giace nel vulnerabile
giace nell’impenetrabile
distesa tra lacrime amare
e mari di sogni
aspetta che il mondo migliori
nella mano una rosa spezzata
sulle labbra parole non dette
ascolta i passi
giace nella speranza
giace nella purezza
giace nella vita
accortocciata nel freddo
che segna e spezza
la stagione dell’amore
negli occhi distese di azzurro
sul corpo ancora tracce blu
cerca in lui la bontà
giace nell’imperdonabile
giace nella paura
giace nel dolore
alzati e non aspettare oltre
raccogli la rabbia
trasformala in forza
per dire basta!
raccogli il desiderio
del cambiare
portandolo via lontano.
Lascialo nella
stazione del degno pensare
senza togliergli
la voglia d’amare.
Maturerà nel suo vivere
sognerà, amerà
fino a raccogliere i frutti
del suo stesso seme.
ali spiegate ad abbracciare il mondo
ché della vita alfin riposa
chi vita ebbe nel cuor suo profondo.
Un'alba mille anni lontana
vide l'aquila sorvolar le cime
de l'Alpi inviolate sovrana
regina di un regno sublime
Ma un di' un mostro orrendo
abitator di putridi abissi
dalla fumosa tana uscendo
fulminò l'aquila con occhi fissi.
-Qual diritto hai tu-le disse
-di salire in ciel cosi leggera
quasi che tu non obbedisse
a legge divina con me si' fiera?-
Domini il mondo dalla tua vertigine
pietà non mostri ai poveri vermi
mentr'io striscio nella mia caligine
tu godi il favor degli dei eterni.
Indi le scagliò contro un anatema:
-Acciò che tu apprenda con dolore
odi le mie parole e trema!
Di pietra diverrai in poche ore!
Udito ciò la creatura alata
senti' un peso opprimer l'ali
e in gran macigno trasformata
subi' un destino senza eguali.
Da mille anni ormai giace
in vetta al monte adagiata
ora la sua voce tace
nella gola di pietra intrappolata
L'aquila di pietra posa
ali spiegate ad abbracciare il mondo
che della vita alfin riposa
chi vita ebbe nel cuor suo profondo.
Bianchi,
vellutati,
con piccole venature rosa,
rose ,
rosse,
i colori delle tue guance morbide
il colore della purezza,
petali di rose
racchiuse fra vecchie pagine
ad immortalare un tempo..
pagine di vita
lacrime di gioia
sospiri per amore
una promessa fatta
lacrime di dolore,
un addio senza ritorno
e i petali mi parlano
raccontano una storia
quanta felicità
racchiusa in quei colori
quante immagini
rivedo scolpite nelle foglie secche,
le spine son staccate i petali scomposti
i colori diventati gialli
bruciati dagli anni
come l'amore che bruciava passione
ora di giallo tramonto
fuggito nel mare
e non piu' risorto..
lacrime amare,
per un'alba in quella terra di ghiaccio
come l'amore
svanito nel nulla
petali
se li stringo nelle mani
è solo cenere di un giorno felice
che non torna mai più,
come lacrime che scivolano
sulle guance ma non s'asciugano più.
si sciolgono le parole e calano
nel mare fronte ai miei occhi
scivolano lentamente tra le onde
Raccolte con grazia e garbo
le custodiscono amorevolmente vive
nel compito silenzioso di consegnarle
Nessun ricamo aggiunto
sorridenti e frizzanti nell’andante
le rendono ancor più calde
con la grazia e la bontà del raggio
In attesa là, dove l’occhio si perde
TU … incantato amore
trepidante sorridi assaporando la raccolta
Palpita il cuore nel cuore
dove aria e cielo … hanno la stessa delizia.
