Siamo intrappolati nella ragnatela dell’esistere.

E restiamo fermi per paura che arrivi il ragno e ci divori i sogni.

Prima li avvelena, immobilizzandoli e poi li divora.

Così vive

lui

così moriamo

noi.

Incollati a fili così sottili da essere invisibili

almeno fino a quando non ne resti invischiato

ma così potenti e annientanti

sbriciolano le energie

come liane che succhiano clorofilla.

E ti abitui.

Fai amicizia con gli altri intrappolati

vivi come un morto.

Poi arriva uno che si ribella

uno solo, perché esistono uomini così?

Cosa li fa muovere rispetto agli altri?

Affronta il ragno

Tutti a provare a fermarlo

ma lui dice

meglio morire da vivo che vivere come un morto.

Qualcuno risponde

Io sto bene qua!

Perché esistono uomini così?

Cosa gli impedisce di capire?

Cosa succede dopo non importa

come ad una foglia non importa

di cadere dall'albero in autunno.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Elvezio  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cchiù passa 'o tiempo
e i' cchiù m'appauro:
comm'a llampetelle 'e luce
se nne fujeno ll'anne:

'int'e mmane d' 'a vita
so' apprimma criaturielle,
po' se fanno gruosse...
cresceno e se nne vanno.

Felice e cchiena 'e speranza,
ll'aggio cresciuta comm'a na nenna
e ancora me ll'astregno mpietto
e ll'allatto...'sta vita mia.

Ll'aggio fatta bbevere, mangià...
ll'aggio dato 'a meglia ggiuventù:
'e suonne, 'e speranze, 'e ccertezze,
e ttutte quante ll'anne mie.

Aggio fatto sacrificie, aggio luttato,
pe nu' lle fa ammancà niente.
Ll'aggio rïalato mise, juorne sane,
ma essa se nne fuje nziem'ô viento,

Nun voglio assapé comme e qquanno:
nun m'interessa, nun me mporta.
Vulesse sulo ca comm'a nu ciuocco 'e neve,
'a vita m'appujasse doce fore â porta...

e i' tutta fremmente m'arrassignasse
e 'stu cuorpo senza freve 'o lassasse.
Appujata a nu scampulo 'e vita rummaso,
ca 'o tiempo m'ha 'int'a ll'aria spaso...

cu ll'uocchie nfuse e cchine 'e nustalgia,
penzanno a quann'ero ggiovane e bbella,
cu 'a mana salutasse, ringraziasse 'a vita,
cunfurtata a chell'urdema lacremmella.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

Questo autore ha pubblicato 302 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Terzine di endecasillabi canonici leggibili sia a maiore sia a minore (cioè accentati in 4ª, 6ª e 10ª) con rime incatenate.


Mentre racconti lui nella mia mente
ragiono: «fossi stato io al suo posto,
al posto d'uno sterile sfuggente,

t'avrei tenuta stretta ad ogni costo…
saresti stata al centro del mio mondo
e a rinunciare a tutto ben disposto!»

Mentre mi parli sto meditabondo
sui calci ch'altri danno alla fortuna
e incerto ad ogni pausa tua rispondo

mentre le case intorno via la luna
tengono ai nostri sguardi ben nascosta
e la mia voglia resta ancor digiuna

di darti un bacio con mossa scomposta
mentre aspettando stiamo la corriera
in questa troppo breve nostra sosta.

Ti guardo qui sul fare della sera
mentre il mio cuore brucia di passione
provando, senza dirlo, ch'è sincera

ma sopraggiunge presto il torpedone
che quasi gode nel portarmi via
e a salutarti resto in sospensione

nel ricordarmi che sei amica mia.
Amica, non amante, non compagna
tu che sei luce della vita mia

e il bus guadagna lento la campagna.


24/10/2024


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ormai comincio ad avere un'età,
Dozzine di morti visti qua e là,
Tutti giacciono supini nella bara,
Sul necrologio chiamati persona cara.

Mani giunte han sul ventre,
A bocca chiusa invisibile è ogni dente,
Il capo poggiato su un piccolo cuscino,
La scarpa lucidata ben a puntino.

