Mi svegliai alla luce di tre lune:
al tocco di magia dell'infinito
gli amanti scelsero la più bella
i poeti si truccarono da stella.
Scoprii quella notte di avere
più di un cuore, anche a destra
un palpitare di vita mi sconvolse:
mi lasciasti il tuo, prima di un forse.
Ti ritrovai un dì su fredde comete,
su sassi vaganti nello spazio,
tu che meteora mai per me
non fosti, ma fitta trama di perché.
Scelsi la galassia più invisibile,
per sfuggire agli sguardi di dio,
un cratere di vulcano per letto
un sole di corallo per l'addio.

Commenti
Una scrittura ancora ingenua rispetto a quella attuale, ma che già lasciava presagire la bravura raggiunta.
Very compliments Mister .