La bruma persiste
Nel fiume delle parole
Di pietra
Non è mai stato l'amore 
Rimango distante
Dal baratro grigio 
In cui giacciono
Le piccole foglie 
Sospeso nel bianco
Vedo il fantasma
Di un vano ricordo
Quanto silenzio c'è
Qui intorno
Vorrei cedere l'anima
Per una caramella.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Complementare al mio recente “Come lupi ululanti alla luna"

Camminando sul sentiero di costa
giunsi infine su un orrido dirupo
ove non c’era a mia voce risposta,
non un’eco lontana, mentre cupo

chiamavo ancor, mi sporgevo e guardavo,
ma neppur si vedea gregge sperduto
e neppur quel pastore che cercavo.
Forse librarmi in ciel avrei dovuto

qual avido rapace del pensiero
sperando qualche preda di carpire,
ma da bipede implume nel mistero
mi ritrovai del Nulla tra le spire.

Pur mi rivolsi e ascolto prestai
ai numi del Qualcuno o del Qualcosa
ma di lingue una babele incontrai
affabulante ognuna e presuntuosa,

ché s’arrogava crediti di fede,
ché troppe verità eran distorte
ch’era falsa promessa la mercede,
e foriere in lor nom persin di morte.

Così un Nulla accettai per me salvifico
con cui nacque reciproca empatia
qual dal fondo un lupacchiotto pacifico
risalito per farmi compagnia

e per aver le mïe regalie,
qualche avanzo o boccon che gli passavo
dell’umano pensiero le alchimie,
e di quanto nell’anima celavo,

pensieri, fantasie, dubbi, passioni,
estetica, un po’ d’etica profetica
e l’epica d’un gran rompicoglioni
che alla fine s’è dato alla poetica,

E il Nullupo parea scodinzolare
e mi parea guaìr: “ancora ancora
ch’io sono un vuoto che tu puoi colmare
ove puoi costruir la tua dimora

senza aver più timore della vita,
e insiem ululerem d’entrambi a Luna,
Caso e Necessità, storia infinita
d’ogni tua sfiga e d’ogni tua fortuna”.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Sotto gli alberi il fruscio delle foglie,

sottovoce il fuoco della passione,

tra orecchio e cuore un lieve soffio,

il bisbiglio di un fuggevole rimpianto


nel vespro un mormorio dell’estro,

lieve nell’aria il canto dell’usignolo,

nel tramonto un ambrato bagliore,

il bisbiglio in un raggio di sole


scivola piano da pallide labbra,

accende il fuoco delle emozioni,

sboccia fioco tra petali di fiori,

un bisbiglio accende teneri cuori.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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...

trovare le parole
sempre, per tanti
lunghissimi anni

scritte giorno dopo giorno
come la preghiera dell'indaco imminente

- per ritrovarti -
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Profilo Autore: sasha  

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Quattro strofe strane, rime perfette in schema abcdabcd dove i versi “a” son quadrisillabi piani, i “b” e “d” quinari piani, i versi “c” quadrisillabi sdruccioli.


Stai sognando.
Non preoccuparti.
Solo un incubo.
tra un po' ti svegli.
Non so quando
potrò parlarti,
sembri succubo
e non lo scegli.

Voglio dirti
«Non è rëale,
non succedono
'ste cose strane!»
Per ferirti,
per farti male
se ti vedono
immerso in grane.

Ma proverbio
manda anche il cane
qui per mordere
il più malmesso:
un diverbio
per cose strane…
non demordere
che suona adesso!

Ma la sveglia
non vuol suonare…
vita ironica
non dà risposta…
mi sorveglia
senz'aiutare
con laconica
feral supposta.


16/10/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Bambini in attesa della magica serata,
Tutti addobbati per una grande risata,
A flotte scorazzan nei palazzi,
Tra grida battute e vari sollazzi.

Suonan tremanti alle numerose porte,
In attesa di spaventar qualcun a morte,
Festosi aprono i condomini curiosi,
Distribuendo caramelle assai festosi.

