umida....nebbiosa.
Incontrando l'azzurro dei tuoi occhi
si è aperto un varco di luce.
Imbarazzo....
Disagio.
Anche un pò di sorpresa, dopo
la chiusura ermetica del mio cuore.
Un piccolo batticuore mi pervade il corpo,
un senso di libertà.
Incontrare i tuoi occhi è respirare
aria di pace e serenità.
Piccoli sguardi, timidi sorrisi,
che trasmettono un pò di imbarazzo.
Forse anche
un possibile amore "chissà".......?
Vorrei un cavallo a dondolo
e lentamente scoprire il mondo
dondolarmi tra le nuvole
girare a destra e a sinistra delle stelle.
Conoscere Natali diversi
alberi dai vestiti sfolgoranti
cercare con la mia curiosità…
trovare un presepe Diverso
e…conoscere un piccolo Gesù.
Gli donerei il mio cavallo a dondolo
perché anche lui
conosca questo mondo
e saluti il mio Babbo Natale.
Queste frasi volevo scriverle
da bambino… ma
non avevo un cavallo a dondolo
da regalare ai miei sogni.
...è come se, tu avessi su
un cartello, non toccare
e spesso io, passo di lì
a guardarti respirare...
...si fa come un solco
attorno alla tua presenza
è solo polvere di borotalco
o è la mia anima che non ha più consistenza...
... ...ho fatto un sogno in cui ridevi
in cui tornavi a correre con me
e tra le mie braccia ti spingevi
come il sole quando sta per nascere...
...è come se, tu avessi su
un cartello, non toccare
e spesso io, passo di lì
a guardarti respirare...
Muore il tempo
minando quanto
già deciso per errore.
Muoiono l'apparenza
il gioco
e
l'inutile perfezione.
Muore anche l'ultima idea
del Natale
cui si ambisce.
Ti lasci osservare,
Cielo Nero di Dicembre
e potresti essere stella
o bagliore
o nulla.
Da quel tempo morto,
Magia della Notte,
vieni qua
incerta.
Incerta di fantasia
che pure
alleggia generosa
per poche ore
in attesa
d' altri mesi e stagioni.
la mia vita si srotola
sulla verde radura
e si riavvolge in disadorno
rocchetto abbandonato
sul bordo della collina.
L’odio e l’amore
mi opprimono.
Mi cercano,
mi trovano
e trafiggono
la mia solitudine.
Come pareti d’alabastro
i miei silenzi
diffondono candore
in un prato di papaveri.
le stoffe dei tendoni
usurata
e se ti scorgerò
penserò a quando ci si copre nel letto
non ne scriverò subito, inutilmente dell'altra.
Mentre tu, col tuo stivaletto nero che sfiora la staffa
hai già preparato invece la mia sera di poesia.
Sul mio navigatore non c’è
La via dell’amore
Eppure io la trovai insieme a te
Ti ricordi… che passione
Ripeta per favore
Dice, errata destinazione
Eppure noi ci fermammo lì
Delle ore a fare l’amore
Ora giro in tondo
Attorno a questa rotatoria
Vedo indicazioni
…Passata storia
Ora anche se chiedo
Abbassando il finestrino
Tutti mi rispondono
Provi… via destino
Sul mio navigatore
non c’è più via dell’amore
Eppure la trovammo insieme col cuore
Ora dice, errata destinazione…
Vivete senza offendervi
l'odio non sistema
le ingiustizie
non aiuta a ricompattare
i dispetti reciproci
che vi fate nel corso
degli anni maledicendo
il giorno in cui vi siete
sposati. Quando si è vecchi
malati, bisognerebbe essere
più uniti, anzichè usare
il pugnale contro di voi
e infastidire
quelli che colpe non hanno
per il vostro matrimonio
Confusione di sagome
… in un mattino nebbioso
Cercano amore tra le brine
del prato gli scoiattoli
mentre anime sole cercano il chiarore
lungo la stradina della chiesa arrotolando
coperte di cartone.
Hanno gli occhi pieni
di lacrime antiche
e guanti senza dita.
Hanno lo sguardo rivolto al cielo
cercando una stella
nascosta tra la nebbia
per regalare il loro passato.
carne da macello che passeggia per le vie del centro
e feti appesi come cimeli nelle vetrine illuminate per Natale.
