dal seno glorioso,
dal sesso carnivoro,
d'accompagnarci gaudenti
alla scoperta dei sensi?
Vorranno le nostre belle donne,
dagli occhi lucenti,
dai sorrisi seducenti,
accompagnarci felici
alle gioie famigliari?
Sapranno le nostre sagge compagne
dall'intuito preciso,
dalla tenerezza innata,
starci vicino
nei topici momenti ?
Potranno le nostre vissute mogli
dai tinti capelli,
dalla voce esausta,
tenerci per mano
nell'attimo fuggente
Mi racconto
su fogli di carta velina
in semitrasparenza variopinta
svolazzando come un aquilone
in libertà assoluta.
Essenza di vita
sono le parole della mia mente
che nel riverbero della luce
come giochi d’ombra
ricamano il soffitto.
Sanno di me
dell’amore dato… e di lei
donna della vita mia,
dell’esperienze di vergini amanti
nel gioire d’esser padre e madre.
Questo buio
che m’attraversa
semitrasparente or va
liberandomi in quest’alba linda e cheta
ferma all’orizzonte di un giorno nuovo.
La grande spiaggia prosciugata dalla bassa marea ha lasciato una distesa di melma, fango e alghe, un gruppo di gabbiani si poggia cercano da mangiare.
Dentro lo stomaco sento un grande vuoto cosi come' vedo vuota la spiaggia, dentro la testa un cumulo di pensieri che martellano, vorrei svuotare tutto mandarli in profondità e non farli più riemergere.
Inizia ad alzarsi pian piano il sole, sull’acqua forma delle luci straordinariamente brillanti, trattengo il fiato vedere questo spettacolo meraviglioso mi fa emozionare.
In lontananza delle piccole barchette di pescatori, buttano delle reti ma solo per passare il tempo, fa troppo freddo non ci sono pesci, sono andati nei mari più caldi.
Estasiata da tanta bellezza continuo ad osservare memorizzo tutto ogni minima cosa, mi guardo intorno in lontananza camping, roulotte e altissimi hotel tutti con delle vetrate scure.
D'estate questa spiaggia pullula di gente di tutte le nazionalità, di sicuro non mi sentirei cosi sola se ci fosse un pò di gente, si è questo che sento solitudine....
Scendo in spiaggia fa freddo ma è uno spettacolo troppo bello non posso perderlo, mi incammino sulla spiaggia vorrei stare li ore e ore.... trattengo il fiato per poi respirare profondamente l’aria leggera che sa di salsedine. Il sole sempre più alto inizia a scaldare, noto una pace inusuale per una spiaggia cosi bella, ma anche normale è il 17 dicembre.
Sembra di essere più leggera l'aria fresca mi ha chiarito le idee.

E ora mi dedicherò
a te, nascere ti farò
con il vento che si
placherà
nell'immagine di un tempo
irrequieto, con la tenacia
vecchia ma sentita
Non riuscirò a completarlo
prima che te ne andrai
il suo pensiero però
si avvicinerà, ti penserà
ed allora sarà
come vederlo, e rinascere
con lui, nella gioia infinita
nel momento in cui per sempre
da tutto, ti allontanerai
un commento?
Ma lasciami in pace
ho già il mio tormento.
Vuoi capirmi?
Vuoi spronarmi?
Vuoi entrare nella mia psiche?
Vuoi sapere se ho un cuore tenero
o un marmo scalfito dal tempo?
Prego, accomodati
entra pure in queste pagine di tristezza
in quest'anima che galleggia
in un mondo dove conta solo l'apparenza.
Io mi rinchiudo nello scrigno del mio silenzio
e quando scrivo faccio uscire il peggio
leggimi pure
ma non chiedermi nulla
perchè io scrivo per me
io scrivo di me
per sputare rabbia
il dissapore di essere e non essere.
Non chiedermi di spiegarti
questa mia evanescenza
questa mia non appartenenza
quest'indolenza
questa continua e frustante impotenza.
E non aver paura di leggere parole
che come veleno
macchiano le mie giornate vuote
non meravigliarti
se non afferri il contenuto
io scrivo in balia del vento
e rapito dall'aria ostile
trasmetto in convulsi
ed eversivi versi
il vomito riciclato
del mio innato essere.
che scende a rimirare
il colore di una rosa,
vuole vedere da vicino
le grandi onde del mare,
segnare sul taccuino
'l verde d'una foglia,
la piuma di un uccello,
godere sulla soglia
del profumo della terra:
prendere questo e quello.