Si riempiono i secchi di leccornie varie,
andranno ad aumentare dentali carie,
Di bambini che guizzano gioiosi,
Ricchi di allegria e tanto armoniosi.

Io rimango ad aspettare sul mio divano,
Che qualcun bussi piano piano,
Non darò nulla senza essere egoista,
Dirò che me l' ha detto il mio dentista.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Rimango a guardarti
tra le ombre dei desideri
sapendo che ormai
sei lontana dal sogno
che porto dentro
il mio cuore.

Ti vorrei parlare
per dirti tutto quello
che sento
ma non riesco proprio
a farmi sentire
forse perché
non ne sono capace.

Ma se guardo lassù
fin dove i miei occhi
possono arrivare
scorgo una stella
che può ancora brillare.

Proseguo a stento
il mio lungo cammino
dove ormai
è difficile capire
quando giungerà
la fine
ma le tue parole
possono ancora aiutarmi
se saranno illuminate 
dall'ingenua follia
di un amore
che non conosce limiti.

Tu non immagini
quanto possa sanguinare
la mia anima
quando è circondata
dal silenzio
del puro tormento.

Le poche persone
che mi circondano
ogni giorno
non hanno ancora capito
chi sono
e della luce
di cui ho bisogno
per poter sorridere
a questo mondo.

Ma se guardo lassù
fin dove i miei occhi
possono arrivare
scorgo una stella
che può ancora brillare
soltanto per me.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Limerick (AAbbA) scaturito leggendo una poesia amatoriale sulla situazione attuale ed il rischio di una nuova guerra mondiale; il senso del limerick sarebbe che più che poesie la situazione richiede riflessioni, studi, partecipazioni magari attive a proteste, ancorché apparentemente inutili, laddove la guerra non si è ancora estesa, ma la poesia non ha più spazio davanti a persone bruciate vive stile Vietnam.


La guerra non vi sia d'ispirazione,
Quasimodo¹ ne diede spiegazione:
fallisce nel cantare
il cuore e nel rimare
se intorno vede morte e distruzione.


¹: «Alle fronde dei salici».


16/10/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Rielaborazione recente di appunti scritti in matura giovinezza 


Érato amica che versi m’ispiri

vorrei che sin dalla prima assonanza,
i ritmi fossero, e pause e respiri,
quei che giungon fino all’ultima danza

di quando insiem si celebra e rinnova
quel d’Eros ritüale magistero
di chi un’anima cerca e non la trova
e allor t’invoca Musa nel mistero.

Lirica breve o poema non conta,
ogni amore ha le sue musiche e canti,
le sue segrete melodie racconta,
suoi tempi, contrappunti e controcanti,

sue metafore allusive e illusive,
enigmi, bizzarrie, crittografie,
parole crëative o distruttive,
sillabe misteriose o fantasie,

sempre quelle ma pur sempre cangianti
per esprimere ancor significanze
di gesti e ritmi andanti e ritornanti,
smarrimenti di sé dimenticanze,

ritmi che accelerano poi rallentano
sdrucciolano, fan rima poi s’acquetano
pudori che si negano o si ostentano
ardori che l’un l’altro si completano,

compiacimenti d’orgasmiche intese,
ma il messaggio ch’è alfin comunicato
sempre è di solitudini sottese,
tanto il mistero del corpo svelato

ma non quel di due anime confuse,
libri di cui si sfiorano le pagine
di parole sottaciute o precluse,
di racconti che restan senza immagine.

Così ancor inseguirò in questi mari
d’amor mistér finché non giunga noia
a indurmi ad allestir nuovi scenari
finché un altro infingimento non muoia

qual poësia troppo presto conclusa
o enigma sciolto che più il cuor non rode.
Sempre che tu sia mia faconda Musa
ed Eros mio benevolo custode.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Abbandonato l'istinto all'amore
siamo allo sbando, tutto
è lasciato al caso
... non sentiamo. Quasi nessuno
è costruito per il noi, per il mondo
che, consenziente
ne risente.