quelle che ieri
ti accarezzavano piano
quelle che ti amavano,
mani che ora guardi
con paura e disperazione
mentre si abbattono
sul tuo fragile corpo
riempiendolo di lividi,
e la bocca
anche la bocca è la stessa
di ieri
quella che ti diceva dolci parole
e che ora sputa veleno
vestendoti d'insulti
lacerandoti l'anima e le carni,
e ti senti in colpa
e nascondi la tua vergogna
nessuno deve sapere
che sei morta
dentro
Mi manchi
ti esploro
in tutto il tuo splendore
accorgendomi
di quanto sei stato importante
per me, che ho riempito
il mio profilo
inondando pensieri
sparsi, rileggendoti
nella tua pagina
fantasiosa, che m'ha aiutata
a sentirmi viva
a non cedere
in giornate a cui dicevo
ma si, manderò tutto
all'aria, e chi mi chiamerà
non l'ascolterò
serrando la porta
dell'anima mia
Scritta nel 2008
Mi sveglio dopo una notte
senza sonno senza sogni
Affogo in questo caffè
che è più amaro del solito
Le tue ruvide parole fanno coriandoli i miei pensieri
I bambini dormono ancora
Le pareti sono colorate di nero
La porta non ha più la maniglia
I tuoi gesti violenti paralizzano la mia energia
Era buio ho sbattuto contro una porta
I muri si avvicinano
Il soffitto si abbassa
Il tuo sguardo diverso è vestito a lutto da tempo
Dove sono?
Non ci sono più
Sono in una bara
Questo è uno dei gironi dell’inferno.

Adesso vorresti assaggiare
le sue morbide labbra
tutte le volte che ne senti il bisogno
un dolce sapore di fragola e pesca
un coktail di frutta gustosa
come la sua carne
così tenera e bianca
indimenticabilmente morbida
come lenzuolo di lino.
Adesso tu donna stringiti a lui
devi fargli sentire
quel tuo dolce sapore,
lui dovrà ricordare
che donna sei così!
Con il sudore che gronda
e la stanza che scalda
sentirai il suo respiro nel petto.
Che donna che sei!
Sai far bene all'amore!
Gli occhi vi si immergono.
Appare una luce
e disegna l'arco di un ponte.
I piedi s'incamminano:
chiamava una voce.
Solo, mi ritrovo
a cullare un ricordo
fra le mani stanche.
E ti penso intensamente,
tra cielo e terra.
E mi rimane solo quello.
cavaliere che porta
salvezza alle genti
ed asciuga lacrime
di rugiada grigiastra.
Amo questo questa
luce che colpisce
spada lucente
rimandando riflessi
su terre stanche.
Corri e dissolvi
nebbie di guerre indomabili,
sogna nei sogni di mamme
con cuori colpiti
da pugnali di pietra.
Amo questo sole
amo questa luce e tu…
cavaliere con il desiderio
di padre corri e cheta
le angherie sul modo.
il mese sta per finire.
Le rose si appassiranno, cadranno i petali, ma la mia
rosa non si appassirà mai.
Anche se non ci sei fisicamente sento che sei sempre
presente ci sei ti sento….
Mi manchi tanto il mio pensiero è sempre per te,
specialmente in questa giornata particolare.
Sei nel mio cuore, nella mia testa, nella mia anima.
Buon compleanno mamma mi manchi tanto ti voglio bene.
PER LA MIA ADORATA MAMMA VOLATA IN CIELO.
la lacrima si libera decisa
e scende fragorosa dai miei occhi,
la mente si ribella e scuote l’universo
non si può rimanere nell’ignavia
non si può non pensare ad un ruggito
non si può, Dio mio non si può,
era un fiore che sbocciava in primavera
era un angelo con ali da bambina
era rosa coi suoi petali d’amore,
era tutto nei suoi anni da fanciulla,
scusa mamma, ma non posso più tacere,
devo dire, devo fare, qualche cosa devo fare,
ma non posso riportare il suo sorriso,
non la posso più difendere da lui
non la posso restituire alla sua mamma.
Non mi resta che pregare:
che il Buon Dio Creatore della vita
la riceva nel suo grembo e con le coccole divine
la glorifichi fra gli angeli del cielo.










