Una giornata di noia mortale, decido di prendere la macchina per andare al mare, si al mare il 17 dicembre.
La grande spiaggia prosciugata dalla bassa marea ha lasciato una distesa di melma, fango e alghe, un gruppo di gabbiani si poggia cercano da mangiare.
Dentro lo stomaco sento un grande vuoto cosi come' vedo vuota la spiaggia, dentro la testa un cumulo di pensieri che martellano, vorrei svuotare tutto mandarli in profondità e non farli più riemergere.
Inizia ad alzarsi pian piano il sole, sull’acqua forma delle luci straordinariamente brillanti, trattengo il fiato vedere questo spettacolo meraviglioso mi fa emozionare.
In lontananza delle piccole barchette di pescatori, buttano delle reti ma solo per passare il tempo, fa troppo freddo non ci sono pesci, sono andati nei mari più caldi.
Estasiata da tanta bellezza continuo ad osservare memorizzo tutto ogni minima cosa, mi guardo intorno in lontananza camping, roulotte e altissimi hotel tutti con delle vetrate scure.
D'estate questa spiaggia pullula di gente di tutte le nazionalità, di sicuro non mi sentirei cosi sola se ci fosse un pò di gente, si è questo che sento solitudine....
Scendo in spiaggia fa freddo ma è uno spettacolo troppo bello non posso perderlo, mi incammino sulla spiaggia vorrei stare li ore e ore.... trattengo il fiato per poi respirare profondamente l’aria leggera che sa di salsedine. Il sole sempre più alto inizia a scaldare, noto una pace inusuale per una spiaggia cosi bella, ma anche normale è il 17 dicembre.
Sembra di essere più leggera l'aria fresca mi ha chiarito le idee.

La grande spiaggia prosciugata dalla bassa marea ha lasciato una distesa di melma, fango e alghe, un gruppo di gabbiani si poggia cercano da mangiare.
Dentro lo stomaco sento un grande vuoto cosi come' vedo vuota la spiaggia, dentro la testa un cumulo di pensieri che martellano, vorrei svuotare tutto mandarli in profondità e non farli più riemergere.
Inizia ad alzarsi pian piano il sole, sull’acqua forma delle luci straordinariamente brillanti, trattengo il fiato vedere questo spettacolo meraviglioso mi fa emozionare.
In lontananza delle piccole barchette di pescatori, buttano delle reti ma solo per passare il tempo, fa troppo freddo non ci sono pesci, sono andati nei mari più caldi.
Estasiata da tanta bellezza continuo ad osservare memorizzo tutto ogni minima cosa, mi guardo intorno in lontananza camping, roulotte e altissimi hotel tutti con delle vetrate scure.
D'estate questa spiaggia pullula di gente di tutte le nazionalità, di sicuro non mi sentirei cosi sola se ci fosse un pò di gente, si è questo che sento solitudine....
Scendo in spiaggia fa freddo ma è uno spettacolo troppo bello non posso perderlo, mi incammino sulla spiaggia vorrei stare li ore e ore.... trattengo il fiato per poi respirare profondamente l’aria leggera che sa di salsedine. Il sole sempre più alto inizia a scaldare, noto una pace inusuale per una spiaggia cosi bella, ma anche normale è il 17 dicembre.
Sembra di essere più leggera l'aria fresca mi ha chiarito le idee.


Commenti
Purtroppo per quanto riguarda la solitudine ,almeno per me,anche in mezzo a tanta gente ,anzi proprio in mezzo a tanta gente la sento ancora di più,sento quanta indifferenza c'è attorno all'essere umano.
Un abbraccio Silvana e ..continua così ,a scrivere tutto ,tutto quello che ti emoziona e che senti.
Piaciuto questo movimento.
Grazie.