Ai piedi della cassa un ricordo delle lor vite,
Un cappello, un foulard, un cacciavite. 
Il loro colore è sempre lo stesso,
Un bianco pallido da una luce riflesso.

Chissà come ci starò là dentro un domani,
Con un rosario intrecciato tra le mani,
Proprio a me che da sempre son abituato,
A non stare mai supino ma a dormire di lato.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 517 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quanta confusione
Nelle tue parole
Mi hanno fatto male
Confondendo
Il pensiero dell'anima
Quando leggevo la luna
Mentre il cielo fuori
Era buio per l'assuefazione
Di una speranza
Che non risorgerà mai
Dalle nostre ceneri.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 642 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Terzine di endecasillabi canonici a rime incatenate.


Non m'appartiene questo mondo, certo,
non è che ciò mi desti una sorpresa,
ma mi perplime e reca gran sconcerto

la consapevolezza che palesa
quanto sia io a non esser del mondo,
a starci con la corda troppo tesa

le vie vagando solo ed errabondo
mentre più spesso nei pensieri miei
con quella corda il collo ci circondo.

Piano, in silenzio, muto me n'andrei
né si dirà che fu dimostrativo
quell'atto con cui tutto spegnerei:

son sempre stato buono, calmo e schivo
senza destare alcuna sensazione
per come parlo, vivo oppure scrivo

e sparirò poi senza un'attenzione
se non fratelli e vecchi genitori;
per gli altri sol fattaccio per favelle

cianciando di ragioni, di dolori
di cui in realtà non sanno proprio nulla
e finiranno a sera quei clamori

che poi con altre nuove si trastulla
lasciando me di nuovo nel mio niente
in cui mi muovo dopo la mia culla.

Per guadagnar proscenio tra la gente
non è la corda che può funzionare.
Però per l'esser sempre sofferente

concreta cura può rappresentare.


24/10/2024


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
D'improvviso lei, passi di farfalla
dalle gote di velluto chiaro
sotto il mare blu dei suoi occhi,
a volte nascosti dalle onde bionde
dal profumo di vaniglia come una dea.
Oh, è un tuono nel centro del mondo
a spaccare le mie sicurezze d'acciaio,
lei l'unica, la sola rosa scarlatta
nel deserto delle mie attenzioni.
Freccia dal veleno di passione
perfora il cuore come ladra innocente,
a togliermi ogni corazza di difesa.
D'improvviso, lei uragano di felicità
nel bel mezzo dei miei programmi
a sconvolgermi, stravolgermi la vita,
ed io esca del suo amo son preda!
D'improvviso lei, a far tremare il cuore,
piccolo grande raggio di sole nel mio inverno a scolpire emozioni indelebili.
È lei, la sola, l'unica, all'improvviso!
D'improvviso si scioglie il ghiaccio
nel sangue che mi scorre nel petto
e le emozioni pulsano
nelle note di un colpo di fulmine che folgorato e nella brace dell'amore
rapidamente e rapacemente divoro 
il suo sguardo,
legandolo al mio in un unico desiderio
in un unico sentiero
sentito e voluto da percorrere insieme
nelle cavalcate del destino.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 445 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sabbie bianche 
In morbidi colli accatastate 
Formano il corpo della luna 

Le isole cantano l'una 
All' altra sponda, stanche
Mentre la marea si abbassa 
Nella calda estate 
E corsi albini di luci interstellari 
Da questi piccoli granelli di sabbia 
Adornano la galassia 

E io, in questi occhi 
E queste orecchie della terra 
Come fossi sommerso dalla nebbia 
Annego in questa massa 

E come un granchio nell' abisso 
L'Immenso sondo 
E mi cinge e rende scisso 
Dalla vita
Questo grande sonno
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ealain  

Questo autore ha pubblicato 116 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Stiamo parlando d’altro
non siamo mai stati qui
Siamo nel dopo, nell’oltre,
nel ciò che avrebbe potuto e non è.
.

