraggio nel silenzio prega
che possa giungere in quiete la sera.
Ama la tua malattia non come sconfitta
ma come prova e sacrificio della vita.
Ama chi dirà male di te e morirà
perché non gli porgerai mai la mano.
Ama il tuo fratello che il suo male
trasforma in generoso altruismo
perché con sguardo nuovo egli possa guardare,
riabilitando la fede nel domani.
I spèčč de la löm del pórtec
i è spórc dei dé che pàså,
èn pas dré a l'óter
le me scarpine negre
aànti e 'ndré
aànti e 'ndré
a sarà 'l purtù quan sùnå 'l vèsper.
De nòt stó lé a ardà söi fiùr
se ve zó en brìs de néf
o en brìs de sùl bianc,
bèl bianc; ma l'è sèmper isé
bianc come chèlå scarpå lé.
*
Gli specchi, il lume del portico,
sono sporchi dei giorni che passano
uno dopo l'altro,
le mie nere scarpette
vanno avanti e indietro
a chiudere il portone
nell'ora del vespro.
Di notte guardo sui fiori
per vedere se cade un po' di neve
oppure di sole candido candido.
Ma è sempre così nero,
come questa mia scarpetta.
ogni mattina
ed entri prepotente
nei pensieri della gente
facendoti sentire importante.
Vita di tutti i giorni
tra un caffè caldo
o un dolce buongiorno
poi ti butti nella mischia
cercando di non farti male.
Un grandissimo piacere
incontrarla ed averla conosciuta
vorresti viverla tantissimo
quanto basta ma non basta mai.
Questa vita con le sue allegrie
che a volte diventa triste
quando ti parla di assurdità
o di cose senza senso.
Per fortuna sai viverla
respirandola come si deve
come un filtro scarti via
le parole inutili
facendole tornare nitidi
ritornando a risplendere
bello più di prima
perché la vita ti sorride
come sempre..... Più di prima.