Nell’abulico silenzio surreale
tentenno:
mischiarmi o abiurare?
Intanto scanso le tante chiazze di sangue sull’asfalto
mentre annego nell’alcol del futuro.
Ecco cosa siamo
naviganti senza storia
persi
tra escrementi e profumi di continue rinascite;
ecco cosa siamo
vermi
che strisciano nei bordelli
cervelli spenti dentro i video poker
in egoistici massaggi, unguenti e riconoscimenti
di virilità e viltà.
Ecco dove c’incontriamo
nelle corse a perdifiato sulla lame dei coltelli
in un numero tirato a caso
nel fumo sniffato al buio di mille carezze.
Ecco perché stendiamo
la pietà ai margini del cielo
puntando i piedi sulle nuvole
mentre a testa in giù preghiamo
tra i ricordi di zucchero filato
tra le ragnatele e la muffa
di quel che abbiamo perduto
in giorni spenti per noia e notti accese di pazzia
in sogni infranti, dimenticati
mentre le candele si spengono
nel sospiro di una Musa.
Questo inverno non molla.
Mi viene voglia
d’andarmene via.
Ma dove vado
senza soldi non c’è itinerario
e diventa un calvario
aspettare che arrivi la sera.
Sento freddo:
Il mio treno
ha cambiato binario
lo hanno detto alla radio
mentre andavo di corsa
allo stadio
per vedere il derby del cuore.
C’era un gran casino
quattro pirla
han buttato giù un motorino
ed io sono caduto
venti punti di sutura
non sembrava niente di grave
ma di corsa andavo
al super creato.
Ogni punto mi han dato in omaggio
un po’più di coraggio.
Come sono felice
ho due borse piene di pace
non sento più freddo.
Sento niente.
Mi è passata pure la voglia
d’andarmene via,
non servono soldi.
Ora qui ci sto bene
ci son treni che passano ogni minuto
non bisogna pagare,
il biglietto serve solo d’andata...
il fremer dei preparativi echeggia nell'aria
è un sentirsi più vicini
esprimere in modo più marcato
il buon sentimento più nascosto
Il commercio si fa grasso
addobbi
fragranze
sapori
e la gioia dei bimbi nel chieder il dono
Ma non c'è spazio solo per la materialità
c'è ancora chi sente nel cuore
il vero valore che ha il Natale
anche se lo esprime infine
intorno ad un tavolo imbandito
e con le tradizioni tramandate
ma nella famiglia riunita e affiatata tutto l'anno
in questo giorno che si celebra l'amore
nel trovarsi particolarmente
ancora tutti accanto
Certo c'è chi soffre di tanti mali
ed un pensiero forse invano
va anche a loro
è calore umano
ma non pensiamo sempre al peggio
basta poco
una parola di conforto
un abbraccio
un piccolo gesto
per sollevare per un pò gli animi
Chi nel cuore porta il calore
non lo sente solo alle feste comandate
ma ogni giorno in cui respira
e allora colgo l'occasione
per dire a tutti e augurare
indistintamente
come voi siate
un caloroso e sereno
Buon Natale
esci fuori dall’ erbetta.
Io ti guardo dalla finestra
mentre mangio la minestra.
Il tuo corpo verde e sinuoso
si confonde col manto erboso,
così gli insettini puoi cacciare
senza farti notare.
Qualche stupido idiota
va a caccia della tua coda,
perché crede ,nel suo pensiero,
che in essa si celi un gran mistero.
Non sa che è una tua difesa
per sfuggire alla sua presa.
Poi come per magia
la coda ti ricresce e scappi via.
Voglio darti un consiglio
per trovare un appiglio:
fai nascondere sotto un pantano
tuo cugino , il Varano,
così senza che lo stolto se ne avveda
da cacciator può diventar preda.
dalla tua anima,
vederti finalmente decollare
verso il cielo infinito
della vita,
che il tuo sorriso tornasse
ancora più fresco di allora...
Vorrei che la pace con il tuo essere
fosse conquista graduale
proiettata con coraggio
verso il futuro.
Aiuti quotidiani,
fiumi di parole,
risate leggere e terapeutiche
è ciò che posso offrirti.
Molto altro ancora vorrei...
Fà che non mi manchi mai la forza
di camminare insieme a te.