Più in la dei sintomi, degli dei,
di ogni assenza e presenza
come d’ogni altra distanza.
.

Qui potrebbero accendersi destini
cancellarsi e bruciare antiche scritture,
un seme sepolto farsi foresta
nell'attimo di una rotazione universale.
.

Qui il tempo si fa probabile
nelle leggende di anime trascorse
Ed è un fanciullo, un ramo fiorito,
un fiume che non ha un nome.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Andrea Borselli  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Lenti
Sempre più lenti
Sono i passi
Verso la notte
Verso quel letto
Imperscrutabile
Soffice e morbido
Come
Dovrebbe essere
Il tuo corpo
Senza inibizioni
Tentennamenti
Cerco la tua forza
Per rovesciare
Fuori
Dal mio mondo
Fiumi di sentimenti
Che dilaniano
La pelle dell'anima
Tra sospiri e urla
Ponendo fine
Alla mia sofferenza
Tu non lo sai
Ma ogni istante che passa
E' come fosse l'ultimo
Su questa terra di nessuno
Dove soltanto
Il dolce vagare
Tra strade sconosciute
Riesce a lenire i dolori
Della mente
Ma il sentiero che conduce
Verso la caduta
E' inevitabile.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 642 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ottava a rime alternate di settenari alternativamente piani e sdruccioli.


Ma l'amore è un mistero
o l'amore è mal misero?
Ogni tanto ci spero
ma di me sempre risero,
del mio cuore sincero
che incuranti derisero
mentre in baratro nero
la speranza m'uccisero.


17/10/2024


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le Intercessioni  alterate 
d'abissi volti al tuo volere
in quel dirupo 
che era premessa 
quanto
la forma ancora
 è la sola 
ad ingabbiar te stessa
E non più
 s'indora la strettoia 

del regno capovolto 
se già tessevano 
 faide e calpestii 
spiccavano quote 
assaltavano seguiti 
Ed io tremavo 
mentre la voce era silente 
 seppur ai distacchi
 tu eri dolente 
 orlavi di clamore
E al resto poco importa 
se fu l'estro 
poco altro 
o paca gioia 
a cerchiare 
d' algido il dolore .

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cimiteri insolitamente gremiti,
freschi nuovi nomi appaiono scolpiti,
lapidi che non c' erano lo scorso anno,
il cuore avverte qualche malanno.

Novizi giacciono all'ombra di un cipresso,
la lor prima festa con loculo annesso,
lo scorso anno qualcuno qui si aggirava ignaro,
che quest'anno sarebbe stato lui un caro.

La mesta camminata continua lenta,
la foto di un conoscente più non ti spaventa,
nel libro dei ricordi esso è ormai passato,
la sua immagine risveglia un sentimento addormentato.

Lumini e fiori freschi l'aria profumano,
sotto la fiamma i primi si consumano,
ci si avvicina lenti poi all'uscita,
sperando che per te ci sia ancor vita.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 517 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Apparirà inopportuno e pleonastico,
ma oggi di chi è l'onomastico?
Festeggia Tizio Caio e Sempronio,
oggi è per tutti come un matrimonio.

Una ricorrenza dello stivale generalizzata,
in rosso sul calendario appar segnata,
come per dire 'Fermi tutti',
restate a casa belli e brutti.

La chiamano festa di precetto,
anche se ognuno ha un suo progetto,
in Chiesa non si va di propria sponte,
la maggior parte preferisce un ponte.

Questa cosa appare alquanto bizzarra,
come suonar con i piedi una chitarra,
del rito cattolico un altro stran mistero,
ed io vado a castagne nel boscoso sentiero.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 517 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Due quartine di decasillabi a rime baciate in schema AABB AABB, titolo ironico per ambiente familiare stressato e stressante.


La polvere ricopre il mio petto.
Col dito traccio un cuore perfetto
ma dispettoso soffia un gran vento:
cancella tutto in un sol momento.

Son stanco, torno a casa e mi metto
disteso sopra il freddo mio letto…
son improperi quelli che sento:
grammofono che mai resta spento.


16/10/2024


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.