Dissolversi col sole
come vapore in serra,
lasciare sulle viole
due gocce di rugiada.
Dona un'alternativa
a nostra certa realtà!
Mette ella sulla strada
un'aurea suggestiva
che pone 'l mio cammino
in seria difficoltà!
La soglia d'un gradino
sarà uno scoglio enorme
chè tutti rende ciechi
nella realtà uniforme:
Tutto è così ovattato!
Riporta solo gli echi
del mondo suo incantato!
e li riempio
di solide convinzioni
persone uniche
sentimenti docili
Spazi vuoti
malconci o splendenti
dopo passaggi di sole e tempeste
storie impolverate e obsolete
fotogrammi sbiaditi e ingialliti
Lividi e cicatrici
da guarire e ignorare
orme di baci e passioni
evaporate e gocciolate
verso altri mari
Preme il bisogno
di una bella rinfrescata
con nuovi colori alle pareti
ed è un passo avanti
Nuova mobilia e tappeti
è tutto pronto
per respirare aria nuova
per voltare pagina
e scrivere
imprimere nuovi attimi di vita
Ciò che resta
La luce si spegne,
i suoni svaniscono,
cessano i battiti.
Si scivola nell’ignoto.
Ogni umana sofferenza sparisce,
ogni dolore si assopisce.
Resta l’impronta
lasciata sui cuori
e nei ricordi,
più o meno profondi,
sopravviviamo
sfuggendo all’oblio.
rinchiuso nella cornetta,
le parole nella bocca
spinte fuori
dall'aria del tuo cuore
ma avrò comunque il colore
del liquido che serve
a pulire l'argenteria,
un beige camicia di forza,
lo straccio
unticcio.
E si deve andare avanti, mi dicono,
coraggio. A cercare
in tutte quelle città svizzere con la "B"
una bara
delicata
e fantastica.
Assente sulle pagine del mio diario
faccio fatica, non scrivo niente
...oggi sono assente...
si sente, che qualcosa di importante
detta la legge ed io sono latitante
...resto assente...
ma chi si accorge che il "me"
oggi si appoggia al far niente
... per riposar la mente
...parole sante...
oggi sono assente
e il corpo ha sete di speranze
e cento e mille coscienze
non potranno mai risolvere
...le mie assenze
assente... a sentire te, sembra che
io non sia stato mai presente
e mi sento di non contare niente
oggi fate senza di me, sono assente
non sente...
il mio cuore... non sente...niente
ogni attimo ogni mattino io penso,
penso a te come il sole pensa alla luna e
la luna pensa alle stelle con lo stesso
amore di una mamma
che sempre canta una canzone che noi odiamo
ma senza ne saremo morti.
Ma questo non é ciò che voglio ma neanche
ciò che avrei voluto ma il nostro amore non è una casualità
ma solamente il destino che ha deciso di aiutarci
ad amare solo chi volevamo e nessun altro.
Quante passioni
ci sono dentro un bacio
quanti amori
che non si capiscono
ma si cercano
come se non esistessero
diversità
amandosi con tutto
l'amore del cuore
ignorando disaccordi
infiniti. Quanti litigano
e dopo dimenticano
riprendendo una storia
che sembrerebbe non avere
fine, credendoci veramente
come due teneri ragazzini
fra raggi luminosi
quando tutto tace e il vento accarezza
la voglia e il barlume nel mio respiro,
piccolissimi ricordi ritagliati a piacere
rintoccano l’ennesima penisola nel
dubbio precoce di situazioni annerite.
La primavera del mio coraggio
per abbracciare a stento la mia malattia
nel vicolo distante dal mondo buffone
dove travesto la mia scintillante parola
nel vestito del frate smascherato,ora!
Rinchiudetemi nella cantina dei saggi
dove scomparire sarà la mia preghiera
dove abbattere grattacieli di secca mollica
è assaggiare la zuppa nell’orto della fatica.
La primavera del mio coraggio
dove implorare se stessi è solo un difetto
per eccesso del buio,per difetto del sole,
solo l’armonia del mio rifugio è sale
su la seconda primavera del mio guardare.
A volte mi chiedo
come tu possa
rimanere solo
di fronte alla tempesta,
ulivo,
mentre dietro la finestra
gocciola e si curva
il tempo mio;
tu che mi elemosini
con garbo
il sussurrar delle fronde tue,
e mi dici, lo sento
- quasi un canto verdazzurro
"L'eterno è solo
amara contemplazione."