Il senso del dovere
abbiamo escluso
dal novero dei più importanti
- gl'indispensabili -
e lasciato tra le occasioni
che dell'uomo
han sempre fatto un ladro
- e fors’anche un assassino -
mentre il senso del piacere
si è reso ingovernabile e insiste
nelle sue consuete stragi,
in un senso di giustizia
con troppe voci in campo
- pesi, da diverso stampo -
che fa uso di una bilancia
ormai starata e stanca.



La vita lo racconta
il nostro essere concordi
- degli amanti in concorso -


per non voler l’opposto.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Sbocci come neve profumata,
candida e delicata nella tua grazia
allo sguardo dell'etra clemente
all'albore delle ultime fredde folate
sui rami intrecciati del Losu,
dipingi lo sguardo di dolce trasogno.
E sotto la tua folta pioggia d'incanto
di petali che, come secchi coriandoli,
s'adagiano come distratte perle,
il mio tormento si confonde
in tormenta d'amore assente!
Quel turbine di neve polverulenta
sollevata da raffiche di crucci
che scorrono con impeto
sulle creste del suo inganno
a gelarmi le membra col suo plasma,
al ricordo di quella prima volta
sul mosaico di petali stropicciati
sulla scia di un bolide
schiantato sul suolo della tradigione
sulle radici di questo tronco
dagli incisi ingenui al fato sleale.
Sboccia ancora, neve d'aprile,
nel tuo silente passaggio
dove io ancora muoio di vestigia.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Semplicementeio storie - Wattpad

Sono ancora io

esageratamente io

sempre lo stesso

semplice e senza esigenze

ancora con pensieri importanti.

Non dirmi niente

tanto hai sempre ragione tu

te che in un attimo

accendi il mio cuore

d'amore insaziabile

uguale come me

e svanisce il dolore

senza troppe parole.

Esagerata come sei

sai farti perdonare

sapendo che io

ammetto la verità

non nascondo le cose che tu sai già

tanto non sono importanti

adesso finalmente lo sai.

Dunque dimmelo tu

una importante come te

esiste solo in un mondo che appartiene a me.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 720 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sonetto classico di endecasillabi canonici leggibili a scelta in tonalità a maiore o a minore, quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate, ispirato da “Vendo e svendo Ali di carta al mercato dell'usato” di “Vita-mina”.


Io cerco un cuore senza cicatrici
né con ferraglia dentro rumorosa
che ogni qualvolta mente si riposa
ricorda freddo immagini infelici.

Amori spenti di fuggite attrici
che la fiducia tutta m’han corrosa
lasciando solo sofferenza a iosa
e le mie tasche vuote e debitrici.

Anzi, pertanto, per pagare avrei
solo biglietti già tutti scaduti
delle illusioni che baratterei

col nuovo cuore che, chissà, m’aiuti
a conquistare quella nuova “lei”
cui mi vergogno pure a far saluti.


13/10/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Stasera che dici, vengo da te, magari sul tardi, a prendere un caffè, facciamo due parole, senza scommettere, su chi tra noi due, si chiederà perché, metteremo la noia, dentro un'altra storia, e la faremo volare via, tra una battuta, e una folle risata, sorseggeremo l'euforia, rivelando a noi stessi, emozioni in bianco e nero, fino a far splendere i colori, dei nostri giorni migliori, per tutto il tempo, farò finta di non guardarti, anche se sono pazzo di te, e quando sarà ora, sarai tu a dirmi, da che parte uscire, per ripercorrere la strada, verso una casa che non c'è.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Sonetto di endecasillabi canonici da leggersi a minore, quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.


La solitudine che mi circonda,
la vita inutile, brucian la gola
e gli occhi ùmidi, il naso che cola
mentre l’umore nel nero sprofonda.

Ma poi metallico suono asseconda
ogni mio battito e senza parola
dell’esser vivo si fa banderuola
ed a sognare di nuovo mi fionda.

Ma i sogni duri con stanco sarcasmo
sfottono e ridono del fallimento
e della perdita dell’entusiasmo.

Così li insulto e mi sento contento
neanche che avessi raggiunto un orgasmo
nel dargli  contro e scagliarli nel vento.


12/10/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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