Voglio essere il puntino distante
la terra vista da un arcobaleno
la barchetta in balia del mare
un aereo che plana sul tropico.
E sogno di essere lì con te
a guardare, a scrutare il mondo
dalla tua prospettiva segreta.
Dove tutto sembra più piccolo,
dove la vita è solo uno scherzo,
e noi, visibili solo da lontano,
sembriamo ancora nuovi.
Sen to che èilmo mento giu sto.
Sono tutte ombre le mie parole
chiuse dietro una porta della sala da pranzo,
una sembra lo spazzettone felpato,
le altre fanno pensare a delle scarpe nere,
ai pattini dismessi della lucidatrice
- stanno al buio immobili per dieci ore al giorno -
ed io che ne sopporto volentieri undici
oh, esagerato che sarà mai,
in fondo si può sempre giocare sul tappeto fatto a maglia
tra le arance e un soffitto da notte di Spagna,
oppure piangere stando in equilibrio sul nasino,
sul tavolino da thè
a veder passare il mezzadro
- quello che sa tutto dell'amore segreto del prete -
e che porta ogni ultimo dell'anno in cucina
una grossa cesta di verdure colorate.

Dove incontri quegli occhi
e ti senti diverso
non vedi non senti più niente.
Solo lei.
Si avvicina leggiadra
con quel fare che da sicurezza
distoglie i pensieri più assorti.
Solo lei riesce a sopire
dando sapore alle cose importanti.
Tu rimani incantato
da codesta bellezza.
Un fascino brioso
puro come l'aria
semplice e innocente.
E' lì che incontri la vita
la pace dei sensi
l'amore indissolubile
che non si infrange
per sciocchi puntigli.
Osservi quegli occhi sinceri
ancora una volta
per far sì che il tuo cuore
si senta al sicuro...
Nuovi amori ti ruberanno
il cuore
saziandoti con le parole
nel bisogno d'amore,
ma nessuna scossa
farà tremare le parole
nessun sapore si confonderà
con gli occhi dell'amore
che dolcemente sposarono su te
e poi nessuna scossa
sarà la stessa
di quel cuore tra le mani.
Cento volte e poi ancora cento
Volte… per scegliere te
Ritrovarti sempre al centro
Su di una foto, accanto a me
E far cadere proprio lì
La mia tristezza
Fra le tue mani che sanno guarire
Con una semplice carezza
Cento e poi altre cento volte
Io risceglierei te
Mille strade, tutte le porte
Le attraverserei con te
Perché ci sono storie nate storte
Ma che sono più naturali di altre
Di quelle piene di fiocchi e torte
Ma che non hanno nè parte nè arte
Cento e …poi altre cento volte
Io sceglierei te
senza aggrapparmi forte alle paure
lasciando entrare la luce
tra i veli scuri della fiducia
allenterò le corde tese
della convinzione sull'inesistenza
di un cuore puro
esponendo ancora l'anima
come possibile bersaglio
per i carnefici
correrò il rischio di cadere ancora
lasciando volare i sogni e le illusioni
Avrò coraggio di essere in gioco
di camminare guardando il cielo
assecondando la paura e i gesti
Non cadrò senza ferirmi
e sanerò le ferite con lacrime amare
avrò sempre paura di sbagliare
ma in più avrò il coraggio di provare
Nuvole negli occhi
celano sguardi,
mani serrate a pugni,
al riparo nelle tasche vuote
si perdono,
vorrei stringerti di più
ma camminiamo distanti,
neanche per sbaglio
ci sfioriamo,
mentre l'aria si taglia a fette
e il respiro si fa pesante.
lasci le ombre notturne
e traendo auspicio dai sogni
senza ormeggi
stacchi la riva
In qualche luogo
con l'attrazione dei baci
stordisce l'odore delle radici
stropicciate dalla terra
E' un desiderio
sentirsi avvolgere dal calore
nel sottobosco ferito
Effimero il gioco dello sguardo
affido la memoria alle labbra
a quell'intreccio di rami
là dove solo esistiamo.
Mi scivola il vento
sul viso bagnandomi
con gocce sottili
il sorriso.
Cerco riparo
sotto un portico
ma non ha tetto
e una folata strappa l’ombrello.
Amo il vento
amo il profumo che mi porta dal mare
piacevole vedere il volare delle nubi
e poi il cielo terso.
Ma non dovevi rompermi… l’ombrello!!!
non parlo se vuoi
ma è chiaro che stia
capitando a noi
trascuro il tempo
che ci vorrà, domani
sarà un lampo, chissà
ti tengo la mano
e tremi e mi fa
sentire un uomo a metà
non parlo se vuoi
starò zitto a guardarti
so solo che sta capitando a noi
...di innamorarci
scambio di stille d'amore
placanti reciproca sete.
Travaso d'elettroni termofori
per ansia d'umano calore.
Corrente continua
nell'eterno contatto d'un attimo.
Trasporto dell'animo, fuso in sintonia d'affetto.
Partecipazione del cuore
in telepatica simbiosi.
Dita che s'intrecciano,
palme che si uniscono
nel dare o richiedere protezione,
per offrire amicizia,
per portare soccorso.
Ma sempre e comunque,
per un anelito d'amore!
delle fronde e il cd
della vita che scorre.
mi lascio trasportare
dall emozione di una
canzone che parla di
noi una dolce melodia
del giorno e della
sera, e mi sovviene
l'attimo, l'attimo
piu bello.che ti incontrai..
era un sogno, ma ti amavo
nella vita..

ti vedo
con gli occhi dell'anima
fra quei palazzi maestosi
in quel canale ghiacciato
in quella piazza deserta
nella bora e nella neve
ti vedo
e lacrime s'asciugano
al vento e al gelo.
ti vedo tra la gente
tra luci colorate
immerso fra le carte
uno sguardo distratto
nel cassetto
e fra le carte
le mie pagine di vita
e la mia vita ,il mio cuore
in quel momento
è nelle tue mani.
mani calde che accarezzano l'anima
sulle tue labbra che mi sfiorano
il viso,
Ti vedo nella nebbia che scende fitta
e vedo il sole e l'azzurro
che rischiara quel cielo
E' un avvicinamento
che ho tentato
- la stanza chiusa da giorni va, verso il tessuto di lana -
mentre il colore
già vi è entrato
in fili verdissimi, spettinati, d'erba di collina
gli steli spezzati al cuore
latticello amarognolo
di soffioni.












