E’ stato un attimo,
due parole e si è spezzato il cuore.
Le ossa, secche,
non hanno resistenza alcuna.
Dissennato cammino,
dopo quel che mi son detto,
senza più speranza,
come un sasso che va a fondo
o un passo senza sentiero nel mondo.
Era forte il mio volerti.
Hai ragione: non c’è in tutto questo
una vera appartenenza.
Solo una presunta vicinanza.
E il cuore muore
annegando di tristezza
sapendo che mai ti apparterrò come saprei,
mai ti avrò come vorrei.
Disperati e muori, uomo
per questo tuo avverso destino:
proprio nel giorno dell’incontro
comprendi il tuo dolore profondo.
Disperati e muori, uomo
e vivi senza cuore
finché non sentirai il silenzio
e la morte ti abbia risparmiato il dolore,
questo richiamo così forte
come il volgere del giorno
alla nera notte
che ora cala sui miei occhi
togliendo ogni gioia
e annientando il mio riposo.
Disperati e muori,
Uomo!

Commenti
non DIREI poesia autolesionista...
e condivido il sentire.. il vivere senza cuore nella presenza di un così doloroso tormento ...
molto sentita e bella,complimenti!