« Il mio obiettivo è vivere in modo veramente religioso ed esprimerlo con la musica. La mia musica è l'espressione spirituale di quello che sono: la mia fede, il mio sapere, la mia essenza.» Cit. John Coltrane
Vogliamo parlare di religione? Va bene, ma in chiave jazz però-
fedeli al bebop parkeriano, alla musica modale, all’autoipnosi,
al ritmo circadiano di Miles, a “Kind of Blue”, a “Bitches Brew”.
A gli anni dell’eroina e della filosofia orientale che svaniscono,
all’India, con il suo strano amore supremo e quel vago ricordo:
al voodoo, alla Spagna del sud, a New York, e alla malinconia.
Ho visto gli Slams di Bombay, e avevo gli occhi piccoli e velati,
mentre raccoglievo impressioni perfette, le tue stelle magiche,
la punta di un ago che forza e scardina le porte, la percezione.
Ho bevuto le luci del cielo della Murcia, ho allungato la sangria,
ho miscelato i colori che esistono con quelli che piacciono a me,
ho alzato il volume, per farmi portare alla radice del mio disagio.
E ho dipinto i miei incubi peggiori, in quello stato di trance fatuo,
schiavo delle blue notes, dell’improvvisazione, di quattro amici,
solo come Swing Street nel tedio e nell’inedia di mezzogiorno.
Così, in un modo osceno, ho amato la vita senza pensarci troppo,
ho amato l’arte ignorante di SAMO, la corona del bimbo radiante,
e ho amato il Mudd Club, il Pop di Andy, e il Graffitismo di Keith.
Così sarebbe stato il mio passato, se il futuro fosse accaduto prima;
quando non conoscevo ancora la tristezza, ma credevo al Free Jazz ,
quando l’arte era ignoranza, e l’amore espressione di spontaneità.
Nella geopolitica del mio universo creativo, non ci sarà mai un Dio,
non ci saranno viaggi nel tempo, sarà il presente dell’io Oltreuomo:
il “qui e ora”, il domani che determina le colpe e i peccati di ieri .

Commenti
Tra queste righe tutte lontane dal mio vissuto ho colto la frase:
COSI' SAREBBE STATO IL MIO PASSATO SE IL FUTURO FOSSE ACCADUTO PRIMA.
Questo grandissimo rammarico che affligge molti di noi
Quello di rendere altrui le proprie esperienze non è compito facile, come non lo è descrivere e decifrare le esperienze degli altri per renderle proprie.
Anche questo però è poesia, cimentarsi con argomenti un po' diversi.
La frase che citi legge la definizione dello steampunk.
Ciao
Charlie